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TORNA IL SUMMIT DELLE DIASPORE, 14 DICEMBRE A ROMA, PER COSTRUIRE RETE PIÙ STRUTTURATA E COMUNICAZIONE PLURALE

Nov 27 2019

di DIRE

La nascita di una rete di associazioni, ONG e istituzioni più strutturata, nuove prospettive per una comunicazione “plurale” e strumenti che favoriscano al meglio l’accesso alla cooperazione allo sviluppo anche per realtà e imprenditori migranti: sono i temi al centro del Terzo summit
nazionale delle diaspore, in programma a Roma il 14 dicembre.


L’appuntamento, riferiscono gli organizzatori in una nota, “é la tappa finale del percorso di incontri e formazione sul territorio italiano, finalizzato a conoscere le associazioni e gli imprenditori migranti, a informarli sulla possibilità di diventare attori del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo e di contribuire al cambio di narrativa sulle
migrazioni
“.

I lavori del 14 si terranno al Centro congressi dellaPontificia università Tommaso d’Aquino, in Largo Angelicum 1.


Il Summit nazionale delle diaspore e’ un progetto che sostiene
il ruolo attivo delle comunità straniere come ponti culturali e
leve di sviluppo economico e sociale nonché come attori del
sistema di cooperazione allo sviluppo e di una nuova narrazione
sulle migrazioni.


A presentare la giornata del 14, al via alle 9.30, il coordinatore Cleophas Adrien Dioma, che evidenzia le potenzialità delle diaspore: “Le rimesse delle comunità di migranti in molti Paesi sono uno dei maggiori fattori di sviluppo e, in caso di emergenze umanitarie gli emigrati dei paesi colpiti
diventano spesso i primi donatori. Non solo. Quando mandiamo dei
soldi a casa, non vanno tutti alla famiglia; siamo in molti a partecipare a forme di aiuto comunitario destinate ai lavori di miglioria dei nostri quartieri o cittadine, alla costruzione di una scuola o di un presidio sanitario. Niente di più naturale, quindi, che ampliare il nostro intervento a forme di cooperazione allo sviluppo più strutturate, che permettano anche di usufruire di paternariati tecnici e di appoggi finanziari”.
   

Secondo gli organizzatori, in due anni di attività in decine di città italiane sono stati realizzati 12 incontri territoriali, sei moduli di formazione e coaching, dieci video di formazione a distanza, nonché appuntamenti con imprenditori e reti di associazioni.
   

Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), principale finanziatore del Summit, sottolinea che “promuovere il valore e l’impegno delle diaspore per un futuro di sviluppo, benessere e convivenza pacifica nel nostro Paese e nel mondo e’ interesse di tutti”. Secondo il dirigente, l’obiettivo e’ “costruire un’altra visione delle comunità straniere e di giovani con background migratorio, uscire dagli stereotipi e creare una narrazione positiva, aperta, plurale”. Ancora Maestripieri: “L’altro macro-obiettivo del progetto che sosteniamo e’ superare la visione delle migrazioni come emergenza e problema e dare il
giusto spazio a un racconto dell’apporto concreto, economico e non, che queste realtà associative portano nel nostro Paese”. Secondo il direttore di Aics, “le competenze e le capacita’ delle associazioni di migranti completano il quadro del rinnovato sistema italiano di cooperazione”.
   

Per partecipare il 14 dicembre e’ possibile inviare una e-mail
all’indirizzo registrazione@summitdiaspore.org, indicando: nome e
cognome, associazione/ente/organizzazione di riferimento, Paese
d’origine e recapiti.

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