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Vaticano-Onu: accordo Lateranense e University for Peace

Nov 1 2019

Un memorandum di cooperazione per formare operatori di pace

(ANSA) – ROMA, 30 OTT – La pontificia università Lateranense e la University for peace, l’università dell’Onu, firmeranno domani un memorandum per la cooperazione riguardo alla formazione di operatori per la Pace. Ma già oggi il rettore della University for Peace, Francisco Rojas Aravena, ha incontrato papa Francesco al termine dell’udienza generale e ha scambiato col Pontefice qualche battuta in proposito e sula situazione internazionale. “Una delle situazioni mondiali attuali più pericolose – spiega all’ANSA Rojas Aravena, è proprio quella del Medio Oriente, anche il Papa è preoccupato, come ha detto nel suo appello per l’Iraq, e un’altra sua grande preoccupazione è la nuova minaccia del cambiamento climatico”.
“L’idea comune – continua Rojas Aravena- è di sviluppare le figure degli operatori di pace, lui stesso ha espresso l’idea di promuover lavoratori per la pace. Nella nostra università noi prepariamo i leader della pace in diverse parti del mondo.

Abbiamo accademie ed unità in tutto il mondo, come in Addis Abeba, ad esempio. Lavoriamo nelle Filippine con l’università di Manila e stiamo aprendo delle attività anche in Cina, in diverse città tra cui Pechino. In America Latina il nostro quartier generale è in Costa Rica, ma anche sviluppiamo altre attività in Honduras, Messico”.
“A Roma – continua quindi – abbiamo uno speciale master in legge per contrastare questi nuovi fenomeni criminosi come il riciclaggio di danaro”. “Oggi – sottolinea il rettore dell’università Onu – siamo in un momento di completa incertezza nel mondo e in questo senso la sfida della pace è più complessa di ieri ma noi speriamo di poter formare i nuovi leader della Pace. E’ chiaro che grandi istituzioni globali, come la nostra, sono ora caratterizzate da grande preoccupazione per la violenza nel mondo, pensiamo anche a quanto stiamo vedendo in America Latina oggi, dal Cile, al Venezuela, al Messico, tutti problemi connessi alla povertà e alle ineguaglianze e collegate anche con le organizzazioni criminali trafficanti di droga verso gli stati Uniti e altri Paesi. Si soffrono poi gli effetti della guerra in Siria, ma anche in Africa, in particolare per via della tratta dei migranti”. (ANSA).

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