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The Sunday Breakfast – 11 – panoramica sui fatti globali della settimana

Dic 28 2019

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita e allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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22 – 29 dicembre 2019 – di Cecilia Capanna

Alle soglie del 2020, proviamo a scattare un’istantanea di fine anno, una polaroid al nostro pianeta, sperando di poter dire un giorno “Uh, come eravamo brutti, siamo meglio ora”.

IN NOME DELLA LIBERTÀ

La situazione geopolitica mondiale è fondamentalmente un trittico di placche in attrito. Usa, Cina e Russia sono i tre titani che si giocano partite globali. La fine dell’anno è un po’ come il fischio che manda tutti negli spogliatoi a rivedere azioni e strategie, per poi ricominciare subito.

Carta di Laura Canali – Limes

La globalizzazione made in USA “in nome della libertà”, anche di navigazione, vede il colosso egemone in mari ed oceani, con il completo controllo delle rotte commerciali. La Cina tenta il tutto per tutto per insediare la supremazia americana con una nuova marina militare, con la via della seta ed altre strategie per redistribuire la ricchezza interna tra costa ed entroterra e per espandere la propria presenza oltre confine, come in Africa e in America Latina. Xi Jinping ha messo la quinta e 👉 accelera a tavoletta la transizione, Trump sa che la Cina andrà incontro a ovvie difficoltà strutturali e tenta di anticipare l’eventuale crisi cinese con 👉 azioni protezionistiche di disturbo, falli da tergo, sgambetti, spintoni.

E LA RUSSIA?

Mentre la Cina investe in infrastrutture in Africa, la Russia 👉  fa accordi militari e fornisce grandi partite di armi nel continente. Un affollamento che sembra far tutto tranne che bene agli africani.

L’ostilità USA inoltre, con pieno consenso bipartisan, è in parallelo anche nei confronti della Russia che di fatto si oppone a Trump schierandosi con il governo siriano, 👉 provocando centinaia di migliaia di profughi, e con il governo iraniano.

TIRO ALLA FUNE

Altra variabile è la Corea del Nord la cui identità nucleare è stata alla fine accettata dagli USA, dietro mascherati tentativi di propaganda per la denuclearizzazione. In cambio della distruzione scenografica a telecamere accese di una parte minima dell’arsenale coreano o di più o meno dismesse centrali nucleari, gli USA vogliono attirare verso di sé il paese con elargizioni e seduzioni economico-commerciali per sottrarlo all’influenza cinese ed arrivare al controllo non solo oceanico ma anche terrestre. Da parte sua la Corea del Nord intuisce le mosse di Trump, anche perché unica potenziale alleata della Cina, e 👉 continua il tira e molla

PARTITE IN TRASFERTA

È di poche ore fa la notizia che Russia, Iran e Cina da venerdì scorso hanno avviato 👉 esercitazioni militari congiunte nell’Oceano indiano e nel Golfo di Oman dove ci sono importanti frizioni economiche tra Tehran e Washington. L’obiettivo ufficiale è di voler migliorare la sicurezza delle tratte marittime internazionali, contenendo pirateria e terrorismo, ma di fatto questa mossa serve anche come segnale al mondo per dimostrare che le relazioni tra i tre paesi hanno raggiunto “livelli significativi”.

Nel frattempo sappiamo bene che 👉 Trump si era schierato con le proteste ad Hong Kong da una parte contro la Cina, con Erdogan e il governo turco dall’altra contro la Russia.

Altro campo da tenere sott’occhio è quello libico, per il coinvolgimento di sempre più paesi nel conflitto, per cui 👉 la guerra in Libia sta diventando una guerra di altri.

In conclusione, più l’America fa pressioni su tutti e due i paesi, più Russia e Cina tendono ad avvicinarsi e fare blocco. È un triangolo con dinamiche a spirale, in continua evoluzione, staremo a vedere cosa succederà mentre l’Europa, invece di pensare a rinforzarsi, perde i pezzi.

In ogni caso si dovrà parlare non di supremazia ma di alleanza, di concertazione internazionale, se si vorranno risolvere i problemi globali, primo tra tutti quello climatico per il quale in questi giorni 👉 mezza Africa è alluvionata.

L’ OCCHIO DEL GRANDE FRATELLO

Eclissi anulare di sole

Dicevamo della pausa negli spogliatoi. Anche il sole, l’antico dio Mitra, il cui compleanno cade nel solstizio d’inverno poco prima di Natale, simbolo di giustizia e di luce per discernere tra bene e male, protettore della verità e nemico degli errori, 👉 il 26 dicembre è stato oscurato dal cono d’ombra della luna proprio nel suo centro, come se lo avesse colpito un proiettile. Come se la sua luce, interrotta dalla scelleratezza, lo avesse trasformato, nel tempo di un intervallo, in un occhio, un occhio che ha visto cose e che ne pre-vede altre, un occhio che fa il bilancio consuntivo ed anche quello preventivo a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

L’ONDA E LA RESISTENZA

A bilancio però, si sa, si deve tenere conto di ogni minima voce, cha va letta anche nel suo potenziale. Oggi vogliamo dare più spazio alle voci minori, perché siano di buon augurio per il nuovo anno. Si tratta di fatti meno eclatanti, quelli che solo in pochi vedono e che solo pochi sanno, belle notizie o segni di reazione, di cambiamento, che speriamo trascinino dietro di sé a cascata SOLUZIONI e altre belle notizie:

RIVOLUZIONE DEL SORRISO ALGERINA – Tra la ventina di paesi nel mondo nelle cui piazze i cittadini reclamano i propri diritti contro i rispettivi governi, da quasi un anno c’è anche l’Algeria. Ogni venerdì milioni di persone 👉 protestano pacificamente per chiedere uno stato di diritto, laico e democratico anche dopo l’esito delle elezioni che hanno visto l’uscita di scena di Abdelaziz Bouteflika e la nomina a Primo Ministro di Abdelaziz Djerad

RIVOLUZIONE SENZA SORRISO IN IRAQ – In Iraq la situazione è alquanto più complicata. La ha analizzata magistralmente il nostro Guglielmo Rezza, spiegandone tutti gli aspetti, come ancora nessuno ha fatto 👉 Il punto sull’Iraq.

ROBIN HOOD USA – A noi è stato subito simpatico il signore americano che 👉 ha rapinato una banca per distribuire il bottino ai passanti per strada, urlando “Buon Natale”.

CICERONI IRLANDESI EX CLOCHARD – Grazie alla loro idea rivoluzionaria, tre studenti irlandesi hanno realizzato un 👉 progetto per trasformare i senzatetto in guide turistiche

MAPUCHE NON MOLLANO – 👉Hanno occupato terreni Benetton in Patagonia di cui reclamano il furto

PINK SHUTTLE A KABUL – 👉 Sono giovanissime le conducenti dei bus che trasportano le cento donne che hanno aderito alla startup delle donne che trasportano le donne.

INAZIONE CLIMATICA, CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ? – 👉Dopo l’Olanda anche l’Italia fa causa allo stato per inazione climatica . Visto che la COP25 è fallita e non ci sono sanzioni per i paesi che non mantengono il loro impegno a ridurre le emissioni CO2, questo sistema potrebbe essere una SOLUZIONE.

NO AL COBALTO INSANGUINATO – 👉 Hanno fatto causa a Google, Apple, Dell, Tesla e Microsoft, le famiglie congolesi di bambini morti o feriti nelle miniere di cobalto

LA GUERRA ESCA DAL PORTO – 👉 Nuova protesta dei portuali contro il transito nel porto di Genova di navi cariche di armi

Ci fermiamo qui con l’augurio che il 2020 porti SOLUZIONI, tutto il resto viene di seguito!

Ringraziamo per l’attenzione, buona domenica e alla prossima settimana.

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