Cooperazione Internazionale e multilateralismo, COVID-19, Diritti Umani, diritti civili, giustizia sociale

Più di 100 paesi chiedono all’OMS un’indagine indipendente sulla pandemia da COVID-19

Mag 18 2020

Sono più di 100 i paesi che stanno spingendo per un’indagine indipendente sulla pandemia COVID e hanno presentato una risoluzione che verrà discussa oggi e domani alla 73° Assemblea Mondiale dell’OMS.

di RedazioneOTHERNEWS

Ecco tradotto il documento ufficiale presentato alla 73° ASSEMBLEA PER LA SANITÀ MONDIALE al punto 3 dell’ordine del giorno👇

18 Maggio 2020

COVID-19 response

Bozza di risoluzione proposta da Albania, Australia, Bangladesh, Belarus, Bhutan, Brazil, Canada, Chile, Colombia, Djibouti, Dominican Republic, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Guyana, Iceland, India, Indonesia, Japan, Jordan, Kazakhstan, Malaysia, Maldives, Mexico, Monaco, Montenegro, New Zealand, North Macedonia, Norway, Paraguay, Peru, Qatar, Republic of Korea, Republic of Moldova, Russian Federation, San Marino, Saudi Arabia, the African Group and its Member States, the European Union and its Member States, Tunisia, Turkey, Ukraine and United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland

La 73° Assemblea per la Salute Mondiale,

Avendo considerato le indicazioni date dal Direttore Generale sulla attuale pandemia di COVID-19,

PP1 Profondamente preoccupati per la morbosità e la mortalità causate dalla pandemia di COVID-19, gli impatti negativi sulla salute fisica e mentale e sul benessere sociale, gli impatti negativi sull’economia e sulla società e la conseguente esacerbazione delle disuguaglianze all’interno e tra i paesi;

PP2 Esprimendo solidarietà a tutti i paesi colpiti dalla pandemia, nonché condoglianze e solidarietà a tutte le famiglie delle vittime della COVID-19;

PP3 Sottolineando la responsabilità primaria dei governi di adottare e attuare risposte alla pandemia di COVID-19 che sono specifiche del loro contesto nazionale, nonché per mobilitare le risorse necessarie per farlo;

PP4 Ricordando il mandato costituzionale dell’OMS di agire, tra l’altro, come autorità direttrice e coordinatrice delle attività sanitarie internazionali e riconoscendo il suo ruolo chiave di leadership nell’ambito della più ampia risposta delle Nazioni Unite e l’importanza di rafforzare la cooperazione multilaterale nell’affrontare la pandemia di COVID-19 e i suoi estesi impatti negativi;

PP5 Ricordando la Costituzione dell’OMS, che definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità, e dichiara che il godimento del più alto livello di salute raggiungibile è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, credo politico, condizione economica o sociale;

1 Document A73/3.

PP6 Ricordando la dichiarazione di un’emergenza di sanità pubblica di preoccupazione internazionale per il nuovo Coronavirus (2019-nCoV) del 30 gennaio 2020 da parte del Direttore generale; e le raccomandazioni temporanee emesse dal Direttore Generale ai sensi del Regolamento sanitario internazionale (2005, IHR) su consiglio del Comitato di emergenza per COVID-19;

PP7 Ricordando le risoluzioni A / RES / 74/270 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite su “Solidarietà globale per combattere la malattia di coronavirus 2019 (COVID-19)” e A / RES / 74/274 su “Cooperazione internazionale per garantire l’accesso globale a medicinali, vaccini e attrezzature mediche per affrontare COVID-19 ”;

PP8 Prendendo atto della risoluzione EB146.R10 intitolata “Rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie: attuazione del Regolamento sanitario internazionale (2005)” e ribadendo l’obbligo per tutte le Parti di attuare e rispettare pienamente l’IHR;

PP9 Prendendo atto del piano strategico di preparazione e risposta dell’OMS (SPRP) e del piano globale di risposta umanitaria per COVID-19;

PP10 Riconoscendo che la pandemia COVID-19 colpisce in modo sproporzionato i poveri e le persone più vulnerabili, con ripercussioni sulla salute e sui progressi dello sviluppo, in particolare nei paesi a basso e medio reddito e in via di sviluppo, ostacolando in tal modo il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e la copertura sanitaria universale (UHC), anche attraverso il rafforzamento dell’assistenza sanitaria di base e ribadendo l’importanza di sforzi continui e concertati e l’offerta di assistenza allo sviluppo e riconoscendo ulteriormente con profonda preoccupazione l’impatto degli elevati livelli del debito sulla capacità dei paesi di resistere all’impatto dell’ammortizzatore COVID-19;

PP11 Riconoscendo ulteriormente gli impatti negativi della pandemia COVID-19 sulla salute, tra cui fame e malnutrizione, aumento della violenza contro donne, bambini e operatori sanitari in prima linea, nonché interruzioni nella cura delle persone anziane e delle persone con disabilità;

PP12 Sottolineando la necessità di proteggere le popolazioni, in particolare le persone con condizioni di salute preesistenti, le persone anziane e altre persone a rischio di COVID-19, compresi i professionisti sanitari, gli operatori sanitari e altri operatori di prima linea, in particolare le donne che rappresentano la maggior parte della salute forza lavoro, nonché persone con disabilità, bambini e adolescenti e persone in situazioni di vulnerabilità, e sottolineando l’importanza di misure sensibili all’età, alla dimensione di genere e sensibili alla disabilità a tale riguardo;

PP13 Riconoscendo la necessità per tutti i paesi di avere un accesso tempestivo senza ostacoli a diagnostica, terapie, medicinali e vaccini di qualità, sicuri, efficaci e convenienti, nonché alle tecnologie sanitarie essenziali, ai loro componenti e alle attrezzature per la risposta COVID-19;

PP14 Rilevando la necessità di garantire l’accesso sicuro e senza ostacoli al personale umanitario, in particolare al personale medico che risponde alla pandemia di COVID-19, ai loro mezzi di trasporto e alle attrezzature, nonché a proteggere ospedali e altre strutture mediche, nonché la consegna di forniture e attrezzature , al fine di consentire a tale personale di svolgere in modo efficiente e sicuro il proprio compito di assistenza alle popolazioni civili interessate;

PP15 Ricordando la risoluzione 46/182 del 19 dicembre 1991 sul rafforzamento del coordinamento dell’assistenza umanitaria di emergenza delle Nazioni Unite e tutte le successive risoluzioni dell’Assemblea generale in materia, compresa la risoluzione 74/118 del 16 dicembre 2019;

PP16 Sottolineando che il rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, è essenziale per contenere e mitigare i focolai di COVID-19 nei conflitti armati;

PP17 Riconoscere ulteriormente i numerosi impatti imprevisti sulla salute pubblica, le sfide e le esigenze in termini di risorse generate dalla pandemia in corso COVID-19 e le potenziali riemergenze, nonché la moltitudine e la complessità delle necessarie azioni immediate e a lungo termine, il coordinamento e la collaborazione richiesti a tutti livelli di governance tra organizzazioni e settori, compresa la società civile e il settore privato, necessari per avere una risposta della sanità pubblica efficiente e coordinata alla pandemia, senza lasciare nessuno indietro;

PP18 Riconoscendo l’importanza della pianificazione e della preparazione per la fase di recupero, anche per mitigare l’impatto della pandemia e delle conseguenze indesiderate delle misure di salute pubblica sulla società, la salute pubblica, i diritti umani e l’economia;

PP19 Esprimendo l’ottimismo per cui la pandemia COVID-19 può essere mitigata, controllata e superata con successo attraverso la leadership e la cooperazione, l’unità e la solidarietà globali sostenute;

OP1 Chiede, nello spirito di unità e solidarietà, l’intensificazione della cooperazione e della collaborazione a tutti i livelli per contenere, controllare e mitigare la pandemia di COVID-19;

OP2 Riconosce il ruolo guida chiave dell’OMS e il ruolo fondamentale del sistema delle Nazioni Unite nel catalizzare e coordinare la risposta globale alla pandemia di COVID-19 e gli sforzi centrali degli Stati membri al suo interno;

OP3 Esprime il massimo apprezzamento e il proprio sostegno alla dedizione, agli sforzi e ai sacrifici, al di là dell’invito al dovere dei professionisti sanitari, degli operatori sanitari e degli altri operatori di prima linea, nonché del segretariato dell’OMS, nel rispondere alla pandemia di COVID-19;

OP4 Chiede l’accesso universale, tempestivo ed equo e un’equa distribuzione di tutte le tecnologie e i prodotti sanitari essenziali di qualità, sicuri, efficaci e convenienti, compresi i loro componenti e precursori richiesti nella risposta alla pandemia di COVID-19 come priorità globale e l’urgente eliminazione di ostacoli ingiustificati; coerenti con le disposizioni dei pertinenti trattati internazionali, comprese le disposizioni dell’accordo TRIPS e le flessibilità, come confermato dalla dichiarazione di Doha sull’accordo TRIPS e la sanità pubblica;

OP5 Ribadisce l’importanza di soddisfare urgentemente le esigenze dei paesi a basso e medio reddito al fine di colmare le lacune per superare la pandemia attraverso uno sviluppo tempestivo e adeguato e assistenza umanitaria;

OP6 Riconosce il ruolo dell’immunizzazione estesa contro COVID-19 come bene pubblico globale per la salute nella prevenzione, contenimento e interruzione della trasmissione al fine di porre fine alla pandemia, quando saranno disponibili vaccini sicuri, di qualità, efficaci, accessibili e convenienti;

OP7 Invita gli Stati membri (1) nel contesto della pandemia COVID-19, a:

OP7.1 Mettere in atto un’intera risposta del governo e dell’intera società, anche mediante l’attuazione di un piano d’azione nazionale e intersettoriale COVID-19 che delinei azioni sia immediate che a lungo termine al fine di rafforzare in modo sostenibile il loro sistema sanitario e l’assistenza sociale e sistemi di supporto, preparazione, capacità di sorveglianza e di risposta, nonché tenendo conto, in base al contesto nazionale, dell’orientamento dell’OMS, interagendo con le comunità e collaborando con le parti interessate pertinenti;

OP7.2 Attuare piani d’azione nazionali mettendo in atto, in base al loro contesto specifico, misure globali, proporzionate, temporali, sensibili all’età e alla disabilità e sensibili al genere nei settori governativi contro COVID-19, garantendo il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e prestando particolare attenzione alle esigenze delle persone in situazioni di vulnerabilità, promuovendo la coesione sociale, adottando le misure necessarie per garantire la protezione sociale, la protezione dalle difficoltà finanziarie e prevenire l’insicurezza, la violenza, la discriminazione, la stigmatizzazione e l’emarginazione;

OP7.3 Garantire che le restrizioni alla circolazione delle persone e delle attrezzature e medicine mediche nel contesto di COVID-19 siano temporanee e specifiche e includano eccezioni alla circolazione degli operatori umanitari e sanitari, compresi gli operatori sanitari della comunità per adempiere ai loro doveri e per il trasferimento di attrezzature e medicinali richiesti dalle organizzazioni umanitarie per le loro operazioni;

OP7.4 Adottare misure per sostenere l’accesso all’acqua potabile, i servizi igienico-sanitari e la prevenzione e il controllo delle infezioni, assicurando che venga posta adeguata attenzione alla promozione di misure igieniche personali in tutti gli ambienti, compresi quelli umanitari e in particolare nelle strutture sanitarie;

OP7.5 Mantenere il continuo funzionamento del sistema sanitario in tutti gli aspetti pertinenti, in conformità con il contesto e le priorità nazionali, necessari per un’efficace risposta della salute pubblica alla pandemia di COVID-19 e altre epidemie in corso, e la fornitura ininterrotta e sicura di popolazione e livello individuale servizi, tra l’altro per malattie trasmissibili, anche mediante programmi di vaccinazione ininterrotti, malattie tropicali trascurate, malattie non trasmissibili, salute mentale, salute della madre e del bambino e salute sessuale e riproduttiva e promozione di una migliore alimentazione per donne e bambini, riconoscendo a questo proposito l’importanza di maggiori finanziamenti nazionali e assistenza allo sviluppo ove necessario nel contesto del raggiungimento dell’UHC;

OP7.6 Fornire alla popolazione informazioni affidabili e complete su COVID-19 e le misure adottate dalle autorità in risposta alla pandemia e adottare misure per contrastare l’informazione non corretta e la disinformazione e attività informatiche dannose;

OP7.7 Fornire accesso a test, trattamenti e cure palliative sicuri per COVID-19, prestando particolare attenzione alla protezione di persone con condizioni di salute preesistenti, persone anziane e altre persone a rischio, in particolare professionisti sanitari, operatori sanitari e altri lavoratori in prima linea;

OP7.8 Fornire ai professionisti sanitari, agli operatori sanitari e agli altri operatori in prima linea esposti al COVID-19, l’accesso ai dispositivi di protezione individuale e altri beni e formazione necessari, anche nella fornitura di supporto psicosociale, prendendo misure per la loro protezione sul lavoro, facilitando il loro accesso al lavoro e la fornitura di un’adeguata remunerazione, considera anche l’introduzione della condivisione dei compiti e del trasferimento delle attività per ottimizzare l’uso delle risorse;

OP7.9 Sfruttare le tecnologie digitali per la risposta a COVID-19, anche per affrontare il suo impatto socioeconomico, prestando particolare attenzione all’inclusione digitale, all’empowerment dei pazienti, alla privacy e alla sicurezza dei dati, alle questioni legali ed etiche e alla protezione dei dati personali;

OP7.10 Fornire informazioni sulla salute pubblica tempestive, accurate e sufficientemente dettagliate relative alla pandemia di COVID-19 come richiesto dall’IHR;

OP7.11 Condividere le conoscenze relative a COVID-19, le lezioni apprese, le esperienze, le migliori pratiche, i dati, i materiali e le suppellettili necessarie nella risposta con l’OMS e altri paesi, a seconda dei casi;

OP7.12 Collaborare per promuovere la ricerca e lo sviluppo finanziati dal governo e dal settore privato, compresa l’innovazione aperta, in tutti i settori pertinenti sulle misure necessarie per contenere e porre fine alla pandemia di COVID-19, in particolare su vaccini, diagnostica e terapie e condividere informazioni pertinenti con l’OMS;

OP7.13 Ottimizzare l’uso prudente di antimicrobici nel trattamento di COVID-19 e infezioni secondarie al fine di prevenire lo sviluppo di resistenza antimicrobica;

OP7.14 Rafforzare le azioni volte a coinvolgere la partecipazione delle donne in tutte le fasi dei processi decisionali e integrare una prospettiva di genere nella risposta e nel recupero di COVID-19;

OP7.15 Fornire finanziamenti sostenibili all’OMS per garantire che possa rispondere pienamente alle esigenze di salute pubblica nella risposta globale a COVID-19, senza lasciare nessuno indietro;

OP8 INVITA le organizzazioni internazionali e le altre parti interessate a:

OP8.1 Supportare tutti i paesi, su loro richiesta, nell’attuazione dei loro piani d’azione nazionali multisettoriali e nel rafforzamento dei loro sistemi sanitari per rispondere alla pandemia di COVID-19 e nel mantenimento della fornitura sicura di tutte le altre funzioni e servizi sanitari pubblici essenziali;

OP8.2 Lavorare in modo collaborativo a tutti i livelli per sviluppare, testare e potenziare la produzione di diagnostica, terapie, medicinali e vaccini sicuri, efficaci, di qualità a prezzi accessibili per la risposta COVID-19, inclusi i meccanismi esistenti per la messa in comune volontaria e la concessione di licenze di brevetti per facilitare accesso tempestivo, equo ed economico ad essi, in linea con le disposizioni dei pertinenti trattati internazionali, comprese le disposizioni dell’accordo TRIPS e le flessibilità, come confermato dalla Dichiarazione di Doha sull’accordo TRIPS e la sanità pubblica;

OP8.3 Affrontare e, dove rilevante, in coordinamento con gli Stati membri, la proliferazione di informazione non corretta e disinformazione, in particolare nella sfera digitale, nonché la proliferazione di attività informatiche dannose che minano la risposta della sanità pubblica e sostengono la fornitura tempestiva di obiettivi chiari, obiettivi e dati scientifici e informazioni al pubblico;

OP9 RICHIEDE al DIrettore Generale di:

OP9.1 Continuare a collaborare con il Segretario generale delle Nazioni Unite e le pertinenti organizzazioni multilaterali, comprese le agenzie firmatarie del Piano d’azione globale per vite e benessere sani, su una risposta completa e coordinata attraverso il sistema delle Nazioni Unite per sostenere gli Stati membri nelle loro risposte alla pandemia COVID-19 in piena cooperazione con i governi, se del caso, dimostrando la leadership in materia di salute nel sistema delle Nazioni Unite e continuando a fungere da centro di assistenza sanitaria nella risposta umanitaria delle Nazioni Unite;

OP9.2 Continuare a sviluppare e rafforzare le capacità dell’OMS a tutti i livelli per svolgere pienamente ed efficacemente le funzioni che gli sono affidate ai sensi del IHR;

OP9.3 Assistere e continuare a invitare tutti gli Stati parti a intraprendere le azioni secondo le disposizioni dell’IHR, anche fornendo tutto il supporto necessario ai paesi per costruire, rafforzare e mantenere le proprie capacità per conformarsi pienamente all’IHR;

OP9.4 Fornire assistenza ai paesi su loro richiesta, in conformità con il loro contesto nazionale, per sostenere il continuo funzionamento sicuro del sistema sanitario in tutti gli aspetti rilevanti necessari per un’efficace risposta della salute pubblica alla pandemia di COVID-19 e ad altre epidemie in corso, e l’ininterrotta e sicura fornitura di servizi di popolazione e di livello individuale, tra l’altro per malattie trasmissibili, anche mediante programmi di vaccinazione ininterrotti, malattie tropicali trascurate, malattie non trasmissibili, salute mentale, salute della madre e del bambino e salute sessuale e riproduttiva e promozione di una migliore alimentazione per le donne e bambini;

OP9.5 Assistere i paesi su richiesta nello sviluppo, nell’attuazione e nell’adeguamento dei pertinenti piani nazionali di risposta a COVID-19, sviluppando, diffondendo e aggiornando prodotti normativi e guida tecnica, strumenti di apprendimento, dati e prove scientifiche per le risposte COVID-19, anche per contrastare informazione non corretta e disinformazione , nonché attività informatiche dannose e continuando a contrastare medicinali e prodotti medici scadenti e falsi;

OP9.6 Continuare a lavorare a stretto contatto con l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e i paesi, nell’ambito dell’approccio One-Health per identificare la fonte zoonotica del virus e la via di introduzione alla popolazione umana, compreso il possibile ruolo di ospiti intermedi, anche attraverso sforzi come missioni sul campo scientifiche e collaborative, che consentiranno interventi mirati e un’agenda di ricerca per ridurre il rischio di eventi simili e fornire indicazioni su come prevenire l’infezione da SARS-COV2 negli animali e nell’uomo e prevenire l’istituzione di nuovi bacini zoonotici, nonché ridurre ulteriori rischi di insorgenza e trasmissione di malattie zoonotiche;

OP9.7 Informare regolarmente gli Stati membri, anche attraverso gli organi direttivi, sui risultati degli sforzi di raccolta fondi, sull’attuazione globale e sull’allocazione delle risorse finanziarie attraverso il piano strategico di preparazione e risposta (SPRP) dell’OMS, compresi i deficit di finanziamento e i risultati raggiunti, in modo trasparente e responsabile e modo rapido, in particolare sul sostegno fornito ai paesi;

OP9.8 Rapidamente, e prendendo atto dell’OP2 di RES / 74/274 e in consultazione con gli Stati membri (1) e con i contributi delle pertinenti organizzazioni internazionali della società civile e del settore privato, a seconda dei casi, identificare e fornire opzioni che rispettano le disposizioni dei pertinenti trattati internazionali, comprese le disposizioni dell’accordo TRIPS e le flessibilità, come confermato dalla Dichiarazione di Doha sull’accordo TRIPS e la salute pubblica da utilizzare per aumentare le capacità di sviluppo, produzione e distribuzione necessarie per un tempestivo accesso equo e trasparente a qualità, sicurezza, convenienza ed efficacia diagnostica, terapie, medicine e vaccini per la risposta COVID-19 tenendo conto dei meccanismi, degli strumenti e delle iniziative esistenti, come l’acceleratore di accesso agli strumenti COVID-19 (ACT) e i relativi appelli d’impegno, come “The Coronavirus Global Response “impegnando la campagna, per l’esame degli organi direttivi;

OP9.9 Garantire che il segretariato disponga di risorse adeguate per sostenere gli Stati membri garantendo le autorizzazioni regolamentari necessarie per consentire contromisure COVID-19 tempestive e adeguate;

OP9.10 Avviare, al più presto possibile, e in consultazione con gli Stati membri, 1 un processo graduale di valutazione imparziale, indipendente e completa, compreso l’uso dei meccanismi esistenti (2), come appropriato, per rivedere l’esperienza acquisita e gli insegnamenti tratti dalla sanità internazionale coordinata dall’OMS risposta a COVID-19, incluso (i) l’efficacia dei meccanismi a disposizione dell’OMS; (ii) il funzionamento dell’IHR e lo stato di attuazione delle raccomandazioni pertinenti dei precedenti comitati di revisione dell’IHR; (iii) il contributo dell’OMS agli sforzi a livello delle Nazioni Unite; e (iv) le azioni dell’OMS e le relative tempistiche relative alla pandemia di COVID-19 e formulare raccomandazioni per migliorare la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta alla pandemia globale, anche attraverso il rafforzamento, come appropriato, del Programma per le emergenze sanitarie dell’OMS;

OP9.11 Riferire alla Settantaquattresima Assemblea Mondiale della Sanità, attraverso la 148a sessione del Consiglio Direttivo, circa l’attuazione di questa risoluzione.

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1 E le organizzazioni regionali di integrazione economica, come appropriato

2 Compresi un comitato di revisione IHR e un comitato di supervisione e consulenza indipendente per il programma di emergenza sanitaria dell’OMS.

QUI il documento originale in inglese

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