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NOI NON DIMENTICHIAMO PATRICK

Ott 10 2020

di Rosarianna RomanoOTHERNEWS

Rimandata di nuovo l’udienza di scarcerazione, Patrick Zaki resta altri 45 giorni in carcere. Intervista a Rafael Garrido, collega e amico di Patrick (Video)

Bologna non dimentica Patrick Zaki

“Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato.”

“La sentenza non arriva all’improvviso: il processo si trasforma a poco a poco nella sentenza “.

 F. Kafka, Il processo (1925)

Sono qui con Rafael, amico e collega di Patrick Zaki, entrambi iscritti al master europeo ‘Gemma’ in studi di genere. Siamo a Bologna. Nella loro bologna, nella nostra Bologna.

Zaki è rientrato in Egitto l’8 febbraio scorso, per una pausa dagli studi. All’aeroporto del Cairo è scattato il mandato di cattura nei suoi confronti – di cui però l’imputato non era a conoscenza – per apologia del terrorismo, sedizione e atti sovversivi attraverso la diffusione di notizie false attraverso i social network.

Siamo qui oggi, 9 ottobre, appena due giorni dopo mercoledì 7 quando ha avuto luogo un’altra, l’ennesima udienza. Patrick resta in carcere altri 45 giorni, lo decide la corte del Cairo: rinnovata ancora una volta la custodia cautelare, dopo 8 mesi di negazione dei suoi diritti. Siamo qui per parlare di Zaki e dell’ingiustizia che trascina questa storia.

Sì, grazie mille per questa opportunità. Per me è un po’ difficile parlare di questo perché Patrick è un mio amico, è una persona molto vicina a me, a cui ci tengo tanto.

Purtroppo questa situazione è stata bruttissima, non ci credo ancora. Non avere Patrick qui a Bologna con noi, che studi con noi ogni giorno, per noi è molto difficile.

È una situazione incredibile: che qualcosa del genere possa succedere oggi. Purtroppo questa udienza non è andata come vogliamo noi. Però non perdo la speranza di vedere ancora una volta Patrick e averlo qui con noi a Bologna, studiando come piacerebbe a lui.

Come corso GEMMA quali sono state le iniziative che avete promosso in questi lunghi mesi? E cosa avete adesso in programma?

Abbiamo fatto cortei, interviste, abbiamo sempre cercato una maniera di parlare sempre di Patrick. Purtroppo questa situazione del Covid ha fatto sì che questa vicenda di Patrick venisse un po’ dimenticata. Però noi non dimentichiamo Patrick, perché è un nostro amico. È un suo diritto essere qui a Bologna con noi, perché ha vinto una borse di studio e mi auguro che lui possa venire prestissimo con noi e riprendere i suoi studi.

Quanto sono importanti queste manifestazioni e quanto è importante la costante pressione internazionale? Secondo te, cosa altro si potrebbe fare e tutti noi potremmo fare?

È importantissimo avere il sostegno. Avere la pressione sui media, sempre sulle news.

Non possiamo dimenticarlo. Mai. Questo è un argomento su cui dobbiamo parlare ancora.

Spronare il governo italiano, secondo me, sarebbe una maniera per risolvere questa situazione presto. Perché per me è incredibile che qualcosa del genere possa succedere oggi. I suoi diritti non possono essere così violati in questa maniera. Per me è importantissimo che lui venga rilasciato prestissimo e che possa rientrare a Bologna e riprendere questi studi GEMMA.

Voi siete in contatto con la famiglia e gli amici di Patrick? Quali contatti e confronti avete avuto fino ad ora?

Finora sulla pagina facebook “Patrick Libero” c’è sempre qualche aggiornamento in cui la famiglia riesce a dire qualcosa. Non potrei dire che io parlo con la famiglia, però so che la sua famiglia è molto preoccupata per lui e con ragione, perché questa situazione è molto preoccupante per la sua sicurezza, per i suoi diritti, per l’impossibilità di rientrare a Bologna, come ci piacerebbe.

Quindi capisco la difficoltà e non riesco a immaginare come può sentirsi la sua famiglia in questi giorni con questa brutta notizia: ancora una volta rinnovata la custodia.

Una situazione molto molto difficile per noi. Mi auguro che lui possa venire a Bologna, che possa riprendere i suoi studi.

Patrick è un ragazzo molto intelligente, molto solidale, una persona solare, incredibile. Non merita di essere in galera come è in questi giorni. Spero che presto possiamo averlo qui a Bologna con noi.

Grazie mille. Ti ringrazio tanto.

VIDEO 👇

Rafael Garrido, amico e collega di patrick Zaki, all’Università di Bologna

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