Guerre e Armamenti, Politica Internazionale

Iran, Rouhani: “Vi taglieremo le gambe”. Media: americani salvi perché avvertiti prima

Gen 12 2020

di KATIA RICCARDI – La Repubblica

Il presidente iraniano parla dopo l’attacco missilistico lanciato da Teheran contro le basi militari Usa in Iraq. L’ayatollah Khamenei minaccia: “Non è ancora abbastanza”. E i media statunitensi intanto riportano che Washington sarebbe stati avvertiti prima dell’inizio dell’operazione

(afp)

TEHERAN – Gli Stati Uniti possono aver “tagliato” le mani del generale Qassem Soleimani, ma l’Iran risponderà “tagliando le gambe” agli Usa nella regione. Lo ha minacciato il presidente iraniano, Hassan Rouhani, parlando dopo l’attacco a due basi che ospitano truppe Usa nella regione.

L’Iran “ha dato uno schiaffo agli Stati Uniti con l’attacco missilistico alle sue basi militari, ma non è ancora abbastanza e la loro presenza corrotta in questa regione deve finire”, ha dichiarato la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, in un discorso in tv dopo l’attacco: “I nostri nemici principali includono il sistema arrogante degli americani e del sionismo”, ha aggiunto. “Gli americani per la loro presenza nella regione e in qualsiasi altra parte del mondo hanno causato solo guerre, differenze, distruzioni”, ha detto ancora alla nazione, sottolineando che “poiché sedersi ai tavoli delle trattative e tenere discorsi apre solo la strada all’interferenza e alla presenza dei nemici, i colloqui dovrebbero fermarsi”.

Arriva dalla Cnn invece la notizia che Bagdad avrebbe avvertito gli Usa che l’Iran stava per attaccare le sue forze in due basi in Iraq. I media americani citano una fonte locale che parla di “messaggio verbale ufficiale” consegnato da Teheran alle autorità irachene che a sua volta lo avrebbe “passato” ai vertici militari statunitensi. E il ministero degli Esteri di Bagdad ha fatto sapere che intende convocare l’ambasciatore iraniano per protestare contro gli attacchi, considerati “una violazione della sovranità” irachena.


“Le prossime risposte saranno proporzionate a quello che faranno” gli Usa, ha detto il ministro della Difesa iraniano Amir Hatami parlando con i media a Teheran. “Trump ha trasformato l’amministrazione Usa in un governo terroristico”, ha accusato confermando che l’obiettivo finale di Teheran resta “l’espulsione” delle truppe americane dalla regione. “Noi non vogliamo l’escalation verso la guerra, ma ci difenderemo contro l’aggressione”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, definendo l’attacco una “misura proporzionata di auto difesa”. Per quanto riguarda il numero delle vitttime, Zarif non conferma: “Non abbiamo ancora un numero, non abbiamo statistiche e non sappiamo di che nazionalità siano” i caduti nell’attacco iraniano di questa notte. Ma le reazioni dal resto del mondo oggi si intensificano, la tensione è altissima.

Pasdaran: “Pronti a colpire ancora”

Qualsiasi misura di ritorsione degli Stati Uniti contro gli attacchi missilistici di iraniani contro obiettivi americani in Iraq avrà una una nuova risposta. Lo assicurano i Pasdaran iraniani attraverso la tv di Stato. “Gli americani ora sanno che le loro basi possono essere prese di mira dall’Iran … Le loro basi saranno prese di mira se gli Stati Uniti risponderanno agli attacchi missilistici dell’Iran in Iraq”.

Trump annuncia nuove sanzioni all’Iran

Subito dopo l’attacco, il presidente Usa Donald Trump ha riunito il consiglio di sicurezza nazionale per circa due ore con il segretario di Stato Mike Pompeoe il capo del Pentagono Mark Esper. “Va tutto bene – ha twittato nella notte – Missili lanciati dall’Iran a due basi militari in Iraq. Stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime in queste ore. Finora va bene! Abbiamo le truppe più forti e meglio equipaggiate al mondo! Rilascerò una dichiarazione in mattinata”. Non dello stesso avviso la speacker della Camera Usa, Nancy Pelosi. “Dobbiamo assicurare la sicurezza” delle truppe mettendo anche fine alle non necessarie provocazioni dell’amministrazione e chiedendo all’Iran di cessare la violenza: “l’America e il mondo non possono permettersi una guerra”.

Molte ore dopo Trump ha convocato i giornalisti alla Casa Bianca per una dichiarazione: “Sembra che l’Iran stia allentando la tensione”, ha affermato minacciando nuove sanzioni contro la Repubblica islamica.

Israele: “Noi schierati con Usa”

“Noi teniamo duro di fronte a chi vorrebbe annientarci. Chiunque cercherà di colpirci riceverà a sua volta un colpo estremamente potente”, ha affermato Benyamin Netanyahu commentando le minacce giunte dopo l’uccisione di Soleimani. “Questi era responsabile della morte di numerosissimi innocenti” e ha contribuito, secondo il premier, a destabilizzare diversi Paesi. “Israele si schiera completamente dalla parte degli Stati Uniti”, ha ribadito.

Siria: “Teheran ha diritto di difendersi”

Piena solidarietà” arriva dalla Siria di Bashar al Assad al “popolo fraterno dell’Iran per quello che sta affrontando”. Una fonte del ministero degli Esteri di Damasco, citata dall’agenzia ufficiale siriana Sanaa, sottolinea il “diritto dell’Iran all’autodifesa davanti alle minacce e agli attacchi degli Stati Uniti. Che dovrebbero imparare a rinunciare all’approccio di soggiogare gli altri e imporre l’egemonia e la loro volontà”.

Cina: “Allenatare tensione”

Dopo l’attacco è la Cina a chiedere moderazione a tutte le parti. “Il peggioramento della tensione in Medio Oriente non è nell’interesse di nessuno”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, chiedendo la risoluzione dei conflitti tramite il dialogo. Geng ha ribadito la preoccupazione di Pechino assicurato che la Cina giocherà un “ruolo responsabile” nell’allentamento della tensione.

Premier Giappone cancella visita in Medio Oriente

Il premier giapponese Shinzo Abe ha cancellato la visita prevista in Medio Oriente, in programma a metà gennaio. Abe si sarebbe dovuto recare in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Oman a partire da sabato.

Germania: “Moderazione”

“Chiediamo all’Iran di evitare tutti i passi, che possano condurre a un’ulteriore escalation”, ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas: “Sono tutti esortati a esercitare prudenza e moderazione”.

Unione e Commissione Europea: “Dialogo”

“L’uso delle armi deve essere fermato ora per lasciare spazio al dialogo, ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a margine della riunione del Collegio dei commissari che ha discusso delle crisi in Iraq, Iran e Libia. L’attuale situazione mette a rischio gli sforzi degli ultimi anni e ha implicazioni per l’importante lavoro della coalizione anti-Isis” ha detto l’Alto rappresentante per la politica Estera, Josep Borrell aggiungendo che farà tutti gli sforzi possibili per “salvaguardare l’accordo sul nucleare iraniano”.

Emirati Arabi Uniti: “Preoccupante”

“L’ultima cosa” che gli Emirati Arabi Uniti vogliono è “un aumento delle tensioni in Medioriente” che possa sfociare in “una nuova guerra”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia degli Emirati Suhail al-Mazroui, aggiungendo di non essere preoccupato del fatto che il rifornimento energetico che passa attraverso lo Stretto di Hormuz venga ridotto a causa delle tensioni esplose attorno all’Iran. “Questo non è importante solo per noi, ma è importante per l’economia mondiale e l’Iran lo capisce”, ha detto al-Mazroui durante il decimo Gulf Intelligence Uae Energy Forum 2020 ad Abu Dhabi.

Italia: “Condanniamo l’attacco”

“Seguiamo con particolare preoccupazione gli ultimi sviluppi e condanniamo l’attacco da parte di Teheran. Si tratta di un atto grave che accresce la tensione in un contesto già critico e molto delicato”. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Francia, appello a de-escalation

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato gli attacchi iraniani a due basi Usa in Iraq, lanciando un appello alla “de-escalation”.

Nato: “Alleati continuino a consultarsi”

“Condanno gli attacchi con missili iraniani contro gli Usa e le forze della coalizione in Iraq”. Così su Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “La Nato invita l’Iran ad astenersi da ulteriori violenze. Gli Alleati continuano a consultarsi e restano impegnati per la nostra missione di addestramento in Iraq”, aggiunge Stoltenberg.


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