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The Sunday Breakfast – 4 – panoramica sui fatti globali della settimana

Nov 10 2019

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita, ed allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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4 – 10 novembre 2019 – di Marlene Simonini

Guerra e Pace è un romanzo storico di Lev Tolstoj. Scorrendo questa rassegna stampa, guerra e pace è il mondo attuale.

Mentre il multilateralismo è sempre meno partecipato e sempre più ostacolato, si fanno spazio nuove realtà e nuovi luoghi alternativi per i dialoghi di Pace. 

Dialoghi che prendono piede nelle piazze, tra i nostri giovani in supporto di Greta Thunberg, accomunati  dall’obiettivo condiviso di salvare il proprio futuro e quello del pianeta. 

Dialoghi che corrono, palla alla mano, nei campi sportivi, come è accaduto questa settimana con il Sudafrica campione mondiale di Rugby. Di questo era già fermamente convinto Nelson Mandela: «Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, ha il potere di creare speranza dove c’è disperazione».—> Corriere della Sera/Sport

Dialoghi che si intavolano, infine, nelle università di tutto il mondo, ormai sempre più collegate  tra di loro attraverso scambi accademici ed interculturali, alcune delle quali addirittura specializzate nello studio delle tecniche vere e proprie della pace e nella formazione di operatori di pace, come, prima fra tutte, l’Università della Pace delle Nazioni Unite. Othernews in esclusiva ne ha intervistato il magnifico Rettore, Francisco Rojas. —> Eccellenze a servizio della pace nel mondo – di Gianfranco Maselli

DEMOLIRE PER RICOSTRUIRE: PACE E GUERRA CON IL MURO DI BERLINO

A 30 anni  dalla caduta del Muro di Berlino, tiriamo le somme di un bilancio non proprio positivo. 

Infatti ben presto, appena dopo il 1989, è tornato lo slogan “war-as-the-answer”, “guerra come risposta”, come racconta James Carroll sulle colonne del —> TomDispatch 

E “La Terza Via” suggerita come unica possibile, cioè la globalizzazione neo-liberale, che ha conferito lo scettro alla finanza senza regole, è collassata con la crisi finanziaria del 2008, che a sua volta ha generato disuguaglianza e ingiustizia sociale, da qui populismi, sovranismi, neo-nazionalismi. Qui l’analisi di  —>  Riccardo Petrella

In occasione dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre è stato dichiarato giornata globale di mobilitazione contro tutti i muri. Qui tutte le iniziative svolte nella giornata di ieri in Italia —> 9 novembre

Segnaliamo la Antología per un Mondo Senza Muri, Build Resistance not Walls – a reader for a World without Walls, disponibile in inglese ed in spagnolo, uscita appena ieri, ad opera della Palestinian Stop The Wall Campaign.

È SULLA BOCCA DI TUTTI: SIAMO INVASI DALLO HATE SPEECH… E I DIRITTI UMANI?

È successo pian piano: prima la retorica subdola, quella dei “taxi del mare”, parole ad hoc per generare paura e odio nei confronti dei migranti; poi la narrativa distorta, il terrorismo urlato e pomposo, quello che ha battezzato i decreti sicurezza dell’ex ministro degli Esteri; infine lo svuotarsi completamente di contenuti e il caos del tutti contro tutti, tanto che la Senatrice Segre, sopravvissuta ai lager nazisti, è costretta ad essere sotto scorta per le violente minacce di feroci odiatori. 

È nato così l’ Hate Speech, ma non si ha la sensazione di esserci persi qualcosa di molto importante? Che fine hanno fatto i Diritti Umani nel nostro stivale?

  • Dopo essere tra i paesi firmatari della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’Italiaha rinnovato il suo impegno votando la Dichiarazione sui Difensori dei Diritti Umani nel 1988. E poi?
  • E poi nel 2019, nell’ultima Revisione Periodica Universale del Consiglio Onu sui Diritti Umani dedicata all’Italia, alcuni Paesi membri hanno raccomandato di dotarsi di leggi e strumenti concreti di protezione dei difensori dei Diritti Umani e del diritto alla libertà di associazione ed espressione. Italia bacchettata, i Diritti Umani sono in pericolo nel nostro paese, è necessario invertire la tendenza, come scrive —> Francesco Martone

ITALIA-LIBIA: DINAMICHE DA CHIARIRE

Nel 2017 il governo Gentiloni sottoscrisse con l’esecutivo di Fayez Al-Serraj il Memorandum Italia-Libia, che prevedeva addestramento, mezzi e fondi per la Guardia costiera libica. 

Ma gli accordi tra i due paesi non sono chiari, come i rapporti con il trafficante Bija o la creazione nel 2018 della Sar libica (Search And Rescue zone), fatti indagati in un’inchiesta di  —> La Repubblica

Ci siamo chiesti dove siano finiti i Diritti Umani, ce lo chiediamo ancora di più di fronte al fatto che i migranti “salvati” dalla Guardia Costiera libica vengono portati in centri di detenzione, dei veri e propri lager. Su l’Espresso l’agghiacciante testimonianza di —> Francesca Mannocchi

Chiede rispetto per i Diritti Umani anche Peter Maurer, Il Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, che dichiara:—> “Migrare non è reato, basta arresti!” 

Tutto questo per la paura dell’invasione, ma ci siamo mai chiesti quanti siano invece gli italiani che fuggono all’estero? Negli ultimi anni sono aumentati del 70%, solo l’anno scorso 128.583 —> Rapporto Italiani nel Mondo 2019

LA CASA BIANCA SI RENDE SCOMODA PER IL SUO INQUILINO

11 anni fa gli Stati Uniti d’America avevano abbracciato il loro primo presidente afro-americano e nella stessa settimana in cui ricorre tale anniversario, il presidente in carica è sempre più vicino all’impeachment. 

L’ambasciatore USA presso l’Ue, Gordon Sondland, cambia la propria testimonianza. Il tema: i rapporti di The Donald con la Russia. È così che a metà settimana la Camera del Congresso USA ha fatto recapitare un mandato di comparizione al capo dello staff della Casa Bianca, Mick Mulvaney: nuvole all’orizzonte, qui l’aggiornamento delle “previsioni meteo” —> Testimonianze pubbliche per l’Impeachment 

Eppure, ora come ora, conviene ai Dem l’impeachment, che vedrebbe Pence prendere il posto di Trump? O piuttosto converrebbe andare alle elezioni e provare a vincerle? Qui un’analisi su —>  cosa dovrebbero cambiare i Dem per vincere 

INDIA, QUANDO IL MERCATO GREEN NON BASTA

Le previsioni non erano di certo queste: negli ultimi 10 anni l’India si è tenuta effettivamente al passo con le moderne energie rinnovabili, eppure oggi il primo Ministro di New Delhi dichiara che il suo paese “è una camera a gas”, schiuma tossica galleggia sul fiume Yumana ed è stato introdotto il traffico a targhe alterne. 

Com’è potuto accadere? 

Qui di seguito l’analisi su—> emergenza smog a Nuova Delhi e incertezze su rinnovabili

ITALIA VERDE

Nel frattempo in Italia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale proprio il Decreto-legge “clima”, attualmente in discussione al Senato, un testo che si configura come una “dichiarazione di emergenza climatica” —> Svolta verde del governo italiano

Tenendo conto che alla base del cambiamento green si trova il cambiamento economico, si iniziano a studiare modelli economici trasformativi. Da segnarsi in agenda: a Barcellona dal 25 al 28 giugno 2020 si terrà il Forum Sociale mondiale delle Economie Trasformative —> incontro preparatorio ieri a Roma.

Mentre Salvatore Palidda, con l’aiuto di alcuni ricercatori del progetto CREMED, si chiede: —> Negazionismo, scetticismo o resistenze, dove va l’ecologia politica?

FUOCO E FIAMME

Ma i disastri ecologici proseguono: Brucia l’Amazzonia (e i suoi difensori continuano a venire eliminati —> Assassinato guardiano dell’Amazzonia), bruciano le foreste dell’Africa centrale, brucia la California.

Come formiche sotto una lente di ingrandimento, anche i nostri simboli però, umani e fragili, non fanno altro che bruciare: il 15 aprile scorso è accaduto a Notre Dame; una settimana fa, il 31 ottobre, in Giappone—>  il castello del XV secolo, simbolo di Okinawa, divorato dalle fiamme 

Potremo abitare i resti carbonizzati di questa terra che ci ospita?

IL MONDO È UNA POLVERIERA

Mobilitazioni, proteste e scontri violenti tra manifestanti e polizia sono in aumento. Sempre più paesi vedono le proprie piazze infiammarsi per via del restringimento dello spazio concesso ai cittadini di dissentire (Shrinking Space) attraverso l’uso della forza da parte dei governi: Venezuela, Cile, Bolivia, Ecuador, Porto Rico, Haiti, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna (Catalogna), Marocco, Iraq, Libano, Egitto, Sudan, Russia, Hong Kong.

Amnesty International li osserva e denuncia —> Proteste e uso eccessivo della forza: il risveglio della società civile represso dai governi del mondo

In particolare, questa settimana seguiamo da vicino—> la situazione di Hong Kong e gli scontri senza fine in Cile, di cui fa un’analisi Fernando Ayala, ex ambasciatore del Cile in Italia —>  Il Cile è oggi un altro paese

Othernews ringrazia per l’attenzione. Buona domenica, alla prossima settimana!

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