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The Sunday Breakfast – 26 – panoramica sui fatti globali della settimana

Apr 12 2020

a cura di Cecilia Capanna

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LETTERA AL G20

Prima di iniziare con la rassegna che questa settimana è di Gianfranco Maselli, vorremmo porre l’attenzione su un fatto passato completamente in sordina, piuttosto importante a nostro avviso.

Martedì scorso, 7 aprile, El Pais titolava: “Leaders di tutto il mondo chiedono (al G20) una risposta comune contro il virus / Lettera comune al G20”.

Questa notizia ha lasciato stupefatti diversi personaggi tra quelli più di rilevo nel panorama mondiale del multilateralismo e della cooperazione internazionale, primi tra tutti Federico Mayor Zaragoza e Roberto Savio, che hanno mostrato la loro contrarietà con un manifesto.

L’illuminante e chiarissima spiegazione di cosa proprio non vada in quella lettera al G20 ce la ha data Roberto Savio in questo articolo che contiene anche il suddetto manifesto redatto da Federico Mayor. 👉 Il mondo senza una chiara leadership di fronte alla sfida di COVID-19

Buona lettura del Sunday Breakfast che segue,

Cecilia Capanna

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5 – 12 aprile 2020 – di Gianfranco Maselli

HABEMUS EUROPAM?

C’è confusione. Come il più carico di suspense fra i conclavi papali, i negoziati dell’Eurogruppo di quest’ultima settimana si sono risolti frequentemente in fumate nere che spesso, al di là della coltre gassosa, riservavano parvenze di accordi, scontri e, talvolta, inaspettati ritorni d’intesa. L’opposizione Olanda – Italia rientra certamente nel primo caso. Il fronte Olandese, che sembra non preoccuparsi troppo d’esser tacciato di irresponsabilità, stringe attorno a sé i paesi del Nord (Austria, Finlandia), compatti contro la soluzione Eurobond. Perché questa opposizione? Alla base pregiudizi inaccettabili o considerazioni legittime? Entrambe le cose? 👉Perchè Germania e Olanda sono contro i Coronabond

COMPROMESSO

La Germania, che settimane fa condivideva la linea olandese, oggi sembra spingere per l’intesa fra le parti. L’occasione è ideale per rinsaldare l’asse franco-tedesco e  cercare di avvicinarsi alle ragioni dei veti nordici e italiani con quello che pare essere un’ idea di compromesso: un pacchetto di oltre 500 miliardi di euro che prevede un accesso senza condizioni al MES. 👉L’accordo europeo ai raggi X tra MES, Sure e BEI

Ancora nessun accenno all’Eurobond e questo sembra creare ancora insoddisfazione.

WITH OR WITHOUT YOU

Giuseppe Conte ribadisce il “no” al MES e tiene il punto in Europa, anche se per qualcuno l’Italia sembra ben lontana dalla forza Olandese e sottolinea come lo strumento migliore per l’Italia e molti altri paesi sia senza dubbio l’Eurobond. Oltre il fallimento c’è soltanto l’abbandono del sogno Europeo ed una strada da percorrere, con o senza l’Europa. 👉Conte: “Ue sia all’altezza o dovremo abbandonare il sogno europeo

Se, da una parte, continuano le cospicue donazioni per supportare la battaglia contro il covid-19, non mancano anche stanziamenti di denaro che poco si addicono alle circostanze.

GRILLETTO FACILE

Mentre da una parte l’amministratore generale di Twitter, Jack Dorsey, si aggiunge alla lista dei sostenitori della lotta contro il Covid-19, dall’altra l’emergenza sanitaria mondiale non ostacola la produzione e gli acquisti nel settore militare che mostrano numeri spaventosi. Anzi, negli USA proprio il coronavirus sta facendo lievitare gli acquisti di armi, mettendo in risalto i crescenti investimenti nel settore e la mancanza di buon senso da parte dei cittadini.

Il nostro paese non sembra esser da meno: Fincantieri annuncia una maxi gara per la costruzione di fregate alla Navy statunitense e ordina la costruzione due sommergibili per la Marina Militare.

Il beneficiario del secondo progetto? L’Egitto, un paese con cui, ultimamente, si fa parecchia fatica a trattare e sembra ignorare l’esistenza di molti Diritti Umani.

RISPETTO

Sembra ancora lontana la chiarezza e tantomeno la giustizia per il caso Regeni. Se due mesi fa Elisabetta Belloni, segretaria generale del Ministero degli Esteri dall’aprile 2016, parlava chiaro sull’esposizione dei cittadini europei ad arresti ad arbitrari da parte dei servizi di sicurezza egiziani, oggi le cose non sono cambiate affatto.

Lo dimostra la condizione di Patrick Zaki, che resta invariata: confinato in carcere dopo l’ennesimo rinvio dell’udienza a suo carico ed è record di violazioni.

Nonostante il Covid-19 stia rivoltando come un guanto il mondo intero, costringendolo ad uno stand-by storico, questo dunque non sembra valere allo stesso modo per i diritti umani, il cui rispetto necessita, oggi più che mai, di un monitoraggio ancora più ferreo.

Ce lo ricorda la rete “In Difesa Di – Per i diritti umani e chi li difende” che ha inviato una lettera al Comitato Interministeriale per i Diritti Umani. 👉 Diritti umani e stato d’emergenza: l’appello della rete In Difesa Di al CIDU

Ce lo ricordano ancora una volta Julian Assange e la sua storia, raccontata in modo chiaro e cristallino da Veronica Tarozzi 👉 Un anno di detenzione arbitraria di Julian Assange a Belmarsh e primi casi di Coronavirus all’interno del carcere .

Tanto più che lo scorso 5 aprile è stato il 10°anniversario della consegna al mondo di “Collateral Murder” da parte di Wikileaks.

Nonostante l’opinione pubblica sia divisa nei suoi confronti, Julian Asange è un simbolo: incarna l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che riguarda la libertà di opinione e di espressione, da cui la libertà di informazione, sempre e comunque da difendere, a maggior ragione se, come in questo caso, svela gravi crimini di guerra. Ce lo spiega la nostra Marlene Simonini 👉Fame di informazione

TEMPI OSCURI PER I WHISTLEBLOWER

A proposito di whistleblower, Assange non sembra essere l’unico ad essere messo a tacere. Il licenziamento dell’ispettore dell’intelligence statunitense Michael Atkinson, lo scorso 3 Aprile, confermerebbe la predisposizione trumpiana ad eliminare personaggi scomodi. 👉 USA-UCRAINA, Trump rimuove l’ispettore generale dell’intelligence

CONNESSI?

Ci ricorda l’importanza della tutela dei diritti anche il Presidente di Othernews, Roberto Savio, in un articolo che esprime tutta l’urgenza di guardarsi dal pericolo di mancanza di interazione diffuso nell’iperconnessa “Generazione Zuckerberg”. Nonostante l’estrema virtualità dei nostri tempi la reale percezione dei diritti potrebbe essere sensibilmente a rischio. 👉La percezione dei diritti muta con il cambio generazionale

LIMBO MEDITERRANEO

Lo dimostra, drammaticamente, anche il Mediterraneo. La nuova missione europea Irini, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, sembra essere inadeguata a fronteggiare la condizione di solitudine in cu versano i migranti nelle ultime ore.

Italia, Malta e Libia dichiarano i propri porti “non sicuri” lasciando senza àncora un intero pezzo del Mediterraneo. Le dichiarazioni celano, in realtà, strategie politiche e scontri che mirano al controllo del Mediterraneo orientale e progrediscono di pari passo con la diffusione del Covid-19 nell’area. A fare le spese di queste decisioni sono come sempre centinaia di migranti lasciati da soli. 👉Riprese le partenze dalla Libia ma non ci sono porti sicuri in Europa.

NORMALITÀ?

Ogni giorno, ogni ora non smettiamo mai di augurarci un ritorno alla normalità, alla nostra vita come era prima.

Ne sono passate di settimane e il nostro pensiero potrebbe essere, tuttavia, troppo confuso per mettere a fuoco conclusioni costruttive. Forse, memori di quel sistema economico e sociale predatore e socialmente violento che ha stravolto il rapporto con noi stessi e con la natura, questo presente potrebbe essere il momento giusto per desiderare, piuttosto, che nulla torni com’era. A tal proposito la riflessione di Riccardo Petrella non potrebbe essere più preziosa. 👉Ritorno alla normalità, la grande paura

Grazie per l’attenzione, alla prossima settimana, Buona Pasqua!

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