Il World Economic Forum di Davos 2021: ripartire dalla sostenibilità

Dal 24 al 29 gennaio si terrà online il World Economic Forum di Davos 2021, l’esclusivo forum economico svizzero a cui ogni anno partecipano “a porte chiuse” personaggi politici, i rappresentanti delle istituzioni economiche più importanti al mondo e influenti uomini d’affari in rappresentanza di grandi società. Quest’anno il forum dovrà affrontare il problema del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile.

Di Alice Minati – OTHERNEWS

Il Forum di Davos 2021 vedrà la partecipazione di capi di stato e di governo, amministratori delegati, leader della società civile, media globali e giovani leader provenienti da ogni parte del mondo. Tra gli ospiti di spicco interverranno il presidente cinese Xi Jin Ping, il primo ministro indiano Nerendra Modi, Ursula Von Der Leyen in rappresentanza della Commissione e delle istituzioni Europee e leader nazionali europei tra cui Emmanuel Macron e Giuseppe Conte.

The Great Reset: conciliare capitalismo e sviluppo sostenibile

“The Great Reset”- il grande riavvio, la grande ripartenza. Questo il motto di questa edizione del World Economic Forum di Davos 2021 che punta, piuttosto che alla ripartenza del modo di fare impresa e intendere i problemi globali dell’era pre-covid, alla ripartenza verso un futuro equo e sostenibile ricostruendo dalle fondamenta un sistema economico e sociale più resiliente.

In continuità con la precedente edizione, l’ambiente torna protagonista del forum di Davos: come sottolineato dagli organizzatori del Forum, per il futuro del nostro pianeta è necessario conciliare il capitalismo con lo sviluppo sostenibile. Obiettivo difficile e pieno di insidie ma nei confronti del quale sembra che già moltissime imprese e importanti fondi di investimento si siano mobilitati. Il punto di partenza di questo nuovo approccio è quello di legare tra loro concetti prima tra loro molto distanti quali il profitto e la sostenibilità. La nuova economia deve svilupparsi in armonia con l’ambiente, conciliando e integrando profitto e sostenibilità al fine di assicurare uno sviluppo condiviso e creare valore aggiunto nel territorio circostante.

L’agenda del Forum di Davos 2021

Le 3 C, “Covid, Climate Change ad Cooperation” sono queste le tre linee guida che scandiscono l’agenda del Forum di Davos 2021. Il Presidente Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum ha delineato le sfide centrali da affrontare per ripartire in un modo nuovo.

All’origine di queste sfide la crescente consapevolezza che la ripartenza nel periodo post-covid dovrà essere in armonia con la natura, eliminando il più velocemente possibile dalle catene produttive i combustibili fossili più inquinanti. Tuttavia, data la natura “transfrontaliera” e senza confini del cambiamento climatico, una crescente importanza è rimessa alle politiche di cooperazione tra stati.

Leggi anche: Un nuovo modello di sviluppo? Magari fosse semplice

I temi dell’agenda del Forum di Davos 2021

I temi principali che verranno trattati nel forum di Davos sono sette: in primis la lotta al cambiamento climatico, favorita dallo sviluppo di una finanza green e da misure prese a livello nazionale e internazionale per porre un tetto alle emissioni di CO2 in atmosfera. Lo sviluppo di buone pratiche, di tecnologie efficaci (quali l’investimento in strutture di carbon capture and storage e le tecnologie necessarie all’elettrificazione dei consumi), la diffusione di pratiche regolatorie chiare, la cooperazione pubblico – privata, l’investimento in sostenibilità e il finanziamento delle rinnovabili sono linee strategiche in grado di imprimere una forte accelerazione nella lotta al cambiamento climatico.

Il secondo tema chiave è quello della digitalizzazione: sostenibilità e digitalizzazione sono due facce della stessa medaglia nel percorso a ostacoli della decarbonizzazione. Lo sviluppo di tecnologie intelligenti in grado innanzi tutto di creare nuovo lavoro e andare incontro alla rivoluzione verde è un tema centrale a cui viene riservata grande attenzione da tutti gli stakeholders. Altri temi cardine sono legati alle riflessioni sul futuro del mondo del lavoro (in merito alle sue trasformazioni nell’era Covid), alla coesione sociale da privilegiare attraverso un approccio all’economia più equo e giusto; all’attenzione per la salute e all’aggiornamento e al miglioramento del modo di fare business. Un ultimo tema è legato alla necessità di uscire da una concezione competitiva delle relazioni internazionali, abbracciando nuovamente il multilateralismo e la cooperazione tra stati.

Il forum di Davos 2021: ristabilire la fiducia nei mercati e favorire una nuova collaborazione pubblico-privata

I rappresentanti del Forum di Davos 2021 hanno speso importanti parole nel sottolineare l’importanza di ristabilire e accrescere la fiducia delle persone per scommettere nuovamente nel futuro. D’altronde, la mole di investimenti pubblici mobilitati da molti stati per fronteggiare la crisi pandemica determina nuove opportunità che il mondo del business non vuole lasciarsi scappare. Non stupisce quindi che si senta spesso parlare di “collaborazione pubblico-privata” in importanti progetti di ripartenza. In questo nuovo inizio è da augurarsi che gli stati diventino promotori di politiche di ampio respiro dove sostenibilità e coesione sociale siano ispiratori di progetti a “lungo termine” e dove le imprese riescano a fare business in armonia con gli obiettivi ambientali e sociali che devono ispirare la ripartenza nell’era post-Covid.

Leggi anche: Le nuove accuse di Greta ai potenti: “Questione clima completamente ignorata a Davos”