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The Sunday Breakfast – 17 – panoramica sui fatti globali della settimana

Feb 9 2020

a cura di Cecilia Capanna

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Lettera al lettore – di Roberto Savio

Othernews da oggi presenterà ogni domenica un riassunto  degli avvenimenti e dei problemi mondiali più importanti della settimana. Othernews tradizionalmente redige in inglese e spagnolo, le due lingue più diffuse nel mondo. L’italiano è un riconoscimento al Paese che ci ospita e allo sforzo  per raggiungere  soprattutto i giovani!

Buona lettura, Roberto Savio e Cecilia Capanna

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03-09 febbraio 2020 – di Cecilia Capanna

Se tutti fossero liberi di ammazzare, di torturare, di rubare, in realtà non sarebbe libero nessuno.

Il diritto è un insieme di regole che disciplinano la vita degli uomini. Il diritto dà la libertà. Senza legge e rispetto delle regole non si è liberi. Questo lo avevano capito i capi delle primissime civiltà, gli sciamani, che mettevano ordine e impartivano le rudimentali regole di convivenza civile, i tabu, le prime leggi, finché non si è arrivati ai complessi sistemi giuridici dei giorni nostri, passando per le grandi religioni.

Chi uscirebbe più di casa senza regole? Si vivrebbe nell’angoscia, ci autoestingueremmo, come su Rapa Nui, l’Isola di Pasqua.

Ma siamo sicuri che non sia quello che sta accadendo?

DIRITTI UMANI

Partiamo dai fondamentali, sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. Da quelli che oggi tocca a te ma domani potrebbe succedere a me.

In particolare l’articolo 3, “la radice”, il diritto alla vita e il 5, per cui nessun individuo può essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Chi spiega ai genitori di Giulio Regeni, che di fatto nel 2020, dopo ben 72 anni da quando si è cominciato a firmare le Convenzioni di Ginevra, non esiste nessun garante di quei diritti? Claudio Regeni, Paola Deffendi e la loro legale Alessandra Ballerini hanno avuto una settimana intensa 👉 Giulio fa cose ma non può farle tutte lui

La pratica incontrollata delle sparizioni egiziane ovviamente prosegue: proprio di ieri è la notizia dell’arresto di un altro giovane ricercatore, Patrick Zaky, arrestato in Egitto appena atterrato da Bologna.

Viene colpita “la meglio gioventù” e i genitori di Silvia Romano a chi devono appellarsi per poter riabbracciare la figlia sequestrata due anni fa in Kenya?

Uno spiraglio positivo, invece, per i diritti di Julian Assange per cui il Consiglio di Europa ha stabilito che deve essere rilasciato e deve essere vietata la sua estradizione negli USA.

REGOLE U.S.A. E GETTA

Se però il diritto dà la libertà, il liberismo non dà il diritto, anzi, lo dà all’1% della popolazione mondiale e lo toglie piano piano a tutti gli altri, facendo scolorire le regole, facendole diventare liquide, rendendo la democrazia un vaso rotto che fa acqua da tutte le parti.

È successo infatti che, ignorando il sistema di “check and balance”, i testimoni chiave non sono stati ascoltati dal Senato USA e l’impeachment di Trump è fallito miseramente. C’è chi prova a ripensare il meccanismo per migliorarlo.

PROPAGANDA TRUMP

Trump così prosegue indisturbato la sua campagna elettorale, ha archiviato in scioltezza la fastidiosa parentesi, non senza purgare però Alexander Vindman e Gordon Sondland, due dei testimoni chiave alla Camera, che hanno perso i propri incarichi alla Casa Bianca. E dopo aver elencato i suoi supposti successi allo State of the Union, ha declamato spavaldo e con l’eco “The best is yet to come”, mentre alle sue spalle Nancy Pelosi faceva a brandelli la copia del suo discorso.

VIDEO 👇

VIDEO – Nancy Pelosi strappa il discorso di Trump allo State of the Union

Oltre ai suoi cavalli di battaglia, come la lotta al terrorismo (di ieri l’annuncio della morte del capo di Al Quaeda grazie ad un raid USA in Yemen), il muro con il Messico, l’allargamento del Muslim Ban a nuovi paesi, e il piano di pace in Palestina che fa ancora più arrabbiare i musulmani, Trump vuole strafare e si impegna a far tornare l’uomo sulla luna entro il 2024, anno della fine del suo eventuale secondo mandato.

FLY ME TO THE MOON

Sarà forse per il far west mondiale senza più regole e diritti per cui ormai è permesso fare cose che sulla carta sarebbero vietate, che a voler mettere un piede sulla luna sono un po’ tutti? La Cina è in prima linea, in vantaggio netto su USA, Europa e Russia, nonostante in questo momento sia piegata dal Coronavirus che minaccia di provocare una crisi economica mondiale.  

La Cina infatti ha giocato di astuzia secondo il motto “chi va piano va sano e va lontano” e zitta zitta sta facendo esperimenti con un robot sul lato oscuro della luna, nascondendo anche lei il suo “dark side of the moon”.

CHE LA FORZA (SPAZIALE) SIA CON TE

Fuga dall’inferno terrestre o una nuova gara in trasferta spaziale tra Cina, Russia, USA e Europa, per cui dalla geopolitica si volerebbe verso la spaziopolitica? E le regole quali sarebbero? Nemmeno a dire le stesse terrestri visto che il diritto fa fatica a sopravvivere sul nostro globo.

Tant’è, il rischio non è tanto lo sfruttamento di eventuali risorse lunari, quanto l’eventuale armamento dello spazio per cui la prossima guerra mondiale si potrebbe chiamare spaziale. Appena eletto nel 2016, Trump parlava già di Space Force e scudo spaziale, cose ormai ufficialmente stabilite con la firma del Defense Bill 2020.

La nostra Marlene Simonini ha ricostruito per Othernews la storia della corsa agli armamenti spaziali 👉 Siamo molto difesi

(Inciso Post Scriptum: Ma lo saprà il presidente chi erano le “Coloured Computers”, ovvero le scienziate afroamericane protagoniste della corsa allo spazio intorno alla metà del secolo scorso?)

RITORNO ALLA GRAVITÀ

Intanto gli astronauti si allenano e in questi giorni sono tornati sulla terra Luca Parmitano e la collega della Nasa Christina Koch che ha battuto il record femminile di permanenza nello spazio in volo singolo.

IL CAOS TERRESTRE

Dicono che il paradiso sia in cielo, l’inferno però è di sicuro sulla terra e soprattutto le guerre in Yemen, Libia e Siria lo dimostrano. Ci si domanda l’ennesima volta che ne sia più dei diritti umani e del diritto internazionale. Caos e interferenze di più attori estranei ai conflitti originari e tutti fondamentalmente interessati al petrolio, fanno sì che non si riesca a fermare i massacri.

Siria tra Turchia e Russia – Dopo 9 anni di guerra, l’esercito siriano si riprende pezzo pezzo i territori espugnati dai ribelli (Assad riconquista Saraqeb) ma la Turchia manda rinforzi per costringere le truppe di Damasco a ritirarsi da Idlib. Venerdì una delegazione russa ha tentato una mediazione con un incontro di tre ore a porte chiuse ad Ankara

SEGNI DI SPERANZA

Certo che, se non ci fossero persone in piazza o sugli scanni dei parlamenti a protestare per chiedere la pace e far valere la giustizia e il rispetto dei diritti umani, sarebbe da scappare veramente sulla luna o intonare “extraterrestre portami via!”.

Un grande segno di speranza questa settimana è arrivato da Tel Aviv dove ebrei e arabi hanno marciato insieme per la pace.

DONNE IN POLITICA

Un grande segno di speranza lo danno anche le donne che vogliono raggiungere i vertici, la stanza dei bottoni, per mettere ordine nel mondo.

Abbiamo già visto la tempra di Nancy Pelosi ma abbiamo gli occhi puntati anche su Alexandria Ocasio Cortez, la giovane donna che sta sconvolgendo la politica USA.

In Cile nasce il primo partito di sole donne che lottano per una nuova costituzione femminista.

Infine, alle elezioni di oggi in Camerun le donne chiedono di essere elette e giocano un ruolo fondamentale.

Ci fermiamo qui. Grazie dell’attenzione, buona domenica e alla prossima settimana!

admin

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