{"id":831,"date":"2019-12-07T20:42:08","date_gmt":"2019-12-07T19:42:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.other-news.info\/notizie\/?p=831"},"modified":"2019-12-07T20:42:08","modified_gmt":"2019-12-07T19:42:08","slug":"il-clima-globale-la-sfida-primaria-dello-sviluppo-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.other-news.info\/notizie\/2019\/12\/07\/il-clima-globale-la-sfida-primaria-dello-sviluppo-sostenibile\/","title":{"rendered":"IL CLIMA GLOBALE, LA SFIDA PRIMARIA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di <strong><a href=\"http:\/\/www.comitatoscientifico.org\/temi%20CG\/clima\/index.htm\">Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>2 &#8211; <\/em><\/strong><em><strong>13 Dicembre 2019.&nbsp; La COP 25 a Madrid avr\u00e0 una presidenza cilena. Finalmente un po&#8217; di attenzione da parte dei media italiani<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.other-news.info\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/UNADJUSTEDNONRAW_thumb_3751-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-832\"\/><figcaption>La COP25 si tiene presso la Fiera di Madrid<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gioved\u00ec 5 Dicembre.&nbsp;<\/strong>Lo slogan della COP 25 a Madrid, nella Fiera che la ospita e fuori, \u00e8 ormai:&nbsp;<em>11 anni rimasti per salvare il pianeta.&nbsp;<\/em>La crisi climatica accumula stress nella societ\u00e0 e nell&#8217;economie a fronte di fenomeni che non possono essere dissimulati, come lo scongelamento del permafrost contenente metano o la perdita di ghiaccio marino riflettente, che minacciano di spingere i cambiamenti climatici al di fuori del controllo umano. I leader politici di oggi, si dice a Madrid,&nbsp; i governi ora presenti alla COP 25, potrebbero essere gli ultimi che possono effettivamente fare qualcosa per fermare una catastrofe incombente. Questa osservazione contraddice l&#8217;idea che possiamo semplicemente aspettare che i giovani crescano e prendano il controllo del clima. Questo \u00e8 qualcosa che&nbsp; Greta Thunberg ha detto fin da quando \u00e8 entrata nella scena globale. La Thunberg, che ha attraversato due volte l&#8217;Atlantico per venire ai colloqui, terr\u00e0 una conferenza stampa nel centro di Madrid a La Casa Encendida alle 16 di venerd\u00ec, proprio prima di unirsi alle proteste climatiche che iniziano alla stazione ferroviaria di Atocha alle 18:00. Gli scioperanti dovrebbero organizzare un sit-in all&#8217;interno del centro conferenze della COP 25 per protestare contro l&#8217;inazione dei governanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presidente della COP 26, Claire O&#8217;Neill, ha invitato i negoziatori a completare il regolamento dell&#8217;Accordo di Parigi a Madrid, in modo che il prossimo anno a Glasgow, un passaggio critico per i paesi se vogliono implementare i loro piani climatici, ci si possa concentrare sull&#8217;ambizione. &#8220;Cominciamo a mettere avanti l&#8217;orologio, che \u00e8 ci\u00f2 che le persone qui fuori si aspettano che facciamo&#8221;. C&#8217;\u00e8 un problema per la O&#8217;Neill e sono le elezioni nel Regno Unito della prossima settimana, che potrebbero comportare la sua sostituzione se i laburisti andranno al governo. La O&#8217;Neill non \u00e8 quindi probabilmente in grado di parlare dei piani del Regno Unito per la COP 26 tanto che il suo impegno nei colloqui \u00e8 stato finora piuttosto basso. Il &#8220;<em>period of sensitivity<\/em>&#8221; pre-elettorale terminer\u00e0 la mattina dell&#8217;ultimo giorno della COP 25, quando anche la O\u2019Neill dovrebbe tornare a casa. La O&#8217;Neill e il suo team avranno poco pi\u00f9 di 10 mesi per spingere in alto l&#8217;ambizione dei pi\u00f9 grandi emettitori del mondo. Non una cosa da nulla.&nbsp; La Francia ha avuto due anni per preparare la COP 21 nel 2015, quando \u00e8 stato firmato l&#8217;accordo di Parigi. Solo venerd\u00ec prossimo il Regno Unito dovrebbe essere ufficialmente confermato come ospite del negoziato dell&#8217;anno prossimo. Rispetto a questo quadro preoccupante la coscienza di qualcuno in Italia dovrebbe rimordere, posto che la prima probabile assegnataria della COP 26 era il nostro paese, i cui governanti hanno rilasciato l&#8217;impegno per vilt\u00e0 o incompetenza o per entrambe, alla fine.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stato del negoziato di oggi registra che l&#8217;ultima versione del testo dell&#8217;articolo 6 dell&#8217;Accordo di Parigi, che avrebbe dovuto essere pronto venerd\u00ec mattina, ora \u00e8 previsto per venerd\u00ec molto tardi o nelle prime ore di sabato, a dimostrazione di quanto siano state difficili le cose. Sette anni dopo l&#8217;inizio delle discussioni sui mercati globali del carbonio, non esiste ancora un percorso chiaro per trovare un accordo. Riflettendo sui negoziati svolti finora, qualcuno ha osservato che i colloqui sono &#8220;velati da un sottile strato di cinismo&#8221; quando si deve vedere che &#8220;minimi dettagli tecnici sono diventati l&#8217;oggetto dei compromessi politici&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gruppo di investitori con oltre 6 trilioni di euro di attivit\u00e0, pi\u00f9 del PIL annuale combinato di Regno Unito e Germania, chiedono ai leader dell&#8217;UE di concordare un obiettivo di neutralit\u00e0 del carbonio all 2050. Il Consiglio dell&#8217;UE si riunir\u00e0 la prossima settimana e&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2019\/12\/03\/depth-eus-plan-become-first-climate-neutral-continent\/\">l&#8217;obiettivo di emissioni zero nette al 2050<\/a><\/strong><\/em>&nbsp;\u00e8 in cima all&#8217;ordine del giorno. La Polonia, l&#8217;Ungheria e la Repubblica ceca hanno richiesto garanzie finanziarie per rendersi disponibili. La lettera degli investitori invita l&#8217;UE ad allineare tutta la legislazione necessaria per limitare il riscaldamento in coerenza con l&#8217;accordo di Parigi. Non \u00e8 un segreto che gli investitori pretendono certezze a lungo termine e pertanto sostengono fortemente un obiettivo certo di emissioni nette pari a zero per l&#8217;UE, da raggiungere entro il 2050. Non cos\u00ec per le manovre finanziare delle compagnie petrolifere, in particolare dell&#8217;Aramco che \u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia reale saudita e che \u00e8 molto attiva in questi stessi giorni. Diventa pi\u00f9 rischioso per i loro traffici se negoziati come la COP 25 producono regole rigide per ridurre le emissioni. Ecco perch\u00e9 i loro delegati spingono a&nbsp; Madrid per intralciare ogni prospettiva.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>M<\/strong><strong>ercoled<\/strong><strong>\u00ec 4 Dicembre.&nbsp;<\/strong>I giovani del&nbsp;<em>Fridays for future<\/em>&nbsp;stanno arrivando \u200b\u200balla COP25 in vista di una grande marcia di protesta venerd\u00ec. Raccogliendo lo slogan della conferenza &#8220;<em>tempo di agire<\/em>&#8220;, viene citato uno dei manifestanti che dice: &#8220;<em>\u00c8 tempo di agire ed \u00e8 passato troppo tempo. Siamo qui insieme e continuiamo a colpire fino a quando i leader mondiali non solo ci sentiranno ma ci ascolteranno<\/em>&#8220;. Le preoccupazioni del pubblico aumentano con livelli crescenti di intensit\u00e0 fin dagli anni &#8217;50. \u00c8 fondamentale mantenere questo movimento in atto non solo fino alla COP26 italo inglese ma anche oltre. Oggi&nbsp; una lettera inviata da Papa Francesco chiede &#8220;<em>una volont\u00e0 politica chiara, lungimirante e forte<\/em>&#8220;. Ha ricordato di aver definito, nella&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/en\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html\">Laudato s\u00ec<\/a><\/strong>, il mercato del carbonio, il principale argomento di negoziazione di COP 25, &#8220;<em>uno stratagemma che consente di mantenere il consumo eccessivo di alcuni paesi e settori<\/em>&#8220;. In una conferenza stampa la presidente della COP Carolina Schmidt, dice: &#8220;<em>Ci\u00f2 che abbiamo riconosciuto con la scienza \u00e8 che gli impegni presi nel 2015 non sono sufficienti per limitare l&#8217;aumento della temperatura a 1,5 \u00b0C &#8230; Dobbiamo aggiornare l&#8217;impegno nel 2020 in un modo pi\u00f9 ambizioso<\/em>.&#8221;&nbsp; Nel frattempo, EurActiv riferisce che i leader dell&#8217;UE spingeranno per un accordo su un progetto di piano per raggiungere emissioni di gas serra nette zero entro il 2050 in un vertice del 12-13 dicembre. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel dice che lavorer\u00e0 per convincere tutti gli Stati membri a firmare il piano.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.comitatoscientifico.org\/temi%20CG\/images\/cop25_2.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su un fronte diverso, un negoziatore cinese ha sostenuto che la prevista&nbsp;<em>carbon border tax<\/em>&nbsp;dell&#8217;UE potrebbe portare nel negoziato incertezze e alcuni fattori dannosi &#8230; l&#8217;adozione di questo tipo di misura transfrontaliera potrebbe influenzare l&#8217;atmosfera amichevole di cooperazione nel processo di lotta ai cambiamenti climatici. Mentre i diplomatici si dibattono sulle regole finali dell&#8217;Accordo di Parigi, la domanda pi\u00f9 importante che pende sulla politica climatica \u00e8 ci\u00f2 che la Cina far\u00e0 nel 2020. Aumenter\u00e0 il suo obiettivo per il clima? Di quanto? Le emissioni cinesi sono prossime al doppio degli Stati Uniti, secondo quanto&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/www.globalcarbonproject.org\/carbonbudget\/\">pubblicato oggi dal Global Carbon Budget<\/a><\/strong><\/em>.&nbsp; In una rara conferenza stampa ospitata dal governo cinese, un gruppo di esperti, che non includeva funzionari governativi, ha evitato le domande sul fatto che Pechino avrebbe migliorato il suo piano per il clima il prossimo anno. L&#8217;attuale piano cinese di raggiungere il picco delle emissioni entro il 2030, e se possibile prima, sarebbe gi\u00e0 stato realizzato con grande ambizione, hanno affermato. Lui Jiankun, professore dell&#8217;Universit\u00e0 di Tsinghua e vicedirettore del comitato di esperti nazionali sui cambiamenti climatici, ha affermato che la Cina sta passando da un&#8217;economia in via di sviluppo ad alta velocit\u00e0 a un&#8217;economia in via di sviluppo di alta qualit\u00e0. La guerra commerciale con gli Stati Uniti non avr\u00e0 alcun impatto sugli obiettivi climatici della Cina, ha affermato. In realt\u00e0, ci sono alcuni lati positivi della controversia con gli USA, perch\u00e9 le aziende cinesi sono state costrette a forzare l&#8217;innovazione delle industrie nazionali.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal mondo industriale si comunica che un totale di aziende con pi\u00f9 emissioni di gas serra rispetto alla Francia e alla Spagna hanno conseguito una riduzione delle emissioni in linea con l&#8217;accordo di Parigi.&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/sciencebasedtargets.org\/2019\/12\/04\/companies-with-more-greenhouse-gas-emissions-than-france-and-spain-combined-reducing-emissions-by-35-in-line-with-the-paris-agreement\/\">Un nuovo rapporto pubblicato dall&#8217;iniziativa Science Based Targets<\/a><\/strong><\/em>&nbsp;(SBTi) rivela che, raggiungendo i loro obiettivi, 285 aziende ridurranno le proprie emissioni di 265 milioni di tonnellate di CO2eq pari allo spegnimento di 68 centrali a carbone.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle stanze del negoziato un&nbsp;<strong><em><a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2019\/12\/02\/article-6-issue-climate-negotiators-cannot-agree\/\">nuovo progetto di testo sui mercati del carbonio e l&#8217;articolo 6<\/a><\/em><\/strong>&nbsp; risulta semplificato con meno parentesi quadre e opzioni, ma tutti i principali punti critici restano da affrontare. Una seconda bozza di testo \u00e8 prevista per venerd\u00ec, in vista della ministeriale. La Cina sta cercando di spostare i vecchi crediti di carbonio dell&#8217;era di Kyoto&nbsp; sui mercati globali del carbonio sotto il regime di Parigi, ma gli esperti rassicurano che&nbsp; che la questione creer\u00e0 rotture. Sulle perdite e danni, i paesi stanno rafforzando le loro richieste.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2019\/12\/03\/loss-damage-pays-impacts-heated-earth\/\">Climate News<\/a>&nbsp;fornisce gli approfondimenti su questa questione. Parlando a nome dell&#8217;alleanza dei piccoli stati insulari (Aosis), un negoziatore di<em>&nbsp;Saint Lucy<\/em>&nbsp; ha affermato che gli enti e le strutture esistenti come il GCF, il GEF e il Fondo per l&#8217;adattamento dovrebbero essere usati come strumenti per fornire fondi anche se Aosis non ha escluso la creazione di una struttura di finanziamento su misura per perdite e danni.&nbsp; L&#8217;Australia ha per\u00f2 dichiarato che al centro del negoziato&nbsp; dovrebbe&nbsp; esserci la&nbsp;<em>governance<\/em>&nbsp;e non solo le richieste di soldi.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carolina Schmidt, presidente cilena della Cop25, ha voluto ricordare che la COP 25 \u00e8&nbsp; latino-americana, pur se ospitata in Spagna.&nbsp; Pertanto vogliamo rendere visibili le nostre circostanze speciali come paesi dell&#8217;America Latina, ha detto per rassicurare i suoi, dopo la concessione alle esigenze speciali dei paesi africani luned\u00ec. Nel frattempo, Patricia Espinosa, il grande capo dell&#8217;ONU, ha affermato che non era prevista una specifica decisione della COP 25 sulle ambizioni, ma le discussioni che si svolgono in eventi di alto livello sull&#8217;ambizione nei prossimi giorni potrebbero trovare spazio nel testo finale. A proposito di ambizioni, la presidente dell&#8217;isola di Marshall, Hilda Heine, in una lettera personale a Shinz\u014d Abe, ha sollecitato il Giappone per aumentare il suo obiettivo sul clima l&#8217;anno prossimo. Noi del Pacifico cerchiamo nel Giappone una leadership globale, ha affermato.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/unfccc.int\/sites\/default\/files\/resource\/SBI51_DT_i17.pdf\">nuova bozza dei negoziati per la revisione del piano d&#8217;azione di genere<\/a><\/strong><\/em>&nbsp;sui cambiamenti climatici \u00e8 stata cancellata ieri. Il piano mira a far progredire la partecipazione piena, equa e significativa delle donne ai colloqui delle Nazioni Unite, a promuovere una politica climatica sensibile al genere e al&nbsp;<em>mainstreaming<\/em>&nbsp;del ruolo delle donne. La tendenza verso organismi pi\u00f9 equilibrati rispetto al genere, che \u00e8 stata segnalata nel 2018, si \u00e8 invertita nel 2019, afferma un&nbsp;<a href=\"https:\/\/unfccc.int\/sites\/default\/files\/resource\/CP2019_09E.pdf?download\">Rapporto ONU di quest&#8217;anno<\/a>, rilevando che le donne costituiscono solo un terzo dei membri del corpo in generale. Le donne sono sottorappresentate in tutti tranne due dei 15 corpi studiati. Ad esempio, il comitato esecutivo del Meccanismo internazionale di Varsavia ha sei donne e 13 uomini. Il comitato esecutivo del&nbsp;<em>Clean Development Mechanism<\/em>&nbsp;\u00e8 il peggiore: solo uno dei suoi dieci membri del consiglio \u00e8 di sesso femminile. Nella lista dei delegati a COP 25 i rappresentanti governativi uomini sono il 60% .<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Martedi 3 Dicembre.<\/strong>&nbsp;Con l&#8217;arrivo di Greta Thunberg a Lisbona e i diplomatici climatici a discutere di chissacosa a Madrid, c&#8217;\u00e8 la sensazione che due mondi stiano per scontrarsi alla COP 25. Parlando con i giovani, o con una qualsiasi delle nuove, coraggiose attiviste del clima ispirate dalla giovane svedese, si coglie un&#8217;aspettativa che questi colloqui delle Nazioni Unite debbano essere capaci di cambiare le sorti del cambiamento climatico. Tutto ci\u00f2 \u00e8 molto lontano dalla realt\u00e0 del negoziato, i cui attori conoscono fin troppo bene i limiti del processo in cui vivono. Anche con una spinta in pi\u00f9 per i paesi per aumentare i loro obiettivi climatici a Madrid, una COP 25 decisiva \u00e8 una fantasia. Si parla piuttosto del collasso del negoziato climatico ONU sotto il peso delle aspettative. La realt\u00e0 \u00e8 che non ci sono opzioni migliori e il fallimento dell&#8217;UNFCCC porterebbe a una regressione generale. La diplomazia climatica si fa nelle capitali mondiali, non alla Fiera di&nbsp; Madrid. Ma con la voce che Thunberg arriver\u00e0 a Madrid in tempo per la prevista protesta del venerd\u00ec, la pressione non fa che aumentare.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, durante una riunione dei capi delle delegazioni, i paesi hanno dichiarato di voler trovare un terreno comune sui mercati del carbonio e sull&#8217;articolo 6. Su quuesto Paul Watkinson, une dei negoziatori francesi e presidente del SBSTA, ha dichiarato che tutti sono pronti a lavorare per un risultato concordato qui in Madrid. Il Brasile&nbsp; ha affermato di essere molto impegnato in un risultato positivo ed equilibrato, aggiungendo che si pu\u00f2 contare sulla loro delegazione per raggiungere questi obiettivi (Bolsonaro lo sa?). I disaccordi su alcuni dei punti critici sono chiari. I piccoli stati insulari e la Nuova Zelanda hanno sottolineato l&#8217;importanza di avere la cancellazione obbligatoria dei crediti, in modo che i mercati producano ulteriori riduzioni delle emissioni. L&#8217;Egitto e l&#8217;Arabia Saudita hanno chiesto la cancellazione volontaria. L&#8217;Arabia Saudita ha affermato di non vedere la necessit\u00e0 di adeguamenti corrispondenti, il meccanismo che eviterebbe ai paesi di raddoppiare la richiesta di riduzioni delle emissioni &#8211; una linea rossa per la maggior parte dei paesi progressisti. Entro la giornata \u00e8 prevista una prima bozza del testo dell&#8217;articolo 6 sui mercati del carbonio.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di fuori dell&#8217;articolo 6 &#8230; L&#8217;altro aspetto incompiuto delle regole di Parigi \u00e8 l&#8217;allineamento degli impegni nazionali sul clima &#8211; noti nell&#8217;UNFCCC come &#8220;tempi comuni&#8221; ovvero&nbsp;<em>common timeframes<\/em>. I colloqui su questo argomento iniziano mercoled\u00ec, mentre la bozza del testo \u00e8 prevista per venerd\u00ec. Si teme che periodi di tempo pi\u00f9 lunghi possano portare a riduzioni pi\u00f9 lente delle emissioni. Perch\u00e9? Lo spiega in un articolo&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2019\/12\/04\/common-time-frames-speed-slow-climate-action\/\">Climate Home News<\/a><\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, un&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/library.wmo.int\/doc_num.php?explnum_id=10108\">nuovo rapporto lanciato a Madrid dall&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale<\/a><\/strong><\/em>&nbsp;(WMO), commentato largamente nel telegiornale di Enrico Mentana di mercoled\u00ec su La7, ha scoperto che le temperature medie dell&#8217;ultimo decennio sono quasi sicuramente le pi\u00f9 alte mai registrate. Il 2019 \u00e8 anche in procinto di essere il secondo o il terzo anno pi\u00f9 caldo mai registrato con una temperatura globale media di 1,1 \u00b0C rispetto al periodo preindustriale. Tutto ci\u00f2 dimostra che le cose non stanno andando nel verso dell&#8217;accordo di Parigi.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>The&nbsp;<\/em><\/strong><a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/library.wmo.int\/index.php?lvl=notice_display&amp;id=21626\">WMO provisional statement on the State of the Global Climate<\/a><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"WMO Provisional Statement on the State of the Global Climate in 2019 - English\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5RW1gZKY4KM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Osservatori influenti hanno sollevato preoccupazioni sull&#8217;appello del governo spagnolo per gli aiuti delle imprese a portare a termine questa conferenza dell&#8217;ultimo minuto. Tra queste aziende vi sono Iberdrola ed Endesa, entrambe societ\u00e0 di servizi energetici con interessi nei combustibili fossili e affette da grandi impronte di carbonio. Se questi incontri hanno lo scopo di spianare la strada a soluzioni reali, non a interessi di parte, e affrontare in modo significativo questa crisi, sicuramente possiamo essere d&#8217;accordo, hanno osservato,&nbsp; sul fatto che non devono essere finanziati e influenzati da coloro che sono la causa principale della crisi pi\u00f9 responsabili&#8221;,&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 questa Conferenza deve essere una COP blu, il Cile ha lanciato un&#8217;iniziativa per promuovere soluzioni per l&#8217;oceano. L&#8217;iniziativa mira a colmare il divario tra le evidenze scientifiche e le politiche pubbliche per includere gli oceani nelle strategie climatiche e proteggerli meglio dagli impatti del cambiamento. Ieri, il parlamento spagnolo si \u00e8 riunito per la prima volta dalle elezioni del mese scorso, che non sono riuscite a risolvere la situazione di stallo politico del paese. Sono in corso negoziati per formare un governo, con un accordo preliminare gi\u00e0 concluso tra socialisti e Podemos, ma non \u00e8 ancora in vista una risoluzione. Oltre alla politica, luned\u00ec sera, il re spagnolo Felipe VI ha ospitato un ricevimento presso il palazzo reale per i capi di stato e i rappresentanti del governo presenti alla COP 25. Il re ha invitato i paesi a mostrare &#8220;<em>leadership<\/em>&#8221; e &#8220;<em>determinazione<\/em>&#8221; nel prendere provvedimenti per il clima. &#8220;<em>Nessun confine pu\u00f2 proteggerci dagli effetti dei cambiamenti climatici, non possiamo ritardare queste decisioni<\/em>&#8220;, ha detto.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultimo rapporto sul bilancio globale delle emissioni di carbonio dovrebbe essere pubblicato oggi. Il rapporto \u00e8 un&#8217;istantanea dell&#8217;andamento delle emissioni di carbonio e dei maggiori produttori di emissioni.&nbsp; I ministri della ricerca scientifica dovrebbero dare il via a una delle quattro riunioni ministeriali che si svolgono durante i colloqui. Uno degli obiettivi della riunione \u00e8 di ricevere specifici impegni volontari sull&#8217;azione per il clima. Potrebbe essere una iniziativa di sostegno&nbsp; del pi\u00f9 ampio sforzo per sollevare l&#8217;ambizione su scala globale. Anche l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente pubblica a Madrid il suo sondaggio sullo stato dell&#8217;ambiente.&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle fonti rinnovabili le aziende chiedono una risposta pi\u00f9 rapida sul mercato. Il&nbsp;<strong><em><a href=\"https:\/\/www.theclimategroup.org\/sites\/default\/files\/dec_2019_re100_progress_and_insights_annual_report.pdf\">R<\/a><\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.theclimategroup.org\/sites\/default\/files\/dec_2019_re100_progress_and_insights_annual_report.pdf\"><em><strong>apporto annuale RE100 del 2019<\/strong><\/em><\/a>, sui progressi e le dinamiche delle rinnovabili,&nbsp; pubblicato dall&#8217;associazione internazionale non profit&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/www.theclimategroup.org\/\">The Climate Group<\/a><\/strong><\/em>, segue i progressi di oltre 200 aziende membri di RE100 verso i loro obiettivi di elettricit\u00e0 rinnovabile al 100%. La buona notizia \u00e8 che oltre 30 aziende associate a RE100 hanno gi\u00e0 raggiunto il 100% di energia elettrica rinnovabile e uno su tre membri sono ora oltre il 75%.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luned\u00ec 2 Dicembre.<\/strong>&nbsp;La COP 25 \u00e8 iniziata in mezzo ai flash delle fotocamere e ai riflettori registrando la presenza di capi di stato e di governo. ha tenuto Con la partecipazione di circa 50 tra capi di stato e di governo \u00e8 stata tenuta una tavola rotonda sullo stato delle ambizione per il clima e il segretario generale Ant\u00f3nio Guterres e il relatore della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi hanno parlato in una affollata conferenza stampa. Nel frattempo, i delegati hanno lanciato una massa imponente di lavoro durante il primo giorno che si \u00e8 protratto fino alla sera.&nbsp; Le discussioni nei pre-incontri si sono dimostrate fruttuose per alcuni punti dell&#8217;ordine del giorno poich\u00e9 l&#8217;accordo sulle agende \u00e8 stato trovato rapidamente.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ant\u00f3nio Guterres ha chiesto &#8220;un rapido e profondo cambiamento di atteggiamento. Ha richiamato le aspettative dei paesi in via di sviluppo per un&#8217;adeguata erogazione dei finanziamenti per il clima e ha invitato le parti a compiere progressi sull&#8217;articolo 6 dell&#8217;accordo di Parigi (approcci cooperativi) per incentivare il settore privato e sostenere l&#8217;azione collettiva. Nell&#8217;assemblea di apertura della mattina la Palestina, per il G-77\/Cina, ha dichiarato che i negoziati sull&#8217;articolo 6 dovrebbero, tra l&#8217;altro, riflettere la diversit\u00e0 di determinati contributi a livello nazionale (NDC) e concentrarsi sull&#8217;evitare il doppio conteggio e assicurare fondi sicuri per l&#8217;adattamento, cercando di evitare che la COP sia incentrata unicamente sulla mitigazione. Ha anche chiesto di far avanzare il Meccanismo internazionale di Varsavia su danni e perdite, un meccanismo efficace, anche attraverso il sostegno finanziario e il trasferimento tecnologico. La Finlandia, per l&#8217;UE, ha delineato le priorit\u00e0, tra cui: &#8220;robuste e complete&#8221; norme contabili per l&#8217;articolo 6 per evitare il doppio conteggio.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le polemiche sono iniziate quando le nazioni africane hanno chiesto di prendere in considerazione l&#8217;idea di riconoscere al continente&nbsp;<em>circostanze speciali<\/em>, conferendo un accesso preferenziale ai finanziamenti e allo sviluppo delle capacit\u00e0. L&#8217;accordo di Parigi riconosce le circostanze speciali dei paesi meno sviluppati e dei piccoli stati insulari. Esistono 20 nazioni africane al di fuori di questi paesi, comprese le economie pi\u00f9 grandi come l&#8217;Egitto, il Sudafrica, la Nigeria e il Marocco. Questo \u00e8 stato un problema gi\u00e0 nel&nbsp; corso del 2015. Carolina Schmidt, presidente della COP 25, ha dichiarato che durante i colloqui si terr\u00e0 una consultazione informal sulla questione. Ha sollecitato i paesi a riconoscere le circostanze speciali dell&#8217;Africa, aprendo una non piccola diatriba diplomatica.&nbsp; Lois Young, presidente della AOSIS, ha affermato che i piccoli stati insulari non sosterranno alcun negoziato che di fatto metta in discussione l&#8217;accordo di Parigi. Una delegazione del Congresso degli Stati Uniti, guidata dal presidente dem della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi, dice: Siamo venuti qui per dire che siamo ancora dentro l&#8217;Accordo. Lo slogan \u00e8 stato sostenuto da una coalizione di politici, governatori, citt\u00e0 e imprese progressisti dopo che Donald Trump ha annunciato la sua intenzione di ritirarsi dall&#8217;accordo di Parigi. Meno di un mese fa, la Casa Bianca ha avviato il processo formale di ritiro. Oggi \u00e8 stato anche il primo giorno del mandato della nuova Commissione europea, ma con una prova di forza generale il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio dell&#8217;UE Charles Michel e il presidente del parlamento europeo David Sassoli hanno fatto tutti il \u200b\u200bviaggio a Madrid per assistere all&#8217;apertura della COP 25. Le ambizioni rilanciate dell&#8217;Unione Europea&nbsp; sono ormai oggetto di una vasta serie di provvedimenti ed iniziative. Se ne veda una trattazione approfondita in:&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.climatechangenews.com\/2019\/12\/03\/depth-eus-plan-become-first-climate-neutral-continent\/\"><em>The EU\u2019s plan to become the first climate-neutral continent<\/em><\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile 2 &#8211; 13 Dicembre 2019.&nbsp; La COP 25 a Madrid avr\u00e0 una presidenza cilena. 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