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The Sunday Breakfast – 2 – panoramica sui fatti globali della settimana

Ott 27 2019

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita, ed allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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21-27 ottobre 2019 – di Marlene Simonini

Caro lettore, 

sai quando stai trasportando un carico pesante e tutto d’un tratto, non sai neanche come, ma il tuo carico cade e  rotola senza fermarsi più? 

È esattamente questo ciò che è successo nell’ultima settimana nel mondo. Nel tuo mondo. 

In questa rassegna stampa toccheremo diversi paesi e diversi tumulti, proteste, molte riflessioni, notizie inedite ed interessanti, brevi curiosità. 

Prego, iniziamo…

PIAZZE CALIENTI

… in Bolivia SCOOP!

Ambienti progressisti ed ecologisti boliviani vogliono che sia chiaro: la versione ufficiale secondo cui il presidente boliviano sta denunciando brogli elettorali e golpe ai suoi danni ad opera della destra e degli USA è poco veritiera, le proteste che si stanno svolgendo in questo momento nelle strade boliviane hanno altre motivazioni.

Nell’articolo a seguire la lettera di Pablo Solon, Ambasciatore dello Stato Plurinazionale della Bolivia presso le Nazioni Unite sotto il governo Evo Morales, di cui denuncia apertamente la scorrettezza elettorale e l’infondatezza delle sue motivazioni nel persistere al governo.  →http://www.other-news.info/notizie/2019/10/25/lettera-al-movimento-anti-globalizzazione-sulla-situazione-in-bolivia/

… in Cile,

Si immagini una grande scritta: dignidad, proiettata durante la prima notte di coprifuoco in Cile. La prima dopo la fine della dittatura di Pinochet. Il Cile, a seguito di una protesta iniziata per il rincaro dei costi dei mezzi pubblici, alimentata dall’eliminazione di sgravi fiscali ed infine infiammata dall’ultima news, il coprifuoco, appunto, è insorto energicamente. Ricordando la sopracitata “dignidad”, le forze dell’ordine non hanno esitato nell’utilizzare armi, all’irruzione nei negozi e furti, oltre a stupri nei confronti delle donne manifestanti arrestate. 11 morti stimati, per il momento. Si chiede Dignidad, subito. → https://www.other-news.info/notizie/2019/10/21/cile-va-avanti-la-grande-protesta-popolare/ 

A seguito di tale situazione (ad essere chiari, la più grande manifestazione cilena registrata nella storia, con un’affluenza di un milione e duecentottantamila persone), il presidente cileno Sebastian Pinera ha annunciato di essere intenzionato a revocare lo stato di emergenza a partire dalle ore 24 di domenica: “Abbiamo tutti recepito il messaggio. Siamo tutti cambiati e con l’aiuto di Dio prenderemo una strada verso un Cile che sia migliore per tutti”.http://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/cile-il-presidente-dice-si-a-nuovo-governo-e-sospende-il-coprifuoco/

… in Ecuador,

La goccia che ha fatto traboccare il vaso… e strabordare le piazze. 

L’accordo con l’FMI (…) ha portato alla luce le crepe del modello e della struttura di governo e di sviluppo del paese”.

Per poter beneficiare di un prestito di 4,2 miliardi di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, il presidente ecuadoriano Moreno ha accettato delle misure economiche durissime, tra le quali il rincaro del carburante, la contrazione del 20% dello stipendio dei lavoratori, la riduzione delle giornate di ferie nel pubblico impiego e molto altro… in Ecuador è stato dichiarato, per un mese, lo stato di emergenza, ecco il come/dove/perchè  →  http://www.other-news.info/notizie/2019/10/24/cosa-accade-in-ecuador-genealogie-e-prospettive-della-rivolta-indigena-e-popolare/

TERRA LONTANA… MA PROBABILMENTE NO

Per fare il punto: in Kurdistan non è mai esistito uno Stato indipendente ed attualmente il territorio è diviso tra: Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia e Azerbaijan. Tra queste, la parte più estesa è quella della Turchia, in cui vivono circa 13 milioni di Curdi. 

Passando da punto a punto, in seguito agli orrendi ultimi eventi, fermiamoci un secondo sulle ragioni del presidente turco Erdogan, sulla forza dell’attivista curda Hevrin Khalaf e sulla meno nota Tiburtina Valley.

L’arrogante Erdogan

L’opera di destabilizzazione del territorio siriano è stata compiuta passo dopo passo, ricorrendo a minuziosa pazienza e a meno minuziosi colpi alle spalle. 

Ne sono invischiati la moderata Europa, la grigia NATO e gli isolazionisti USA, che ritirando le proprie truppe, hanno di fatto autorizzato Erdogan ad avere la sua fetta di torta siriana, senza il timore di finire nelle braccia poco accoglienti di Putin. Un articolo complesso ma da non perdere → http://www.other-news.info/notizie/2019/10/25/da-dove-viene-larroganza-di-erdogan/

La preziosa Hevrin Khalaf

Secondo la concezione islamica meno moderata (spoiler alert: eufemismo!), un uomo che muore per mano di un uomo troverà nel suo paradiso 72 vergini, l’uomo che muore per mano di donna non avrà né paradiso né vergini. È sfruttando anche questo cavillo che il Ypj, l’Unità di Protezione delle Donne (in curdo Yekîneyên Parastina Jin) è stata fondamentale per la sconfitta dell’Isis, anche se sarebbe semplicistico ridurre la sua enorme importanza solo a questo dettaglio.

Elemento fondamentale delle Ypj è (stata) Hevrin Khalaf, trentacinquenne segretaria generale del Partito del Futuro siriano, che ha chiuso gli occhi per sempre lo scorso 12 ottobre, per mano di un commando armato turco. Senza indugiare oltre, qui l’articolo → http://www.other-news.info/notizie/2019/10/25/hevrin-khalaf-lottava-per-i-diritti-delle-donne-ora-e-morta-uccisa-dal-nostro-tradimento/

Le armi made in Italy: Turchia al terzo posto come compratore 

Che bella, la legge 185/90, vero? Considerata come un fiore all’occhiello della legislazione italiana, nel tempo è stata svuotata della sua forza, cosicché oggi – e ieri soprattutto – la nostra penisola ha potuto esportare armi ai paesi NATO, come la Turchia ad esempio, mantenendo nella privacy il nome di quelle banche e compagnie che ne hanno supporto l’operazione.

In seguito agli ultimi avvenimenti, un baldanzoso neo Ministro degli Esteri Italiano ha allora annunciato un embargo “futuro” sui nuovi contratti con la Turchia, continuando tuttavia ad onorare quelli ormai in essere e quindi già commissionati. 

A Roma, nella cosiddetta Tiburtina Valley, attivisti pacifisti si sono incatenati davanti agli edifici della Rheinmetal spa. Proteste anche a Napoli, davanti la Leonardo spa, accusata di vendere armi al regime turco. Di più sul link a seguire → https://www.other-news.info/notizie/2019/10/23/un-safari-tra-industrie-delle-armi/

PERCHÈ NON ESISTE UN DEFIBRILLATORE PER IL POLMONE DEL NOSTRO PIANETA: AMAZZONIA 

“Come Davide contro Golia”, è così che gli attivisti ecuadoriani hanno sfidato il gigante del petrolio Chevron Texaco, denunciando la sua discarica personale da ben 26 anni. Dove? In Amazzonia. In quella stessa Amazzonia considerata il polmone del nostro pianeta. Il caso, grazie all’Avvocato Fajardo, è arrivato sulla scrivania delle Nazioni Unite → http://www.other-news.info/notizie/2019/10/24/incontro-con-lavvocato-fajardo-come-davide-contro-golia/

ONU: “sì, lo voglio”. VENEZUELA RICAMBIA 

Il tema di criticare l’entrata di paesi con regimi autoritari al Consiglio ONU sui diritti umani è controverso. Tenerli fuori farebbe perdere un’occasione di pressione internazionale ad esempio, tenerli dentro comporterebbe il rischio di dar loro la patente di buona condotta sui diritti umani →  http://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/il-consiglio-onu-per-i-diritti-umani-nomina-il-venezuela-tra-i-suoi-membri/

UN ALTRO GIRO, SER?

il 22 ottobre alle ore 10:00 (le 4:00 in Italia), la televisione canadese si è colorata della bandiera nazionale e la scritta in francese Gouvernament Libéral, è così che è stata annunciata la vittoria di Justin Trudeau alle elezioni nazionali. Già al suo secondo mandato, uno dei leader più carismatici canadesi ha esposto il proprio discorso di ringraziamento, assicurando attenzione verso i cambiamenti climatici, miglioramenti per le famiglie bisognose e la volontà di tenere lontane le armi dalle strade canadesi. Curiosi? → https://www.other-news.info/notizie/2019/10/19/elezioni-canada-ecco-un-bilancio-del-governo-trudeau/

WHAT “estradizione”? NON PARLO TUA LINGUA

Passiamo ad un argomento teso e delicato: la proposta di legge cinese che avrebbe permesso ai cittadini di Hong Kong di essere estradati verso la Cina continentale, Taiwan e Macao, non ha trovato terreno fertile. Si lega a questo un doloroso fatto di cronaca, intrecciato alla tematica del femminicidio. Qui la storia completa → http://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/il-governo-di-hong-kong-ha-formalmente-ritirato-lemendamento-sullestradizione-che-aveva-fatto-iniziare-le-proteste-degli-ultimi-mesi/ 

CHI VENDE UOMINI HA UN NOME 

Perché un giornalista di “avvenire”, tale Nello Scavo, dovrebbe aver bisogno della tutela della Polizia? Perché è artefice di una cosa buona. E bella. E mostruosa. Ha condotto un’inchiesta che ha svelato la colpevolezza di Abd al-Rahman al-Milad, per gli amici Bija, come uno dei tanti trafficanti di essere umani. Informati più dettagliatamente al seguente link  →https://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/e-sotto-tutela-il-giornalista-che-ha-svelato-i-traffici-di-bija//

Immensa Francesca Mannocchi, ospite venerdì di Diego Bianchi a Propaganda Live su La7 insieme proprio a Nello Scavo, ha chiesto in diretta spiegazioni al governo italiano, dopo aver mostrato in esclusiva la sua intervista a Bija  →https://www.la7.it/propagandalive/video/esclusivo-lintervista-di-francesca-mannocchi-a-bija-25-10-2019-289737

e il suo reportage in un centro di detenzione libico. “In nome di Dio, fate qualcosa per noi!”https://www.la7.it/propagandalive/video/in-nome-di-dio-fate-qualcosa-per-noi-in-esclusiva-le-immagini-del-centro-di-detenzione-libico-di-25-10-2019-289751

#ALLWOMANSPACEWALK

D’ora in poi il famoso “piccolo passo per l’uomo” può dirsi coniugato anche al femminile. Questa volta, il piccolo passo, lo hanno compiuto due donne, insieme → http://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/prima-passeggiata-al-femminile-per-le-due-astronaute-della-iss/

SERIETà? NO, THANKS

Qui si propone un articolo a sorpresa… dopo averlo letto, avrete un sorriso sul viso →http://www.other-news.info/notizie/2019/10/27/brasile-4-nuove-specie-di-ragno-chiamate-come-membri-di-leggende-del-metal/ allora?

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