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Le proteste in Guatemala raggiungono il loro scopo: sospesa la legge di bilancio

Nov 27 2020

Dopo le proteste di domenica scorsa, il Portavoce del Parlamento Alan Rodriguez ha annunciato che la legge di bilancio non verrà sottoposta al Presidente e che sarà oggetto di revisione

Manifestanti di fronte ai locali incendiati del Parlamento, nel corso delle proteste contro l’approvazione della legge di bilancio (Reuters)

Le proteste e il Parlamento in fiamme

Una cosa è certa: la situazione in Guatemala è completamente sfuggita di mano alla classe politica e al Presidente Alejandro Gianmattei, oggetto di pesanti criticismi. Le proteste, svoltesi il weekend scorso, sono culminate con alcuni manifestanti che hanno sfondato le finestre del Parlamento e appiccato fuoco ad alcuni locali dell’edificio.

L’incendio è stato spento rapidamente e il Parlamento era vuoto al momento dell’attacco, per cui non vi sono state vittime fatta eccezione per dei casi di intossicazione da fumo, ma le fiamme che fuoriuscivano dalle finestre dell’edificio sono una metafora sin troppo scontata della situazione politica del Paese.

La polizia ha risposto sparando gas lacrimogeni e disperdendo in manifestanti. La giornata si è conclusa con 17 persone medicate in ospedale e almeno 35 trattenute dalle forze dell’ordine.

La legge di bilancio

L’innesco delle proteste è stata appunto l’approvazione in Parlamento della nuova legge di bilancio, che per i manifestanti è stata approvata “di nascosto” dall’Assemblea mentre il Paese era distratto dalle conseguenze dell’epidemia di coronavirus e soprattutto delle due tempeste che hanno recentemente colpito l’isola.

Il bilancio in questione era il più imponente nella storia del Guatemala, ammontando a ben 13 milioni di dollari, ma prevedeva tuttavia un netto taglio dei fondi a disposizione per istruzione e sanità. I tagli riguardavano inoltre anche il settore giudiziario, i programmi per la tutela dei diritti umani ma soprattutto le iniziative pe combattere la malnutrizione, in un momento in cui il Paese sta soffrendo quella che potrebbe esser definita una crisi umanitaria.

A fronte di tagli in settori cruciali per il benessere pubblico, spiccava in maniera tragicomica l’aumento del budget allocato per le spese dei parlamentari, dato che per le sole spese pasto sono stati messi a disposizione ben 65.000 $.

Dopo le proteste della scorsa settimana, il portavoce del Parlamento Alan Rodriguez ha annunciato che il documento non verrà sottoposto al Presidente Alejandro Gianmattei per la ratifica, sebbene sia stato già votato e approvato con una maggioranza di 115 su 160 parlamentari.

Una situazione sociale drammatica

Il Paese sta attraversando un momento particolarmente difficile per quanto riguarda le condizioni sociali specialmente degli strati più poveri della popolazione. Il Paese ha vissuto un pluridecennale conflitto civile, risoltosi nel 1996, tra militari governativi e movimenti di guerriglia spesso sostenuti dalla popolazione indigena, che in Guatemala rappresenta circa metà della popolazione ma che più soffre per esclusione e povertà diffusa.

Ad oggi il Paese deve confrontarsi con numerose sfide, tra cui soprattutto una criminalità violenta fuori controllo e altissimi livelli di malnutrizione. Il Guatemala occupa infatti il quarto posto nella classifica mondiale dei tassi di malnutrizione, con ben 3 milioni di persone in stato di insicurezza alimentare e addirittura il 47% dei bambini con meno di cinque anni che soffrono di malnutrizione cronica.

La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla tempesta tropicale Iota che a metà Novembre ha inondato le regioni già devastato a inizio mese dall’uragano Eta, uccidendo più di cento persone e costringendone migliaia a lasciare le proprie case seppellite dal fango e ad andare a vivere in rifugi temporanei.

In un contesto sociale così precario, l’approvazione di un bilancio che, nel migliore dei casi, può esser definito “discutibile” è stata percepita come una provocazione da ampie fasce della popolazione, portando alla crisi cui stiamo assistendo in questi giorni.

admin

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