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L’Irlanda trasforma i senzatetto in guide turistiche e restituisce loro la dignità

Dic 28 2019

di Alice IZAlicanthe

L’idea è venuta a 3 studenti, sull’esempio di ciò che è accaduto nella vicina Inghilterra. Creare un progetto per dare lavoro ai senzatetto, gli homeless.

Tom Austin, uno studente del Trinity College di Dublino, ispirandosi all’esperienza di Manchester, ha creato un progetto per trasformare i senzatetto in guide turistiche.

La capitale irlandese, come riportato da diversi organi di informazione, è diventata una delle dieci città più costose al mondo dove affittare una casa, davanti a Tokyo, Sydney e Singapore.

Uno studio commissionato dalla banca centrale stima in circa 1800 € mensili il costo medio di un affitto di un bilocale di media categoria.

L’aumento verificatosi a partire dal 2014, quando l’Irlanda attraversò una crisi economica molto forte, è stato di oltre il 30%. Di qui l’aumento dei senzatetto.

Derek McGuire è una delle tante vittime di questo tsunami sociale che si è abbattuto sull’isola di smeraldo.

Dopo la fine di un matrimonio e la crisi lavorativa Derek è diventato un senzatetto.

Derek è un uomo dall’aspetto gentile, quasi timido che, a bassa voce, ricorda il giorno in cui, nel 2014, si trovò sui marciapiedi della città a raccogliere il destino della sua vita.

Ogni angolo del percorso di circa 2,5 chilometri che si snoda dalla Cattedrale di San Patrizio alla Old Library è un tassello di vita che Derek racconta ai suoi ascoltatori.

Per la modica cifra di 10€ l’uomo racconta momenti, pensieri, emozioni vissute per strada, a contatto con una umanità a suo modo ricca di sentimento.

Da quando è diventato una guida, Derek sente di aver riguadagnato il suo senso di identità, il suo scopo. “Vedo tutto questo come un’opportunità per raccontare la mia storia”, rivela.

Ci auguriamo che il percorso di Derek possa essere condiviso da altri senzatetto.

Pensate che solo nella città di Dublino sono oltre 500 le persone costrette a dormire per strada per mancanza di una casa e di un posto nelle strutture di accoglienza.

admin

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