di FEDERICO CAPURSO – La Stampa
La fondazione del miliardario cinese Jack Ma, fondatore del colosso dell’e-commerce, le ha regalate alla Croce Rossa insieme con 100 mila tamponi per i test

ROMA. Un milione di mascherine e 100 mila tamponi sono in arrivo a Roma, provenienti dalla Cina. A donarli alla Croce Rossa italiana è il miliardario cinese Jack Ma, fondatore del colosso dell’e-commerce Alibaba. Un’iniziativa – si legge nel comunicato della fondazione di Jack Ma – resa possibile anche grazie alla «stretta collaborazione con il dipartimento di Protezione civile e con il ministero degli Affari esteri, fondamentale per consentire la consegna rapida delle forniture mediche donate».
Il primo carico, contenente 500 mila mascherine, è atterrato a mezzogiorno in Italia ed è arrivato con una dedica speciale stampata sulle scatole: un estratto del Nessun Dorma, l’aria più nota dell’opera Turandot di Giacomo Puccini: «Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All’alba vincerò! Vincerò! Vincerò!».

Francesco Rocca, alla guida della Croce Rossa italiana, ringrazia: «È una donazione sostanziale per il sistema sanitario nazionale e per il mondo del volontariato, che consente di mettere in sicurezza il lavoro degli operatori sanitari e che permetterà di ottimizzare la risposta a questa pandemia». Il resto del carico, con altre 500mila mascherine e 100 mila tamponi, dovrebbe arrivare, invece, «entro la fine di questa settimana», si legge nella nota pubblicata dalla fondazione di Jack Ma.
Si rinsalda così la «special relationship» tra Roma e Pechino. L’Italia non è ovviamente l’unico paese al quale sono state rivolte attenzioni e solidarietà da parte del governo cinese. La strategia degli «aiuti» è stata rivolta in questi giorni a Spagna e Belgio, che hanno raccolto l’offerta, e, seppur con scarsa fortuna, anche al Regno Unito, che ha seccamente declinato l’offerta di solidarietà cinese.

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