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The Sunday Breakfast – 20 – panoramica sui fatti globali della settimana

Feb 29 2020

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita e allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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24 feb – 1 mar 2020 – di Gianfranco Maselli

VIRUS/IDEA

Parafrasando Inception di Christopher Nolan, uno dei film più visionari dello scorso decennio, mai come in questi tempi possiamo affermare quanto un virus si possa accostare ad un’idea, e viceversa. Entrambe le cose sono persistenti e altamente contagiose. Il più piccolo seme di un’idea, esattamente come un virus, può crescere fino a trascinarti, fino a portarti all’isteria, fino a cambiare le tue convinzioni, fino a creare pregiudizi e infine, magari, fino a distruggerti.

Pare lo sappiano bene sia la Germania sia l’economia e i mercati che negli ultimi giorni accusano colpi durissimi per la diffusione di epidemie virali differenti.

INFLUENZA

Tutte le borse italiane e gran parte delle maggiori europee subiscono gravi cali. Neanche il settore turistico sembra meritare d’essere risparmiato e, intanto, il Fondo monetario internazionale ha recentemente stimato quando il virus costerà a tutto il PIL globale.

Fra il ribollire indistinto e poco razionale della paura del contagio fortunatamente non mancano le iniziative virtuose, come quella della Comunità Islamica d’Italia che lancia una raccolta fondi a sostegno delle regioni più in difficoltà.

VECCHIE NOSTALGIE

Non ci siamo dimenticati della sopracitata Germania, alle prese con una epidemia ben diversa da quella del Coronavirus: rigurgiti di nostalgia nazista, idee che si diffondo a velocità virale nel paese e continuano a mietere vittime.

Gli ultimi episodi di terrorismo razzista perpetrato nella città tedesca di Hanau il 19 e gli omicidi a Francoforte hanno messo sotto shock il paese, fatto lievitare ulteriormente il numero delle vittime ma, soprattutto, posto sul tavolo una questione spinosa che deve essere affrontata con urgenza in tutta Europa.

Fra arresti di gruppi che pianificavano attacchi contro moschee, omicidi politici e negazionisti dell’olocausto che si moltiplicano a vista d’occhio, l’emergenza è diventata virale e le statistiche degli ultimi cinque anni relative al consenso per il terrorismo di estrema destra sono spaventosamente in aumento rispetto al passato.

ALTRE F.D.V (FORME DI VIRUS)

Arrivati a questo punto della nostra rassegna settimanale, ci sembra doveroso fare una panoramica anche degli aggiornamenti relativi a tutti gli altri contagi virali attualmente presenti a livello globale. Molti di questi continuano a mietere vittime, a diffondersi, ad essere impossibili da debellare.

INDIFFERENZA

La sua molecola prolifica più efficacemente nell’omertà generale, in ambienti silenziosi che diventano culle virali perfette, esattamente come l’Egitto.

Nel paese in cui la recente morte dell’ex presidente Mubarak, avvenuta lo scorso Martedì, ha lasciato un’eredità di torture e detenzioni arbitrarie di massa.

L’indifferenza nei confronti di tutti gli attivisti, i giornalisti, gli avvocati, gli insegnanti e i semplici cittadini messi dietro le sbarre e spesso minacciati, umiliati e torturati come Giulio Regeni poco più di 4 anni fa, continua a perpetuarsi.

Proprio sul caso Regeni si sono espressi recentemente anche Hillary Clinton, affinché USA e Europa facciano sentire la propria voce al governo Egiziano, e Maurizio Massari, ex ambasciatore al Cairo, che davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta per la morte del ricercatore friulano non ha risparmiato parole pungenti sul comportamento elusivo ed ambiguo del governo egiziano sin dall’inizio della vicenda.

Continua a non esserci giustizia neanche per ragazzi come Patrick Zaky, condannato come tanti altri giovani ad incarcerazioni al di là di ogni diritto umano e trasferito lunedì scorso in una nuova struttura di detenzione, quella di Mansoura.

La testimonianza per DIRE di Kareem Armutidis, rifugiato in Europa dal 2015 dopo essere stato incarcerato tre volte e condannato all’ergastolo in Egitto, è da brividi.

NEGAZIONE DEI DIRITTI UMANI

Uno dei batteri più temibili. Non è così diffuso come l’indifferenza, virus facilmente trasmissibile anche nei luoghi che quotidianamente frequentiamo, ma è uno dei più letali.

In Siria, ad esempio, l’epidemia si aggrava ormai quotidianamente. Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, non si fa troppi scrupoli ad affermare che quello che le bombe contro scuole e ospedali stanno perpetrando da 9 anni, nella disinformazione totale, è un vero e proprio genocidio di bambini.

Una sola giornata di bombardamenti, lo scorso giovedì, ha fatto vittime anche fra i soldati. Sono ben 33 i militari turchi uccisi dal fuoco dell’aeronautica di Damasco, appoggiata dalla Russia. Il governo turco di Erdogan non risparmia ricatti amarissimi contro l’UE.

Nelle ultime 72 ore i confini con l’Europa sono stati aperti ai flussi migratori, formati da centinaia di profughi che in breve hanno raggiunto le porte di Bulgaria e Grecia. La polizia greca non risparmia i lacrimogeni al confine per respingere i migranti.

In Libia, nel frattempo, la Guardia Costiera continua a trasferire i migranti in centri di detenzione non ufficiali. Spunta un’altra prigione segreta dove verrebbero nascosti i migranti catturati in mare per tenerli alla larga dalle verifiche delle organizzazioni internazionali.

Si tratterebbe dell’ennesimo luogo di tortura da incubo da cui uscire diventa possibile solo pagando i propri carcerieri. Mentre gli avvertimenti dei mesi scorsi del Segretario Generale dell’Onu Guterres sembrano trovare conferma, proprio le terrificanti testimonianze di alcuni detenuti scappati consentirebbero di individuare la collocazione precisa di queste prigioni.

Mentre a Lesbo decine di richiedenti asilo sono stati vittime di un rastrellamento storico che, stando alla testimonianza dell’attivista Nawal Soufi, condurrebbe alla deportazione.

il Cile e l’india nel frattempo continuano a bruciare sotto i colpi dell’ostilità e del disordine sociale.

DISCRIMINAZIONE

In India invece da domenica sale il numero delle vittime dell’ondata di violenza scatenata dalla legge che, di fatto, esclude gli immigrati di fede musulmana dall’ottenimento della cittadinanza indiana.

I discorsi pubblici sembrano essere sempre più incendiari, le violenze a Dehli vengono denunciate rompendo un omertà dilagante.

Intanto nella sua visita Indiana il Presidente Americano Donald Trump si lascia andare in una spassionata dichiarazione d’amore verso l’India e scopre di condividere con Narendra Modi molte più idee politiche di quanto si aspettasse. Per entrambi la purezza etnica sembrerebbe essere lo scopo stesso del potere.

APRIRSI AL CONTAGIO

Non commettete l’errore grossolano di immaginarli lontano, in prigioni medio orientali o nelle chiassose strade di una capitale Latino Americana. Questi virus non hanno risparmiato l’occidente imbellettato e civilizzato, amico dei diritti umani, della libertà di tutti gli uomini eccetto di chi, come Julian Assange, preferisce dire le cose come stanno.

La sua vita non sembra non avere alcuna importanza. L’unica priorità sembra essere stato l’avvio del suo processo di estradizione a Londra dinanzi alla Woolwich Crown Court, iniziato lo scorso Lunedì e terminato venerdì. La conclusione è prevista per Maggio.

La sua esistenza, il suo operato tramontano piano piano nell’indifferenza assieme al futuro del giornalismo, alla libertà di espressione e al diritto internazionale.

In questa aria viziata, pullulante di virus e epidemie d’ogni genere, da quelle che concernono il corpo alle più ideali ma altrettanto temibili, ci sentiamo ancora una volta di riaffermare l’importanza della libertà d’espressione e del lavoro di Assange e di chiedervi di farvi contagiare.

Ricordiamoci quanto, nel bene e nel male, può essere potente un’idea. Lasciamoci contagiare dal suo coraggio.

COSA È LA NORMALITÀ

Lasciamoci contagiare anche dal progressismo francese. Il sindaco uscente della piccola città di Arras ha chiesto la candidatura della 34enne Elonore Laloux. Sarà prima candidata con la sindrome di Down nella storia repubblicana.

È soddisfacente guardare propagarsi, ogni tanto, anche il virus dell’attenzione e della sensibilità alle differenze, un virus benigno che nella sua propagazione massima riuscirebbe a rendere anche i concetti stessi di normalità, di differenza, di giusto, di sbagliato dei significanti vuoti di cui non aver più bisogno.

È esattamente ciò che tenta di fare anche Alessia Condò con il suo progetto “Io sono Pablo e qui sto bene”, mappando gli spazi autism friendly a Roma con adesivi diventati quasi iconici. Ve ne parlo in questo articolo assieme a dati importanti sull’autismo nel mondo 👉 Cosa è l’autismo e come lo si affronta oggi nel mondo

PROPAGANDA

Nuovo punto a favore della propaganda di Trump è la firma del tanto sospirato trattato di pace con i talebani. Dopo 19 anni di guerra in Afganistan, quasi 2500 perdite per gli USA e degenerazioni che hanno scosso il mondo intero come l’attacco alle torri gemelle, sembrano essere state chiuse a chiave in un cassetto in Qatar proprio ieri, con la promessa di ritirare i contingenti militari americani. Tra le altre, Pompeo ha messo come condizione ulteriore il rispetto per i diritti delle donne afghane, altro punto furbo per la rielezione di Trump, dopo le proteste delle donne americane per la campagna presidenziale contro l’aborto.

Intanto Donald Trump continua a raccontare di un boom economico americano di cui sembra essere orgogliosissimo. Tuttavia i conti non sembrano tornare.

La crescita economica degli Stati Uniti sembrerebbe aver subito un rallentamento dopo che Trump ha iniziato la “guerra commerciale” con la Cina, scendendo di grosse percentuali che registrerebbero differenze abissali con la precedente amministrazione Obama.

Anche in merito al ai primi casi di Coronavirus il Presidente Americano non risparmia i paroloni (VIDEO). Trump si affida alla sanità americana e agli stessi esperti scientifici spesso disdegnati in passato per quanto riguarda il cambio climatico, descrive le misure per frenare la diffusione del virus che, secondo molti, sarebbero insufficienti.

A causa di una sanità privata e costosa, nell’eventualità di una diffusione estesa del virus anche negli Usa, le cure sarebbero infatti appannaggio soltanto dei pochi in grado di permetterselo. Un’enorme fetta sociale finirebbe completamente scoperta ma il problema, tuttavia, potrebbe trasformarsi in un punto a favore per democratici.

VECCHIA SCUOLA

Le primarie del Partito Democratico, tenutesi sabato scorso in Nevada sono state una clamorosa conferma dell’enorme peso che Bernie Sanders ha guadagnato nei ranghi di partito.

Con l’emergenza Covid-19, il consenso attorno a lui potrebbe essere destinato ad aumentare ulteriormente considerando il suo disegno di una sanità pubblica alla portata di tutti, decisamente più rassicurante di quella trumpiana attuale.

Quella di Sanders è una campagna elettorale old school che respinge donazioni milionarie e si basa sulla vecchia logica della politica americana, per la quale il muscolo monetario delle campagne è sempre stato un fattore determinante.

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