Sunday Breakfast

The Sunday Breakfast – 64 – panoramica sui fatti globali della settimana

Gen 3 2021


a cura di Cecilia Capanna

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di Cecilia Capanna – 28 dic 2020 – 3 gen 2021

Siamo al primo Sunday Breakfast del 2021. Ci siamo lasciati alle spalle il tanto odiato 2020, lo abbiamo mandato a quel paese in tutto il mondo. È sembrata risuonare forte una hola di “vaffa” in tutte le lingue che, partita da Greenwich, un meridiano dopo l’altro ha fatto il giro del pianeta via via che scoccava la mezzanotte. Addio 2020, l’anno di un milione e mezzo di morti di covid, della crisi economica mondiale, dei milioni di nuovi poveri, di uragani e incendi, delle proteste nelle piazze di tutto il mondo, della violenza della polizia e dei diritti umani violati.

Rimozione freudiana

Ci siamo dimenticati però di aver detto tante volte che il 2020 ci ha dimostrato che il sistema è sbagliato e che bisogna risolvere le magagne incancrenite? Si è detto che avremmo dovuto prenderlo come opportunità per sradicare gli errori e correggerli ma, paralizzati dalla paura, abbiamo preferito restare attaccati alla nostra comfort zone, quella che ormai conosciamo bene e a cui ormai siamo abituati anche se tossica. Abbiamo dato tutte le colpe a un calendario, come se fosse il padrone delle sorti dell’umanità. Abbiamo chiuso stretti gli occhi e riposto tutte le nostre speranze nel vaccino, il deus ex machina che salverà il mondo e che farà tornare tutto alla “normalità”, senza volerci rendere conto che la normalità di prima è proprio quella che ci ha condotti a questa tragedia globale. Il vaccino sconfiggerà la pandemia ma il resto dei guai rimane. Lo spiega molto chiaramente Aram Aharonian 👇

Diritto di scegliere

Il mondo va avanti tale e quale dunque. Riprendiamo così il nostro racconto di cosa è successo la settimana passata partendo da una buona notizia. Le donne argentine hanno vinto la loro battaglia per far valere i loro diritti: è stata approvata la legge sull’aborto.

Giustizia incompiuta

Purtroppo i diritti umani continuano ad essere violati anche nel 2021 e la giustizia sembra essere un’illusione soprattutto quando si incappa in certi personaggi, come Al-Sisi. Ancora non c’è un verdetto di condanna per punire il barbaro assassinio di Giulio Regeni, nonostante siano stati incriminati 4 agenti dei servizi segreti egiziani. La procura egiziana ha protetto i responsabili per l’ennesima volta dichiarando che il processo è “immotivato” e che viene utilizzato deliberatamente per danneggiare i rapporti con l’Italia. I coniugi Regeni hanno fatto un esposto nei confronti del Governo italiano per la vendita di armi all’Egitto.

Nel frattempo Patrick Zaki è ancora in carcere e domani, 4 gennaio, finiranno le udienze per Giulian Assange, che saprà se dovrà essere estradato negli Stati Uniti o se resterà in Inghilterra.

Yemen e Siria non hanno pace

Oscurati dalla pandemia e dalle presidenziali USA, non si è quasi più sentito parlare dei conflitti che si trascinano da anni in Yemen e Siria e che hanno causato una tragica catastrofe umanitaria nei due paesi. Mentre nello Yemen i ribelli Houti hanno sferrato un attacco all’aeroporto di Aden dove era da poco atterrato l’aereo che portava il nuovo governo nella capitale, in Siria 30 soldati di Assad sono morti vicino al confine con l’Iraq in un attentato rivendicato dall’ISIS, che ha fatto esplodere il bus su cui viaggiavano e nella notte di capodanno c’è stato un attacco senza precedenti ad una base russa rivendicato dai Guardiani della Religione (Hurras al-Din).

La democrazia a rischio anche nel 2021

L’unica cosa che si è voluta salvare del 2020 è stata la vittoria di Biden alle presidenziali USA. Siamo sicuri che il neo eletto inizierà il suo mandato il 20 gennaio? È in corso l’ennesimo tentativo di boicottare quella che per Trump è stata una frode ai suoi danni e 140 repubblicani contesteranno i risultati elettorali nella seduta del 6 gennaio per la conta finale del collegio elettorale.

Esproprio dei beni comuni universali

Le notizie dunque non sono buone affatto. Cosa altro potrebbe succedere? “Potrebbe piovere” disse Marty Feldman nel celebre film Frankestein Junior e in un certo senso proprio di pioggia parliamo.

L’acqua, uno dei 4 elementi della natura insieme a fuoco, aria e terra, uno dei beni comuni universali indispensabili alla vita, non solo è stata privatizzata ma è anche entrata nel mondo della finanza lo scorso 7 dicembre con il lancio alla Borsa di Chicago del primo “futures” sull’acqua/merce. Ce lo spiega nei dettagli Riccardo Petrella 👇

Ci fermiamo qui. Grazie dell’attenzione, buona domenica, alla prossima settimana.

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Leggi anche The Sunday Breakfast – 63 – panoramica sui fatti globali della settimana

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