Politica Internazionale

Il Parlamento Bosniaco Conferma Tegeltija come Nuovo Primo Ministro

Dic 7 2019

di Danijel KovacevicBalkan Insight – Traduzione di Guglielmo Rezza

La conferma del Serbo Bosniaco come Primo Ministro pone fine a uno stallo politico trascinatosi per più di un anno dalle ultime elezioni nel paese.

Zoran Tegeltija nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri

La Camera Bassa del Parlamento Bosniaco ha confermato mercoledì il politico serbo bosniaco Zoran Tegeltija come nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri -a livello di governo centrale- ponendo fine a un lungo stallo politico.

Nella sua presentazione al Parlamento, Tegeltija ha affermato di volersi impegnare per formare al più presto un governo il cui scopo sarà quello di implementare le riforme volte a dare risposta alle richieste più impellenti dei cittadini.

Tegeltija ha detto di essere consapevole della gravosità dell’impegno che lo attende e ha sottolineato come sia necessario recuperare il tempo perso, poiché è già trascorso più di un anno dallo svolgimento delle ultime elezioni. Ci sono stati 28 voti a favore di Tegeltija, 8 contrari e 2 astensioni.

L’ex ministro delle finanze dell’entità della Bosnia a maggioranza serba, la Repubblica Srpska, RS, è un membro dell’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti, SNSD, il partito al governo della RS guidato da Milorad Dodik, che attualmente occupa il seggio serbo della presidenza tripartita della Bosnia ed Erzegovina.

La conferma della nomina è stata preceduta da un lungo dibattito durante il quale Tegeltija ha dovuto rispondere a molte domande difficili, come ad esempio se fosse pronto ad arrestare Dodik, il leader del suo partito, qualora egli dovesse avere dei precedenti penali. “Se lei fosse disposto ad affermarlo pubblicamente, sarei pronto a sostenerla,” ha detto Zukan Helez, del Partito Socialdemocratico, all’assemblea.

I deputati hanno anche chiesto a Tegeltija se negasse o meno che le forze Serbe di Bosnia avessero commesso un genocidio durante l’assedio di Srebrenica nel 1995 – una questione oggetto di contrasto tra Serbi e Bosgnacchi nel paese – e se fosse intenzionato a visitare il memoriale di Potocari, vicino a Srebrenica.

Dodik ha ripetutamente affermato che non ritiene che alcun genocidio sia stato commesso a Srebrenica, mentre Tegeltija non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sull’argomento.

Dragan Mektic, il Ministro della Sicurezza, ha intanto torchiato Tegeltija sul tema alrettanto conflittuale della NATO.

Mektic ha chiesto al nuovo Primo Ministro se avrebbe rispettato la Legge sulla Difesa, che stabilisce l’obbiettivo della Bosnia di progredire verso l’adesione alla NATO, cui Dodik e i leader della RS si oppongono strenuamente. “Ha intenzione di rispettare la risoluzione dell’Assemblea della RS sulla neutralità militare [della Bosnia], o implementerà quelle riforme che ci avvicineranno alla NATO?” ha chiesto Mektic.

L’adesione alla NATO è uno dei temi chiave che hanno ostacolato la formazione di un nuovo governo in Bosnia. Mentre i Bosniaci e i Croati spingono per l’adesione all’alleanza, i Serbi di Bosnia vi si oppongono strenuamente. È soprattutto a causa di tale disaccordo che non si è ancora formato alcun governo in Bosnia a più di un anno dalle elezioni. Tegeltija non ha però risposto ad alcune di queste domande, sulla base del fatto che la risposta avrebbe richiesto troppo tempo. Quando la presidenza tripartita ha nominato Tegeltija come presidente del Consiglio dei Ministri il 19 Novembre, è stato adottato un documento, chiamato Programma di Riforma, che avrebbe dovuto teoricamente definire le relazioni future tra Bsonia e NATO. Tuttavia, l’esatto contenuto del documento rimane sconosciuto e i leader dei tre principali partiti nazionalisti lo hanno tutti interpretato differentemente

admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *