Sunday Breakfast

The Sunday Breakfast – 61 – panoramica sui fatti globali della settimana

Dic 13 2020

a cura di Cecilia Capanna

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di Gianfranco Maselli – 7 – 13 dicembre 2020

Mentre Donald Trump continua il suo “disimpegno” in politica estera, Macron conferisce la Legion d’Onore ad Al-Sisi, anteponendo la ragione economica a i diritti umani e a dolorose vicende come quella di Patrick Zaky. Il suo consenso continua a vacillare ma non è il solo. In Congo Jeanine Mabunda, la Presidente dell’Assemblea Nazionale, si è dimessa dopo una turbolenta “guerriglia” in Parlamento, travolgente tanto quanto i contadini indiani che protestano contro la liberalizzazione del commercio agricolo di Narendra Modi. Tutt’altra aria si respira in Cina. Qui il consenso di Xi Jinping è alle stelle, soprattutto dopo un’ultima sua dichiarazione che ha fatto il giro del mondo. Ecco i fatti globali della settimana.

DISIMPEGNO SOTTO L’ALBERO USA

Con un tempismo incredibile Donald Trump ha risparmiato le ultime sorprese per il periodo natalizio. Sotto l’albero c’è, ancora una volta, il disimpegno in politica estera, lo stesso che qualche settimana fa aveva coinvolto l’Afghanistan e l’Iraq. Questa volta però, nel mirino c’è un altro paese in cui l’ormai ex presidente Statunitense ha deciso di ridurre il numero delle truppe a stelle e strisce. Di quale paese si tratta? Scopriamolo con la nostra Alice Minati 👇

I 300 GIORNI DI PATRICK ZAKY

Alla notizia da parte della Procura di Roma della conclusione delle indagini sull’uccisione di Giulio Regeni in Egitto, si affianca un’altra notizia. Mentre l’Italia attendeva l’esito dell’istanza difensiva per l’immediata scarcerazione di Patrick Zaky, Emanuelle Macron ha conferito la Legion D’onore al presidente egiziano Al-Sisi, esplicando la volontà di non condizionare le questioni di difesa e cooperazione economica da disaccordi sui diritti umani. La cerimonia è stata la sintesi di un realismo politico che mette i diritti umani dopo una lunga serie di priorità e, non a caso, è stata tenuta segreta dall’Eliseo fino allo scorso giovedì. Intanto le condizioni di Patrick Zaky continuano ad aggravarsi e l’esito dell’udienza per decidere del rinnovo della sua detenzione non è stato quello sperato. Che destino attende lo studente egiziano? Facciamo il punto sulla sua prigionia, sulla visita di Al-Sisi in Francia e sugli sviluppi del caso Regeni con Rosarianna Romano 👇

GUERRIGLIA IN PARLAMENTO IN CONGO

Macron e la sua popolarità non se la passano benissimo, ma non è il solo. In Congo Jeanine Mabunda, la Presidente dell’Assemblea Nazionale, si è dimessa dopo che in Parlamento è scoppiata quella che la stampa ha definito una vera e propria “guerriglia”. Fra risse, urla, lanci di sedie e qualche ferito, una violenza inaudita si è scatenata nell’aula sotto l’occhio ormai preoccupato di tutta la comunità internazionale. Cosa sta succedendo? Quale decisione ha spinto i parlamentari congolesi ad una reazione così estrema? Cerchiamo di far luce sull’accaduto guidati da Naomi Di Roberto 👇

I CONTADINI CONTRO NARENDRA MODI

Alla travolgente rabbia in Congo si affianca quella che, dallo scorso martedì 8 Dicembre, guida le proteste indiane contro la legge sulla liberalizzazione del commercio agricolo. Alcuni giornali hanno definito l’intera vicenda come la più grande crisi che Narendra Modi si è trovato fino ad ora ad affrontare. Protagonisti assoluti gli agricoltori, che costituiscono quasi la metà dell’intera popolazione indiana. Cosa sta accadendo in India? Quali sono gli obiettivi di questa enorme mobilitazione? Esaminiamo con accuratezza quali sono le ragioni del governo e quali, invece, quelle che hanno portato i contadini indiani a protestare così pesantemente assieme a Marlene Simonini 👇

UNA NUOVA ERA PER PECHINO?

Di tutt’altra pasta sembra fatto il legame che lega il popolo cinese al suo presidente. Il consenso di Xi Jinping è alle stelle, soprattutto dopo la sua ultima e incredibile dichiarazione fatta davanti al Comitato permanente del Politburo: la Cina avrebbe sconfitto la povertà assoluta, avverando quelle che erano state le promesse fatte dal presidente nel suo piano quinquennale. Mentre le ultime nove contee vengono cancellate dalla lista delle aree che versavano in stato di povertà, è lecito porsi alcune domande. Come è stato raggiunto questo traguardo? Su quale soglia è stato definito il concetto di povertà nel paese? La povertà è stata davvero debellata completamente? Permangono ancora delle manifestazioni di disuguaglianza? Cerchiamo di rispondere a tutte con Guglielmo Rezza👇

Grazie dell’attenzione, buona domenica, alla prossima settimana.

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