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The Sunday Breakfast – 7 – panoramica sui fatti globali della settimana

Dic 1 2019

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita, ed allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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25 nov – 1 dic 2019 – di Marlene Simonini

È fisica e termodinamica l’energia che nasce dal moto ma è anche quello che sta avvenendo in tutto il mondo.

Le maree di acqua che invadono le città, i rivoli che mettono in ginocchio ciò che l’uomo ha costruito, generando così energia distruttrice.

Allo stesso modo, ad “essere come l’acqua”, come hanno dichiarato i manifestanti di Hong Kong riprendendo la celebre citazione di Bruce Lee, sono anche i nostri popoli.

Nelle ultime 12 settimane, proteste sono dilagate nei cinque continenti, occupando le piazze di una grande parte del nostro pianeta. Proteste scaturite dalla solita “goccia che fa traboccare il vaso”, organizzate sia da sindacati o da partiti, ma anche semplicemente di natura orizzontale e senza leader. Siamo tutti d’accordo sul fatto che le coincidenze in questo mondo esistono, eppure sembra un po’ troppo. Potrebbe nascondersi, all’interno di ogni moto, un comun denominatore forse rappresentato dal fallimento delle politiche neoliberali? 👉 Benvenuti nella ribellione globale al Neoliberalismo

Dalle fucine di OtherNews un video-messaggio di Roberto Savio in cui spiega perché 👉 Il mondo è una pentola a pressione

Il moto/meteo climatico

Condizioni climatiche estreme fanno sì che ad invadere strade e piazze sia acqua, non solo nella nostra Penisola come a Matera e Venezia, ma anche in luoghi dove tanta acqua fino a pochi anni fa era inimmaginabile: in Arabia Saudita, generando un enorme “lago desertico”, e nelle isole Canarie, particolarmente fragili per la loro posizione geografica. Video e foto qui 👉3bMeteo

Proseguendo nella nostra navigazione online, arriviamo al Sud Sudan, il clima inveisce in un paese già in emergenza: insicurezza alimentare e conflitti intestini non sono ora gli unici problemi a dilagare 👉 200mila bambini costretti alla fuga

Ad affrontare la situazione clima sarà la prossima ed imminente COP25. Spostato da Santiago del Cile a Madrid a causa dei violenti scontri di piazza, sarà sotto gli occhi del mondo intero, nella speranza che si prendano provvedimenti concreti ed efficaci, cosa che invece non è stata ritenuta tale per quanto riguarda il nuovo Decreto Clima, approvato il 21 novembre dal nostro Senato 👉 Decreto Clima: non è l’inizio di un Green New Deal

E abbiamo visto che a riversarsi nelle strade e nelle piazze non sono solo piogge e tempeste, ma maree di persone che protestano con un unico scopo: il cambiamento, non solo climatico. Contestazioni violente si susseguono in diversi paesi e la risposta dei governi è ancora altra violenza.

IRAN – Quando internet è ossigeno

Si denuncia l’uso intenzionale della forza letale in Iran, dove le proteste vengono represse con estrema violenza. Ecco il report, crudo, di Amnesty 👉 143 manifestanti uccisi dall’inizio delle proteste

e l’appello del Premio nobel per la Pace Shirin Ebadi 👉Non siate indifferenti!

Allo stesso tempo, un altro tipo di arma è stata messa in campo: una sorta di embargo online. Le piattaforme social, ora bloccate, possono comunicare solo con profili di persone residenti in Iran e non con l’esterno.

Ancora più difficile per chi sta fuori informarsi su cosa stia davvero accadendo 👉 Espatriati iraniani lanciano allarme

HONG KONG – Trump, un colpo al cerchio, un colpo alla botte

Con un’affluenza alle urne che si attesta a quasi il doppio rispetto alle elezioni del 2015, la popolazione di Hong Kong è decisa nella sua scelta democratica, la stessa popolazione che ha raggiunto la 15ma settimana di proteste e sembra non volersi fermare, neanche davanti ai lacrimogeni delle forze dell’ordine 👉Vittoria democratica ad Hong Kong

Eppure Hong Kong resiste, prendendo le sembianze di un ring virtuale in cui continuano a punzecchiarsi USA e Cina, schierate la prima per le proteste, la seconda per il governo, mentre si cerca ancora una soluzione alla guerra dei dazi.

USA-CINA: pace?

Due potenze che si tendono la mano, stringendo ed auspicandosi buoni rapporti commerciali.

Nubi, però, sulla posizione americana riguardo Hong Kong 👉Trump entra a gamba tesa

Fino a che Trump firma la legge sui diritti umani e la democrazia ad Hong Kong; la Cina, in risposta, minaccia un “contrattacco”. Notizie anche sul Politecnico, divenuto nel corso delle proteste un vero fortino per gli attivisti 👉 Trump firma legge pro democrazia

E l’impeachment? L’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’UE Gordon Sondland, le cui note dichiarazioni avevano dato inizio alle indagini, ha dichiarato di aver lavorato insieme a Rudolph Giuliani, avvocato del tycoon. Giuliani sembra fosse in trattativa con i vertici di Kiev per 200mila dollari.

COLOMBIA – la calle y la tierra

Anche in Colombia la strada torna a riempirsi di un’onda di manifestanti e di proteste.

L’appello al presidente della Colombia da parte di Boaventura De Sousa Santos, che spiega come si stia attuando il genocidio di quella parte della popolazione che difende e lotta per il suo territorio: le popolazioni indigene 👉Colombia in fiamme

Le popolazioni indigene non hanno più luoghi, né diritti, i loro spazi vengono contesi da multinazionali, gruppi illegali armati, governi nazionalisti. Sono loro una grandissima parte della marea umana nelle piazze latino-americane.

CORSA ALL’ORO (bianco): IL LITIO

Sull’onda dei cambiamenti delle politiche energetiche, la musica non cambia quando si tratta di sfruttare risorse di paesi fragili: dal carbone e dal petrolio ora si sgomita per il litio a cui si guarda come risorsa essenziale per il business delle auto elettriche, tanto che i prezzi sono alle stelle 👉 Livelli record dei prezzi del litio

Ne sono particolrmente ricchi Bolivia, Cile ed Argentina in Sud America e lo Zimbabwe in Africa. Immancabilmente, Usa, Russia e Cina tentano il colpaccio in questi paesi, talvolta entrando nelle questioni interne o trattando con i governi. 👉The battle for lythium

L’ONDA È ANCHE QUELLA DELLE MIGRAZIONI

Onda costante e inesorabile, “solo un pazzo può pensare di fermarla”, ha dichiarato Gino Strada, il fondatore di Emergency. Vengono da paesi disastrati da guerre, da carestie, da disastri ambientali, da povertà, sono persone talmente disperate che affrontano pericoli e l’alto rischio di morte, sperando che gli europei li accolgano in nome di quella convenzione internazionale che a Ginevra, ben 71 anni fa, sancì i diritti fondamentali dell’uomo, purtroppo sembrerebbe invano.

👉Ancora una tragedia a largo di Lampedusa e ancora morti, chissà di quanti altri non se ne sa nulla.

Chi prova ad attraversare il Mediterraneo fa tappa in Libia, un paese in guerra, dove i migranti vengono rinchiusi in veri e propri lager se non hanno i soldi necessari a farsi stipare su barconi fatiscenti che il più delle volte vengono rimandati indietro in quello che non può essere considerato un porto sicuro.

“Si parla tanto di diritti umani, questi sono gli umani, dove sono i diritti?” è la domanda di un ragazzo in Libia a Francesca Mannocchi, che ha mostrato a Propaganda Live su La7, condotto da Diego Bianchi, le crude immagini che testimoniano la gravissima situazione di troppe persone, ormai fantasmi anche per le proprie famiglie.

Da vedere assolutamente!

👉Prigionieri nei centri di detenzione

👉Sogno di una giovane donna con bambina

👉Intervista ad un trafficante

Anche via terra diritti umani violati e in Croazia 👉la polizia di frontiera spara sui migranti

Cammini lunghissimi, carovane di persone lungo le strade della stessa terra, un’unica terra. E se la terra stessa si sfaldasse, diventasse poltiglia? Se non fosse più pronta ad ospitarli? Nel campo profughi bosniaco si è costretti a tentare di non sprofondare nel fango indossando solo ciabatte da doccia 👉Tende sotto il fango

E quando la terra, sotto la poltiglia qual è diventata in superficie, si irrobustisce e diventa forza in movimento e poi terremoto? Albania, Bosnia ed echi anche in Italia… la terra è una sola, in fin dei conti 👉Tremano i Balcani

Esseri umani in fuga

Moti generati dall’uomo o dalla natura, l’essere umano è costretto a raccogliere le proprie energie e fuggire, come si fugge in Mali, a causa del conflitto etnico e dalle diverse forze che si contendono la stessa terra: Jihadisti, Dogon, ONU, la francia “liberatrice” 👉In mali il conflitto etnico dilaga

SILENZIO ASSORDANTE SU ROJAVA

Stesso destino di fuga per i curdi, di cui non si sente più parlare. La co-presidente della mezzaluna rossa curda, Jamila Hami, lanica l’SOS 👉La situazione è precipitata

Proprio come Jamila, le donne nelle piazze di tutto il mondo (Libano, India, Istambul…) sono sempre più presenti e fondamentali. Con la stessa forza con cui Hevrin Khalaf, di cui abbiamo onorato la memoria poco più di un mese fa, si batteva per i diritti delle donne curde, resiste la giornalista pittrice Zehra Dogan, dopo due anni di carcere accusata di propaganda terroristica per un suo disegno 👉Arte e prigionia di un’attivista curda

DONNE DICONO NO

Nel giorno del no alla violenza sulle donne (che poi è in realtà violenza in generale), Istanbul reagisce con lacrimogeni contro il corteo femminile.

Il 25 novembre non dovrebbe esistere. Perchè il 25 novembre, se esiste, denuncia qualcosa che non merita di esistere, o almeno così la pensiamo noi. 👉Quando un popolo non si tinge di rosa

Che poi il 25 è un giorno simbolico, celebrato a livello internazionale 👉il giorno in cui morirono le sorelle Mirabal

LA PUNIZIONE DI ASSANGE

👉Julian Assange è scagionato dalle accuse di stupro in Svezia.

Viene quindi a cadere la ragione della sua detenzione presso il carcere britannico.

Va assolutamente scarcerato anche perché 👉le sue condizioni mediche sono gravi, come denunciano 60 medici di tutto il mondo al parlamento britannico.

Othernews ritiene la vicenda di Julian Assange molto pericolosa per il diritto alla libera informazione e al libero pensiero, pilastri senza i quali questo servizio non esisterebbe.

Gianfranco Maselli, giovane leva di Othernews, scalda qui il suo inchiostro e calamaio: leggerete passione nelle sue parole, apprenderete l’energia delle nuove generazioni, capirete finalmente a chi si sta lasciando questo mondo 👉Assange – la distopia che colpisce i giornalisti indipendenti

The Black Friday

L’Europa accusa diversi colpi, tutti nella stessa giornata, il black friday, venerdì nero, che raccoglie persone comuni nelle strade con l’intento festoso di fare acquisti. Aia, Londra, Parigi: 👉Un black friday di terrore ancora tutto da decifrare.

Viviamo in un mondo, come si è visto, dotato di moto perpetuo. Grazie alla fisica, ai cambiamenti climatici e, soprattutto, a noi: le persone.

Othernews ringrazia per l’attenzione. Buona domenica, alla prossima settimana!

admin

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