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The Sunday Breakfast – 22 – panoramica sui fatti globali della settimana

Mar 15 2020

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita e allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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9 – 15 marzo 2020 – di Guglielmo Rezza

LA PARABOLA DI EBOLA

I medici hanno dichiarato la guarigione dell’ultimo paziente dell’epidemia di ebola in Congo. L’epidemia che ha colpito il Congo nel 2018 e nel 2019 si è aggiudicata il secondo posto sul podio infame delle epidemie di ebola, subito dopo l’outbreak che aveva colpito tra il 2013-2016 l’Africa Occidentale e che aveva portato Ebola su tutti i notiziari occidentali. Inoltre, questa epidemia di ebola si era sviluppata in un contesto di guerra, in mezzo alle rinnovate ostilità del conflitto di Kivu, per cui l’estinzione del focolaio principale rappresenta una splendida iniziativa. 👉 Ebola, guarito ultimo malato in Congo

PARLIAMO D’ALTRO

Vero, l’ebola è passata di moda, troppo poco contagiosa e troppo facilmente contenibile per uno Stato stabile dotato di un buon sistema sanitario. COVID-19 è più agile, più smart, e invece di accanirsi su ogni singolo contagiato come fa l’ebola, punta piuttosto sui grandi numeri. Tuttavia, se questa settimana apriamo questo Sunday Breakfast parlando dell’ebola piuttosto che del coronavirus, è proprio perché quest’ultimo, come è normale ed anche giusto che sia, ha già saturato ogni organo d’informazione, ragion per cui abbiamo deciso di dare spazio anche ad altro. Non stiamo ignorando il virus nella stanza – espressione quantomai infelice in tempo di quarantena, forse sarebbe stato meglio lasciare al suo posto nella stanza il canonico elefante – ma vogliamo semplicemente aggiornarvi su quanto altro accade nel mondo, meglio se buone notizie, nella convinzione che non vi sarà difficile trovare altrove tutti necessari aggiornamenti sul coronavirus.

ELEZIONI “INGARBROGLIATE

Lasciamo dunque le stanze in cui rimaniamo diligentemente confinati per spostarci nel continente americano: ha destato scalpore l’indagine pubblicata dal Washington Post, che smentisce le accuse di brogli elettorali che l’Organizzazione degli Stati Americani aveva rivolto al Presidente Evo Morales in occasione delle elezioni boliviane del 20 ottobre 2019. Le accuse dell’OSA avevano definitivamente spianato la strada all’opposizione, compromettendo irrimediabilmente la posizione del Presidente: il Washington Post afferma, tuttavia, che i presunti brogli sarebbero spiegabili semplicemente con ritardi nel conteggio dei voti nelle aree più arretrate del Paese e che le elezioni sarebbero pertanto valide. Ricordiamo però che nel 2016 Morales aveva sottoposto a referendum l’estensione del numero di mandati presidenziali e dopo aver visto fallire la proposta si era rivolto alla Corte Costituzionale che aveva accordato la possibilità di correre per un nuovo mandato. Le elezioni del 2020 sono state poi caratterizzate da un alto tasso di conflittualità e da un pesante coinvolgimento dei militari fino alla destituzione di Morales. L’indagine del Post getta nuova luce sugli avvenimenti ma non tutto è ancora chiaro. 👉Washington post: “Niente brogli in Bolivia, l’elezione di Evo Morales era regolare”

HIGHLANDER

L’estensione del termine dei mandati presidenziali diventa un tema quantomai attuale anche nella Federazione Russa: il Parlamento ha infatti approvato la riforma della Costituzione proposta da Putin, assieme a un emendamento che sostanzialmente azzera i mandati presidenziali a partire dal momento dell’approvazione della riforma. Il Presidente Putin, alla guida della Federazione Russa dal 1999 con il solo, non particolarmente significativo, intermezzo della Presidenza Medvedev, avrebbe dunque la possibilità di rimanere al potere fino al 2036. La mossa sembra ben più diretta e sbrigativa rispetto agli elaborati piani che molti avevano ipotizzato e ha pertanto spiazzato tutti. A questo punto rimane solamente da sorpassare l’ostacolo dell’approvazione da parte della Corte Costituzionale, che molti analisti ritengono scontata e soprattutto quello del referendum popolare: quest’ultima è la sfida maggiore, ma bisogna ricordare che, nonostante una certa recente flessione, il Presidente ha sempre goduto di un diffuso consenso popolare nel Paese. 👉 Il Parlamento russo ha approvato la riforma della costituzione proposta da Putin

MIMOSE MONDIALI

Torniamo ora in Sud America per raccontare la giornata della donna in un Paese in cui il coronavirus non è ancora arrivato ad immobilizzare le città. Le manifestazioni di Ottobre sembrano infatti aver riacceso l’amore dei cileni per le piazze, così che per l’8 marzo più di 2 milioni di persone hanno preso parte alle imponenti manifestazioni che hanno avuto luogo a Santiago. 👉 Santiago del Cile, due milioni di donne in marcia per l’8 marzo

L’8 Marzo è anche l’occasione per tirare delle somme e verificare in quali Paesi il processo di emancipazione femminile ha ottenuto più vittorie e dove nascer donna non comporti finalmente svantaggi rispetto a nascere uomo. La coppa, che come al solito rimbalza tra i civilissimi Paesi scandinavi, tocca quest’anno all’Islanda, che sembra garantire più di ogni altro Paese al mondo la parità dei sessi. 👉 Iceland leads the way to women’s equality in the workplace

Concludiamo questa parentesi sull’8 Marzo con una carrellata di immagini delle manifestazioni in giro per il mondo. 👉 International women’s day: marchers around the world call for equality

PRIGIONE VERA

In un momento in cui ci sentiamo, nel nostro piccolo e per una giusta causa, limitati nella nostra libertà di movimento, è giusto parlare anche di chi vede la sua libertà limitata arbitrariamente da agenti statuali o organizzazioni criminali. Come sempre si comincia con le cattive notizie, poi ce ne saranno di belle, con lo spostamento dell’udienza di Patrick Zaki di 2 settimane: lo studente è stato trasferito nel carcere di Tora e l’avvocato teme che questo circolo vizioso di rinnovo della carcerazione preventiva possa durare anche a lungo. 👉 Egitto, Patrick Zaki resta in carcere: il 21 marzo nuova udienza

È stata invece rilasciata Chelsea Manning, ex-analista dell’esercito che già nel 2010 era stata condannata per aver trafugato centinaia di documenti militari, tra cui il video in cui elicotteri statunitensi uccidevano 12 civili disarmati. La nuova condanna ed incarcerazione era però legata, questa volta, al caso Assange, poiché Manning si era rifiutata più volte di testimoniare. Dopo un anno di carcerazione e un tentativo di suicidio il giudice ha finalmente stabilito il rilascio della donna. 👉 Chelsea Manning, ordinato il rilascio dell’ex analista dell’esercito dopo tentato suicidio

Liberi finalmente anche Luca Tacchetto ed Edith Blais, rapiti 15 mesi fa in Burkina Faso, tappa di passaggio nel loro viaggio in macchina che avrebbe dovuto portarli dal Veneto fino in Togo: due luoghi che è abbastanza raro trovare nella stessa frase. Dopo più di un anno finalmente giunge la conclusione positiva della vicenda, col rilascio da parte da un gruppo jihadista ancora non bene identificato e che potrebbe essere sia il ramo locale dello Stato Islamico che di Al-Quaeda. 👉 Burkina Faso, liberati in Mali Luca Tacchetto ed Edith Blais rapiti a dicembre 2018

PENSARE POSITIVO

Concludiamo il Sunday Breakfast venendo deliberatamente meno alla premessa posta inizialmente e tradendo clamorosamente quanto scritto nel secondo paragrafo. Prima di lasciarvi tornare alla vostra quarantena vogliamo lasciare tre storie positive di incoraggiamento, la prima delle quali ha come protagonista la nave ospedale ancorata nel porto di Genova: la nave passeggeri è stata riconvertita a tempo record in un vero e proprio ospedale galleggiante, così da alleggerire la pressione degli ospedali del Nord, essendo dotata di più di mille posti letto. 👉 Una nave-ospedale in porto, così Genova soccorre il nord

La seconda è un tweet dell’Ambasciata Cinese in Italia, che annuncia la guarigione di un paziente di ben 91 anni: un segnale positivo per tutti quei lettori più avanti con gli anni che si sentono ripetere dall’inizio di questa epidemia come  il coronavirus sia pericoloso soprattutto per gli anziani.

Infine l’intervista in aeroporto a Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, dove si era recato ad accogliere i medici della Croce Rossa Cinese. Assieme agli esperti cinesi, che potranno fornire la propria consulenza, sono sbarcati i primi aiuti, respiratori mascherine e altri dispositivi sanitari, che la Croce Rossa Cinese ha donato alla Croce Rossa Italiana per aiutarla a fronteggiare le prossime settimane.

VIDEO 👆

Concludiamo augurando una serena, il meno claustrofobica possibile, permanenza a casa a tutti coloro che ci hanno seguito anche oggi.

Grazie per l’attenzione, alla prossima settimana!

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