Cooperazione Internazionale e multilateralismo, Diritti Umani, diritti civili, giustizia sociale, Pace e disarmo, Roberto Savio, Società Civile

Pace e Diritti Umani al Premio Franco Cuomo 2019

Dic 7 2019

di Cecilia CapannaOTHERNEWS

Alla premiazione della VI Edizione del  Franco Cuomo International Award, il premio intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007, si è parlato di Pace e Diritti Umani, ai quali bisogna aggiungere il diritto alla cultura.

VI Edizione del Franco Cuomo International Award – 2019

Nel solco delle opere del grande autore ma anche del vissuto dell’uomo Franco Cuomo, l’obiettivo ogni anno è di premiare le forme di espressione culturale, artistica e umana che guardano al futuro tramite il dialogo e il confronto, valorizzando l’esperienza del passato e le diversità fra le persone e le visioni del mondo.

Questi i premiati mercoledì scorso, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani: due premi alla carriera, per la Letteratura alla scrittrice Dacia Maraini, per il Giornalismo a Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc  Adnkronos; un premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza e riconoscimenti ad altri importanti intellettuali, che rappresentano l’eccellenza nei settori del giornalismo e della saggistica, della letteratura e dell’arte: il vice direttore vicario del Corriere della Sera e direttore del Magazine 7 Barbara Stefanelli,  la scrittrice Chiara Gamberale,  l’imprenditore Brunello Cucinelli,  gli storici  Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci, l’attore e regista Corrado D’Elia, l’attore Felice Panico, il direttore d’orchestra Gianna Fratta e due grandi esponenti dell’arte contemporanea Michelangelo Galliani e Tito Rossini. Un award speciale all’artista Luca Maria Patella. Premiati anche Giuseppe Ricci, ChiefRefining& Marketing Officer Eni per le attività in ambito di sostenibilità ambientale portate avanti dal gruppo Eni, il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli,  la Fondazione Carano 4 Children impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà e Claudio Manzo per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù. 

Dacia Maraini riceve il premio alla carriera per la Letteratura

Oltre alla levatura del parterre, i bellissimi interventi dei premiati, personalità diverse tra di loro con altrettanto diverse esperienze e campi, sono stati legati spontaneamente e senza volerlo, da un fil rouge, da un tema che ha particolarmente impreziosito la cerimonia: quello dei diritti umani.

A dare il la è stato il discorso di apertura della Senatrice Assuntela Messina, della Commissione Ambiente e Diritti Umani, che ha sottolineato l’importanza della cultura che dovrebbe diventare un diritto: bisogna “sostenere la cultura in tutta la sua vitalità e in tutte le sue forme, avvicinandola ulteriormente al vissuto e al sentire, ai “sentimenti” delle comunità, favorendone una ri-appropriazione in termini di diritti … La cultura quale strumento per sottrarre donne, uomini e intere comunità dalle zone opache e livide del rancore, del risentimento, della rabbia e dell’odio … Ecco perché credo con fermezza che il diritto alla cultura rientri pienamente tra i diritti umani. La sua produzione e la sua fruibilità sono diritti. Da garantire nelle sue declinazioni e nelle sue forme, rimarcando la sua capacità di rendere migliori gli uomini, di sottrarli alla paura, all’isolamento, alla rassegnazione e realizzando piuttosto terreni di aperture, condivisioni, sentimento. E sulla cultura dobbiamo puntare per creare una società più giusta, più uguale”.

Senatrice Assuntela Messina, Commissione Ambiente e Diritti Umani

Qui di seguito il VIDEO della consegna dei premi a Fra Fiorenzo Priuli, fondatore dell’ospedale di Tanguieta (Nord del Benin- Africa) e a Federico Mayor Zaragoza, da Paolo Acanfora e da Roberto Savio. Particolarmente sentito il discorso di Federico Mayor, attualmente presidente della Commissione delle Nazioni Unite per l’abolizione della pena di morte e Presidente della Fonazione in Spagna per la Cultura della Pace, il quale ha dato l’allarme per la crisi che il multilateralismo e la cooperazione internazionale stanno attraversando a causa dei sovranismi mondiali.

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