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Agorà degli abitanti della Terra – Manifesto 2020

Mag 5 2020

di Audacia nel nome dell’Umanità

Appello ad aderire ad un’alleanza trans-nazionale di tutti i cittadini del mondo Dalla predazione alla salvaguardia della vita di tutti gli abitanti della Terra

Immagine by Pressenza Collage of the Globe in Hands with ‘Agora’

Tre devastanti flagelli si abbattono sull’umanità:

– la pandemia di Covid-19 (  più di 230.000 morti al 30 aprile). L’esplosione e la diffusione del coronavirus sono, secondo quasi tutti gli scienziati, strettamente legate, tra l’altro, alla devastazione ambientale degli ultimi decenni e al deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie nella maggior parte dei paesi del mondo;

– clima e disastro ambientale, dovuto, tra l’altro, alla deforestazione e al degrado del suolo, alla perdita di biodiversità, alla contaminazione e all’inquinamento dell’aria e dell’acqua (l’impronta ecologica ci dice che ad agosto 2019 avevamo già “consumato” il capitale biotico di terra e di acqua rinnovabile del pianeta; 

– fame e sete (7,9 milioni di bambini sotto i 5 anni sono morti nel 2018 per malattie dovute, tra l’altro, alla mancanza di accesso all’acqua potabile. In un mondo che nel 2019 ha dichiarato di essere “ricco”, stimando il suo PIL globale a circa 80 trilioni di dollari, quasi un miliardo di persone soffrono la fame, 2,1 miliardi di persone non conoscono l’acqua potabile pulita e 4,2 miliardi non sanno cosa sia un servizio igienico.

Il mondo inaccettabile

Le drammatiche condizioni in cui 1 miliardo di persone (1 persona su 8 nel mondo) vive in baraccopoli malsane, insicure e socialmente violente, così come i 175 ? milioni di adulti disoccupati (per lo più giovani) e gli 850 milioni di lavoratori poveri (che guadagnano meno di 2 dollari al giorno), indicano che la disuguaglianza e la negazione dei diritti umani per miliardi di persone sono il prodotto delle nostre società, delle nostre economie. Dimostrano il fallimento del sistema in atto, della sua “crescita economica”, del suo “sviluppo umano”, della sua logica di guerra. 

Né la guerra né la povertà non sono inevitabili.

Secondo il SIPRI, nel 2019 i governi del mondo hanno speso più di 1,9 trilioni di dollari per gli armamenti (38% dei quali sono stati spesi dai soli Stati Uniti), vale a dire più di 5 miliardi di dollari al giorno. Per attaccare, uccidere, diventare più forti, non salvare vite umane, non salvaguardare l’ambiente, non  proteggere la terra…

Nessuno nasce povero per destino o per caso.  Oggi più del 90% dell’umanità si deve accontentare di meno del 10% dei beni del mondo perché l’economia dominante, governata dai principi della società capitalistica, ha mercificato, privatizzato, deregolamentato, liberalizzato, finanziarizzato ogni forma di vita materiale e immateriale a vantaggio dei più forti, dei conquistatori, dei guerrieri dominanti, mentre la vita e il vivere in dignità, libertà e giustizia devono appartenere  a tutti.

Il mondo deve cambiare

Dobbiamo cambiare il sistema ora, dalle radici. 

Non possiamo obbedire all’imperativo della crescita economica, che è quello di costringere gli abitanti della terra a uscire rapidamente dal loro confino ed entrare nella seconda fase della “gestione della pandemia”, “convivere con il virus”. Non si puo’ assumere il rischio di salute e di morte – anche se con certe precauzioni – per tornare al lavoro e rimettere in funzione la macchina economica di produzione e consumo di prima, senza cambiare nessuno dei principi fondatori  e dei meccanismi chiave del sistema che è fallito. 

Non ci sembra saggio e giusto tornare al lavoro in schiavitù, che umilia ed esclude, per tornare ad essere un irresponsabile, passivo, compratore e consumatore di massa; per guadagnare denaro disumanizzante che riduce tutto, anche gli esseri umani, a una risorsa da rendere redditizia.

PRIMA PROPOSTA DI AZIONE

Agire contro la disuguaglianza e l’esclusione che genera fame e sete.

Per una nuova regolamentazione del lavoro e dell’economia

DICHIARIAMO LA POVERTÀ ILLEGALE, UN PRODOTTO DEL LAVORO ASSERVITO AGLI IMPERATIVI DI UNA CRESCITA ECONOMICA DISUGUALE E PREDATRICE DELLA VITA AL SERVIZIO DELLA SOPRAVVIVENZA E DEGLI INTERESSI DEI POTENTI.

Proponiamo di rifiutare di rimanere intrappolati nelle “catene del valore” delle nostre fabbriche, fattorie, uffici, scuole, università, ospedali, sport, ecc.  Non dobbiamo tornare nei luoghi della predazione e del furto della vita di un tempo, operando in nome del PIL ( verde, blu, circolare, digitale… che sia ) e del ROI (Return on Investment).

Abbiamo bisogno di nuove regole del lavoro da definire come condizione per il “ritorno al lavoro”. Tra queste, la priorità deve essere data alle attività economiche incentrate sulla salvaguardia e la promozione di beni e servizi pubblici comuni e di interesse fondamentale per la vita, a partire da un grande programma mondiale sull’acqua e sui servizi idrici comuni come forza trainante per un cambiamento economico e sociale su larga scala nei settori della salute, dell’agroalimentare, dell’edilizia abitativa, del rinnovamento urbano, dell’economia ambientale, del territorio, dei trasporti pubblici, degli altri beni comuni naturali e culturali.

I protocolli di ritorno al lavoro non dovrebbero essere limitati alle misure di precauzione sanitaria. Il lavoro deve essere liberato da attività che inquinano, sono pericolose e dannose per la salute e la sicurezza dei cittadini e per l’ambiente, come alcune produzioni chimiche, attività minerarie, produzione di armi, ecc. Il flusso irrazionale di prodotti attraverso il commercio internazionale deve essere ridotto. C’è una pressione crescente per la ri-territorializzazione della produzione comunitaria e l’autogestione. La vicinanza tra produzione e consumatori rende  questi ultimi più attenti, consapevoli, responsabili, più orientati ad un uso sobrio delle risorse, riducendo sprechi e scarti.

La globalizzazione degli ultimi decenni deve essere abbandonata. L’economia mondiale dei prossimi decenni non ha bisogno dell’esercito di competenze e professioni dedicate oggi per far funzionare e prosperare la finanza speculativa, l’evasione fiscale e i paradisi fiscali. Molte delle funzioni bancarie e assicurative dovranno scomparire. Il lavoro deve diventare sinonimo di uguaglianza dei diritti e di dignità.

SECONDA PROPOSTA D’AZIONE

Agire a favore della scienza e della tecnologia al servizio della vita per tutti gli abitanti della comunità globale della vita sulla Terra.

CAMPAGNA GLOBALE PER LA  PROGETTAZIONE, PRODUZIONE E UTILIZZAZIONE DI  UN VACCINO GLOBALE, COMUNE, PUBBLICO E GRATUITO CONTRO IL COVID -19

La manipolazione di organismi viventi a fini privati e a scopo di lucro è immorale e inaccettabile. È tempo di fare il salto verso una società (e un’economia) capace di valorizzare e promuovere la conoscenza (scienza) e la sua applicazione (tecnologia) come bene comune e servizio – res publica – sotto la responsabilità primaria delle comunità umane e non per obiettivi  bellici e di conquista dei mercati.

Il vaccino des vere essere il frutto della cooperazione e della solidarietà tra gli scienziati ed i popoli della Terra e non invece dllacompetitività gueriera tra le università e le imprese nel nome del guadagno, del profitto. Il vaccino non deve  avere alcun effetto grave indesiderabile.  

L’umanità non ha bisogno di una guerra di vaccini. Non c’è alcuna ragione per cui il futuro vaccino o i futuri vaccini debbano essere di proprietà privata delle aziende farmaceutiche per almeno 17-20 anni. Come è noto, queste  agiscono chiaramente nell’interesse dei proprietari del loro capitale producendo e commercializzando (attraverso sovvenzioni pubbliche e regolamenti pubblici) medicinali destinati principalmente a curare pazienti che possono pagare il prezzo stabilito dalle aziende stesse. Il denaro continua a schiavizzare la salute. Non è vero che la scienza e l’economia sono al servizio delle persone. Ci sono altri destinatari principali prima del popolo.

Per questi motivi, l’associazione Agora des Habitants de la Terre attiva in diversi paesi del mondo (dall’Argentina al Belgio, dal Cile alla Francia, dal Brasile al Camerun, dal Quebec all’Italia, dal Portogallo, alla Germania, all’India…) propone il lancio di una campagna transnazionale il cui obiettivo è quello di adottare un protocollo globale su un brevetto pubblico comune per il vaccino Covid-19.

“La scienza (e l’economia) per la salute degli abitanti della terra”.

Per un vaccino Covid-19 comune, pubblico e gratuito.

Per un’alleanza mondiale dei cittadini

Proponiamo che la campagna sia concepita, pianificata e guidata da una rete globale di associazioni, movimenti e istituzioni della società civile. La rete deve essere costruita nel mese di maggio in modo che il lancio possa avvenire  a giugno 2020.

L’obiettivo indiretto della campagna è quello di evitare che il/i vaccino/i contro Covid-19 sia (siano) un ennesimo  atto di espropriazione economica, sociale e politica della vita da parte dei potenti poteri privati con il sostegno delle autorità pubbliche nazionali e internazionali.

La scienza deve cessare di essere uno strumento utilizzato principalmente al servizio della guerra, del potere e della disuguaglianza. La conoscenza è una “res publica” attraverso la quale si costruiscono comunità umane giuste, responsabili, “ricche”, gioiose, libere, pacifiche e fraterne.

Questo Manifesto è un invito a tutti coloro che condividono le proposte ad esprimere il loro sostegno e la loro adesione, soprattutto, data l’urgenza, alla campagna “Un vaccino Covid-19 comune, pubblico, gratuito e globale“.

GRAZIE , in solidarietà 

Agorà degli Abitanti della Terra   (secretariat.audace@gmail.com)

Primi firmatari

Alain Adriaens (Belgio), Ermanno Allegri (Brasile), Jean Paul Amadou Zigaou (Camerun), Marcos P. Arruda (Brasile), Guido Barbera (Italia), Marcelo Barros (Brasile) Fabián Bicciré (Argentina), Alberto Botto (Argentina), Jacques Brodeur (Québec), Joao Caraça (Portogallo), Bernard Cassen (Francia), Sergio e Clara Castioni (Italia), Roberto Colombo (Italia), Alejandro Huala Canuman (Cile), Francesco Comina (Italia), Fabrice Delvaux (Belgio)Alain Dangoisse (Belgio), Ina Darmstaedter (Germania), Armando Di Nardi (Brasile), Amadou Emanuel (Camerun), Anibal Faccendini (Argentina), Jorge Fandermole (Argentina), Alfio Foti e Emanuele Villa (Italia), Pierre Galand (Belgio), Jean-Claude Garrot (Belgio), Philippe Giroul (Québec), Jürgen Grässlin (Germania), Felicien Illunga ( RD Congo), Luis Infanti de la Mora (Cile), Adel Jabbar (Italia), Fatoumata Kane Ki-Zerbo (Sénégal – Burkina Faso), Miguel Lacabana (UK- Argentina), Mady Ledant (Belgio), Jorge Llonc (Argentina) Flavio Lotti (Italia), Gustavo Marini (Argentina), Eliane Mandine (Francia), Monastero del  Bene Comune (Luca Cecchi, Paola Libanti, Silvano Nicoletto) (Italia), Roberto Musacchio (Italia),  Maria Palatine (Germania), Alfonso Pecoraro Scanio (Italia), Riccardo Petrella (Italia), Luc Pilmeyer (Belgio), Jean-Yves Proulx (Québec), Roberto Savio (Italia), Anne Rondelet (Belgio), Pietro Pizzuti (Belgio), Domenico Rizzuti (Italia), María Eugenia Schmuck(Argentina), Catherine Schlitz (Belgio), Cristiana Spinedi e Fabio Dozio (Svizzera), Bernard Tirtiaux (Belgio), Université du Bien Commun (Cristina Bertelli, Claire Dehove, Corinne Ducrey, Jean-Pascal Derumier, Annie Flexer, Gilles Yovan) (Francia), Luiz Carlos Vena (Brasile), Philippe Veniel (Francia), Felipe Van Keirsbilck (Belgio), José Vermandere (Belgio), Alejandro Vila (Argentina),  

Lista aggiornata al 17 maggio 2020 dei firmatari del Manifesto

Argentina

Fabián BICCIRÉ, Professor, Universidad Nacional de Rosario (UNR) Argentina

Flavio FACCENDINI, Cátedra del Agua y CeIA,UNR
Jorge FANDERMOLE, Cantante y compositor nacional e internacional.

María Eugenia SCHMUCK, Presidente del Concejo Municipal de Rosario Edgardo TOLEDO, Cátedra del Agua y CeIA)
Manuel VICENTE – Attore, Buenos Aires
Alejandro VILA, Preside Fac.de Humanidades y Artes, UNR.

Alberto BOTTO, Secretario General Sindicato Luz y Fuerza, Rosario
Norberto CONSANI, Professore Univ. Nazionale de la Plata
Carlos Luiz CUSTER, Ex-ambasciatore al Vaticano, sindacalista
Anibal FACCENDINI, Direttore, Centro Interdisciplinario del Agua( CeIA), UNR

Carlos GABETTA, Scrittore e giornalista
Miguel LACABANA (e UK), Direttore di Piidisa, Univ. Nacional de Quilmes Jorge LlONC, Ministro de Cultura de la Provincia de Santa Fe
Gustavo MARINI, Preside Fac. Ciencia Politica, UNR
Lorena PIRONA, Cátedra del Agua y CeIA

* Per vaccino s’intende anche “vaccini” e nuovi testi di diagnostica e trattamenti.

Australia

Michael KEATS, Giornaliste, editore

Belgio

Alain ADRIAENS, Ecologista, ex consigliere comunale
Alain DANGOISSE, Coordinatore Maison du Dév.Durable, Univ. Cath. Louvain Ca Fabrice DELVAUX, Animatore progetti di educazione all’ambiente
Graziella FORTINO, MOC-Mouvement Ouvrier Chretien, Thuin
Pierre GALAND, ex Senatore, presidente
Jean-Claude GARROT, Giornalista
LA POUDRIÈRE, Comunità di vita e di lavoro autogestita pluralista (Vanni e Maude MOROCUTTI, Eric et Sylvie DEGIMBE, Dominique SCHILZ…)
Mady LEDANT, Presidente Equipes Populaires, Nivelles
Francine MESTRUM, Global Justice Network, Presidente
Riccardo PETRELLA (e Italia), Professore emerito, Univ. Cattolica di Lovanio
Luc PILMEYER, Artista, grafista
Anne RONDELET, Filologia romana, Correctrice
Pietro PIZZUTI, Commediografo, attore, poeta
Catherine SCHLITZ, Presidente, Présence et Action Culturelles, Angleur
Bernard TIRTIAUX, Artiste, sculpteur, ecrivain, poéte
Felipe VAN KEIRSBILCK, Secr. Gen. CNE (Conf. Nat. de l’Emploi) l
José VERMANDERE, syndicaliste
Arnaud ZACHARIE, Secr.Gén. CNCD (Conseil nat. de la coopération au dév.)

Brasile

Ermanno ALLEGRI, Direttore di ADITAL, Agenzia d’info Frei Titoper l’Am. Latina Flaviana ALVES BARBOSA, Presidente SINDSAUDE
Marcos P. ARRUDA,Dir. Pacs-Instituto Políticas Alternativas para o Cone Sur Marcelo BARROS, Monaco benedettino

Leonardo BOFF, Teologo della Liberazione
Terezinha CRAVO
Armando DE NEGRI, Medico, Rappr. Brasile Consiglio Mondiale Diritti Umani, Jonathan FELIX, Pedagogo, Editore rivista Senso
Adriana FERNANDES, Giornalista
André LIMA, Avvocato, scrittore, attivista per la sostenibilità
Roberto MALVEZZI,Musicista, scrittore, membro CPT di Sao Francisco
Débora NUNES,Urbanista, Professore Universidad del Estado de Bahia
Darlan OLIVEIRA, Specialista applicazioni dell’econia digitale
Júlia RENA,Informatica, analisi di sistemi
Luiz Carlos Castello Branco RENA,Pedagogo, special. Sessualità e Adolescenza Wemerson SANTOS
Milton SELIGMAN,Ex-ministro della giustizia

SINDSAUDE – Sindicato dos trabalhadores do Sistema Único de Saúde de Goiás (Presidente Flaviana Alves BARBOSA)
Sarah SUZAN
Claudio VEREZA, Poeta,Educatore, impegnato su ambiente e giustizia sociale

Bulgaria

Vladimir Mitev , Giornalista

Burkina Faso
Fatoumata Kane KI-ZERBO, (e Senegal), Scrittrice, attiva per i diritti umani Berthe SEMPORE, Chargée de mission H2O sans frontières

Camerun

Jean Paul Amadou ZIGAOU, Animatore organizzzazioni contadine AMT/WAFA Amadou EMANUEL, Responsabile Relazioni Internazionali di AMT/WAFA

Cile

Fernando AYALA, già Diplomatico cileno , Consulente FAO
Huala CANUMAN, Sindaco di Coyhaique, Patagonia settentrionale
Edgardo CONDEZA VACCARO, Presidente Movimiento por la Consulta y los Derechos ciudadanos, Conceptión

Luis INFANTI DE LA MORA Evêque du Diocèse de Aysen, Patagonia Nicolas LABAJOS, Giornalista, animatore di organizzazioni sociali, Aysen

Congo (RD)

Felicien ILLUNGA, Presidente di Action pour le Développement du Kasai Tacite Mulonda ITULAMYA, Cofondatore di Mapendo Uvira Onlus

El Salvador

Martha BENAVIDES, Directrice, SERR Servicios Ecumenicos para Reconciliacion y Reconstruccion

Filippine
Liberato BAUTISTA ( e USA), Presidente Comitato NGO delle Nazioni Unite

Francia

Aléxis ALLAH, Professeur, romancier
Alassane BA, Dir. du CHMP (Centre humanitaire des Métiers de la Pharmacie) Aurélie BELLAGE, Psychologue clinicienne. Marvejols
David BERNON, Employé EDF, Theix
Christelle BODIN, Fonctionnaire. Bretagne.
Philippe BOUCHEIX, Professeur Université. Clermont Fd.

Bernard Cassen, ancien DG de Le monde diplomatique
Valérie CHARDON, Psychologue clinicienne, EMMAUS Région 7

Michaël CHARDON, Aide soignant, St Chély d’Archer
Lysiane CHAIGNEAU, Journaliste, La vie du coin , plateforme collaborative Collectif MEDICAMENT BIEN COMMUN , Paris
Robin CORREA, Responsable association. Clermont Fd.
Jean-Marc DELGERY, Directeur Communauté EMMAUS Sète/Frontignan Responsable EMMAÜS Région 7 /Sud France
Annie DELSAHU, Infirmière. Sansac
François DESMOLLES, Docteur en écologie, Féd. des ass. pour la Pêche et la Protection du Milieu Aquatique du Puy de Dôme
Luce DOSSAT, Monde médical
Serge DUFOUR, Ebéniste retraité. Savoie.
Susan GEORGE, Scrittrice, attivista, figura chiave dell’altermondialismo Alain GERENTON, Employé Michelin. Theix
Félise GERENTON, Commerçante retraitée. Theix
Patrice GERENTON, Employé Michelin. Theix
Isa GUÉRIN,
Martine GUILLOT, Psychologue retraitée. Savoie
Olivier HEBRARD, Terre et humanisme, Hérault
Francis HUMBERT, Responsable associative. Cantal
Homeyra JAZAIRY , Engagée dans les mouvements pour les droits humains LA BOISSELIERE, ass. lieu de rencontres et débats socio-politiqiues (Melissa GRINCEAU, Philippe VENIEL….), Vohué, Poitou-Charente
Alain LANTERO, Sculpteur. Nîmes.
Bruno LECHEVILLIER, Office Français de la biodiversité, Puy de Dôme . Gustave MASSIAH, Docente, figura cenrale dell’Altermondialismo
Thierry MEYNIER, Electricien Apt.
Stefano MISSIO, (et Italia), Realisateur films, documentaires
Said MOURTADA, Responsable recherche scientifique à Vulcania. Auvergne. Dominique NORMANDIN, Chef d’entreprise. Informaticien. Clermont Fd Françoise RIEU, Ingénieure retraitée. Responsable association. Volvic Isabelle RIEU, Graphiste. Chamalières
Daniel THIRIET, Professeur, Ceyrat.
UNIVERSITE DU BIEN COMMUN (Cristina BERTELLI, Claire DEHOVE Corinne DUCREY, Jean-Pascal DERUMIER, Gilles YOVAN), Paris
Eric URBAN, Responsable association. Clermont Fd.
Jean-Pierre WAUQUIER, Médecin, Président de H2O
Nicolas WAUQUIER, Cadre d’entreprise. Lill

Germania

ATTAC, Ass. for Taxation on Finacial Transactions and Citizens’ Action

Ina DARMSTAEDTER, Direttrice Festival Internazionale della Pace di Berlino, Ulrich DUCHROW, Professore, Univ.di Heidelberg
Jürgen GRÄSSLIN, Docente, Portavoce campagna “Stop Arms Trade” KAIROS, Giornale d’opinione, resistente, cooperativo, collettivo

Sergej KLASSEN,
Maria PALATINE , Arpista, Compositrice

Irlanda
Tony PHILIPPS, traduttore e editore (e Argentina)

Italia

Edoardo BAI, Medici per l’ambiente
Guido BARBERA, Presidente CIPSI
Nadia BATOK, (e Paesi Balcani) Specialista di relazioni internazionali Alessandro BATTISTI, Chef
Glauco BENIGNI, Giornaista
Paolo BERTAGNOLLI, Ex-presidente del Centro Pace di Bolzano
Piero BEVILACQUA, Prof. Storia contemporanea, Univ di Roma ”La Sapienza” Alessandro BIANCHI, Docente UniPace, già Rettore Univ.Mediterranea (RC) Giovanni BRANDIMARTE, Public Health and Human Rights
Franco CALAMIDA, ex parlamentare della Repubblica
Sergio e Clara CASTIONI, Librai
Luca CECCHI, Movimento Acqua bene comune, Verona
Amedeo CIACCHERI Presidente VIII Municipio Roma
Roberto COLOMBO, Sindaco di Canegrate (MI)
Francesco COMINA, Giornalista, scrittore
Gennaro DAMATO, Presidente Fondazione Italiani
Virgilio DASTOLI, Presidente del Movimento Europeo
Minuccio e Maria Concetta DELL’AIUTO
Leila EL HOUSSI docente universitaria, copresidente Forum Italo Tunisino Luca FASOLI
Alfio FOTI, Ass. ALTRA STORIA, Sicilia
Grazia FRANCESCATO, Ex presidente dei Verdi, attivista dell’ambiente Massimo GATTI, Ex-presidente soc. Idrica CAP Milano, Consigliere provinciale Abdel Karim HANBACHI, Docente Lingua e lett.araba, Univ. di Enna
Adel JABBAR, Sociologo, Univ.di Trento
Gianni LA TORRE, già Rettore UNICAL (Univ. della Calabria), Prof. Emerito Michele LOPORCARO, Agricoltore, Acqua bene comune, Altamura
Flavio LOTTI, Coordinatore Tavola dellaPace
Domenico LUCANO, ex sindaco di Riace
Franca MADDALENA, Avvocato, Roma
Giovanni MAIOLO, Legale rappresentante Recosol (Rete Comuni Solidali)

MAMME CONTRO I PFAS ( AM PARANOTTO e Giovanna da Lonigo) Claudio MAROTTA, Ass.Liberare Roma
Cosima MINARDI e Antonio VERSARI,
MONASTERO DEL BENE COMUNE (Paola LIBANTI, Silvano NICOLETTO) Maurizio MONTALTO, Avvocato, ex-presidente di ABC, Napoli

Loretta MORAMARCO, Avvocata, Acqua bene comune, Altamura
Roberto MOREA, Coordinatore Transform Italia
Claudio MORSELLI, Mantova per la Pace
Roberto MUSACCHIO,ex-deputato europeo, Sinistra europea
Vincenzo NASO, Dir. Centro Interuniv. Ricerca per Sviluppo sostenibile (CIRPS). Marinella NASONI, già Sindacalista

Luigi PANDOLFI, Editorialista, chief economista de Il manifesto
Alfonso PECORARO SCANIO,ex-Ministro per l’Ambiene, Pres. Universutà Verde Tonino PERNA, Professore, Università di Messina
Emma PERSIA, UBS, Ispra
Claudio PUOTI – Infeziologo, Roma.
Margherita ROMANELLI, Responsabile Progetti Asia, GVS, Bologna
Chiara SASSO, Coord. naz Recosol. Presidente Fondazione “È Stato Il Vento” Roberto SAVIO, Giornalista, attivista per una govertnabilità della globalizzazione Patrizia SENTINELLI, ex-Ministra per la cooperazione internazionale, AltraMente Emilio SIRIANI, Magistrato
UNIVERSITA DELLE TRE ETA – Roma (Giorgio PETRELLA-TIRONE, Vice presidente, Lia ROBERTO… e soci)
Marco VIANELLO-CHIODO, Ex diplomatico italiano e funzinario ONU
Emanuele VILLA , Ass. Scuola Politica, ex-dirigente regionale, Palermo
Aldo ZUCCALI, Lotta contro la povertà, Brescia

Libano

Lilia GHANEM, Giornalista

Paesi Bassi

Cees HAMELINK, Prof. Public Health and Human Rights Univ VU Amsterdam

Portogallo

Joao CARAÇA, Professore, Presidente del Consiglio dell’Università di Coimbra

Québec

Jacques BRODEUR, Edupax, Trois-Rivières Philippe GIROUL, Militant antinucléaire
Pierre JAMINS, Artiste pour la paix
Jean-Yves PROULX, Ass. Participation des citoyens Hélène TREMBLAY, Scrittrice

Scotland

Phil HARRIS, Editore

Senegal

Issakha DIOP, Maire de Pikine Est

Serbia

Negoslav P. OSTOJIC, Dir. Europ. Center for Peace and Development, Belgrado

Spagna

Manuel de la Iglesia CARUNCHO, Ecrivain
Raquel Martine LOPEZ, scrittrice, attivista diritti della donna Federico MAYOR SARAGOZA, ancien Directeur Général de l’UNESCO Alessandro MAZZER, Ingegnere
Eduardo Lallana GARCIA , Presidente di TIERRA SIN MALES

Svizzera

Michel ARAGNO, Professore emerito de microbilogie, Università di Neuchâtel Fabio DOZIO, Giornalista
Cristiana SPINEDI, Docente insegnamento secondario

Tunisia

Manoubia BEN GHEDAHEM, Professore Univ. di Cartagine Rafik BOUJDARIA, Docente medina Università Almanar, Tunisi; Fares BOUSSELMI
Samira GUEDICHE, Insegnante, Tunisi

Uruguay

Diego P. RIOS , Filosofo, Professore, Univesità di Montevideo

USA

Cheryl DESMOND, Pres. Servicios Ecumenicos para Reconciliacion y Reconstruccion)

Venezuela

Reinaldo FIGUREDO, ex Ministro della Presidenza, ministro esteri, funzionario Nazioni Unite

Vietnam

Tran thi LANH – Founder Community Entrepreneur Development Institute (CENDI)

Lista chiusa l’11 maggio 2020

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