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Speciale COP25 – Cronache da Madrid #3

Dic 14 2019

di ASUD

Avrebbe dovuto concludersi ieri a Madrid la COP 25. Tuttavia, come accade sempre più spesso, i negoziati sono ancora in corso e lontani da una soluzione. Le tensioni covate per giorni sono infine esplose, al termine di una lunga notte insonne che non ha aiutato a comporre posizioni ancora incompatibili. Il clima trionfale di Parigi sembra lontano anni luce. Nella plenaria di stamattina uno dopo l’altro i delegati hanno preso parola per rigettare l’ennesimo tentativo della Presidenza di giungere a un accordo. 

I NODI IRRISOLTI

Nodo cruciale resta l’articolo 6 sui mercati del carbonio, e come conteggiare i crediti rimasti dal Protocollo di Kyoto. Ma stamattina gli Stati si sono divisi anche sull’opportunità di includere o meno nella dichiarazione finale un richiamo alla necessità di rivedere entro il 2020 gli NDC, ovvero gli impegni di riduzione definiti dagli Stati nell’ambito dell’Accordo di Parigi e che restando invariati porterebbero dritti verso un riscaldamento globale di 3°C. Altri elementi di dibattito sono: il riferimento al Gender Action Plan approvato questa settimana ma sparito dalla decisione finale; l’accettazione del Rapporto Speciale dell’IPCC sugli impatti dei cambiamenti climatici sui Territori, che alcuni Paesi, Brasile in testa, vorrebbero fosse affrontato in separata sede, e i meccanismi di compensazione per il loss and damage, i danni e le perdite inevitabili derivanti dai cambiamenti climatici.

Ha raggelato tutti l’intervento degli Stati Uniti, che con estrema nonchalance hanno rispedito al mittente la proposta di includere nella decisione finale il riconoscimento dell’insufficienza degli impegni statali, delle tempistiche di revisione e delle misure di adattamento. 

E’ stato il piccolo Stato del Tuvalu, isola del Pacifico, a replicare duramente che le decisioni sull’Accordo di Parigi devono essere prese da chi quell’Accordo lo implementerà effettivamente. 

La Spagna ha dato la propria disponibilità a continuare ad ospitare i negoziati per tutto il tempo necessario a raggiungere un accordo, che per molte Parti comunque o è ambizioso e soddisfacente, o non è. Nel frattempo, il mondo resta a guardare. 

Di seguito tutti gli aggiornamenti tematici e sulle negoziazioni prodotti dalla delegazione di A Sud presente alla Cop25 di Madrid

Rileggi il Bollettino #1

Rileggi il Bollettino #2

Rileggi il Bollettino #3

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Cecilia Erba ceciliaerba@asud.net – +39 3935426814

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